Qatar, centinaia di positivi al Covid-19 in una struttura per lavoratori migranti - Amnesty International Italia

Qatar, centinaia di positivi al Covid-19 in una struttura per lavoratori migranti

20 Marzo 2020

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Una parte dell’Area industriale di Doha, la capitale del Qatar, dove si trova una struttura che ospita numerosi lavoratori migranti, è stata isolata dopo che centinaia di loro sono risultati positivi al Covid-19.

Mentre il mondo cerca di contenere la diffusione della pandemia, i lavoratori migranti intrappolati in strutture del genere sono particolarmente a rischio di contagio“, ha dichiarato Steve Cockburn, direttore del Programma Temi globali di Amnesty International.

Le strutture che ospitano i lavoratori migranti in Qatar sono tristemente note per il sovraffollamento, che impedisce di mantenere alcun tipo di distanza sociale. L’assenza di forniture adeguate di acqua e servizi igienico-sanitari fa sì che queste persone siano meno in grado di proteggersi dal virus“, ha aggiunto Cockburn.

Il governo del Qatar deve assicurare che i diritti umani restino al centro di tutti i tentativi di prevenire e contenere il Covid-19 e che tutte le persone abbiano accesso alle cure mediche senza discriminazione“, ha proseguito Cockburn.

Amnesty International ha chiesto al Qatar e agli altri stati del Golfo di garantire che i lavoratori migranti non siano ulteriormente marginalizzati durante questa crisi, possano ricevere la retribuzione per malattia se non sono in grado di lavorare a causa della pandemia e abbiano accesso alle cure mediche.

Nel corso delle sue ricerche sulla condizione degli stranieri emigrati in Qatar per lavorare nelle costruzioni degli impianti sportivi e delle infrastrutture per lo svolgimento dei mondiali di calcio del 2022, Amnesty International ha visitato alcune strutture situate nell’Area industriale di Doha, riscontrandone la totale inadeguatezza: persone stipate in letti a castello in stanze sovraffollate, servizi igienici carenti e a volte mancanza di acqua corrente e di energia elettrica.

Provenienti da alcuni degli stati più poveri del mondo, i lavoratori e le lavoratrici migranti – impegnati anche nei lavori domestici e in strutture ricettive – costituiscono il 95 della forza lavoro del Qatar e sono sottoposti a un intenso sfruttamento.