Messico, sparizione dei 43 studenti di Ayotzinapa: ombre sulle indagini

Messico, sparizione dei 43 studenti di Ayotzinapa: Onu rivela ombre sulle indagini

16 marzo 2018

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Un nuovo, schiacciante rapporto delle Nazioni Unite sulle indagini svolte dal governo messicano sulla sparizione forzata di 43 studenti di Ayotzinapa rivela che persone sospettate di essere coinvolte nella vicenda sono state vittima di detenzione arbitraria e di tortura e che delle prove sono state alterate o nascoste.

Il 26 settembre 2014 a Iguala, nello stato di Guerrero, la polizia attaccò un gruppo di studenti della scuola magistrale di Ayotzinapa: 43 studenti scomparvero e altri tre studenti e tre persone presenti sul posto vennero uccisi.

Da allora, i 43 studenti non sono più stati visti.

Le conclusioni delle Nazioni Unite confermano quanto gli attivisti e le organizzazioni per i diritti umani vanno denunciando da anni: il massiccio uso della tortura da parte delle autorità messicane e la manipolazione delle prove per coprire terribili violazioni e garantire impunità ai responsabili”, ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe.

Il contenuto del rapporto

Il rapporto diffuso oggi dall’Ufficio dell’Alto commissario Onu per i diritti umani (Ohchr) denuncia che nel corso delle indagini della Procura generale sono state commesse molteplici violazioni dei diritti umani, tra cui 34 casi di detenzione arbitraria e tortura e la possibile esecuzione extragiudiziale di un sospetto, Emmanuel Alejandro Blas Patiño, torturato a morte da soldati della Marina militare il 27 ottobre 2014.

L’Ohchr sostiene inoltre che le autorità messicane hanno violato il diritto alla verità e alla giustizia, segnala irregolarità nelle indagini svolte al fiume San Juan e gli ostacoli a un’inchiesta interna alla Procura sulle detenzioni illegali.

Riformare il metodo con cui vengono condotte le indagini

Il modo in cui vengono portate avanti le indagini penali in Messico va urgentemente riformato.

Chiediamo al governo messicano di dare seguito alle 15 raccomandazioni contenute nel rapporto dell’Ohchr in modo tempestivo ed efficace, soprattutto per quanto riguarda l’istituzione di un sistema autenticamente indipendente e imparziale d’indagine penale e la fine delle violazioni dei diritti umani da parte di coloro che portano avanti le indagini.

A partire dalle conclusioni del rapporto, il governo messicano deve lanciare immediatamente un’inchiesta indipendente e a tutto tondo. Tutti i funzionari pubblici sospettati di aver preso parte ad atti di tortura o ad altre violazioni dei diritti umani dovrebbero essere sospesi dall’incarico in attesa dell’esito delle indagini”, ha concluso Guevara-Rosas.