La libertà d’espressione è stata minacciata, in particolare attraverso le disposizioni sul reato di calunnia contenute nella legislazione sulla cybersicurezza e una proposta di legge che avrebbe potuto limitare la libertà di stampa. Una nuova legislazione ha garantito una maggiore protezione per i diritti di donne e ragazze, ma non ha reso le mutilazioni genitali femminili un reato; un disegno di legge per tutelare i diritti alla salute materna e riproduttiva era ancora in attesa di approvazione. Il governo si è impegnato nella riduzione dell’insicurezza alimentare. I tagli degli Usa alla cooperazione internazionale hanno compromesso il diritto alla salute. Intanto, più della metà dei casi di Mpox [vaiolo delle scimmie, N.d.T] registrati in Africa erano concentrati in Sierra Leone, mentre centinaia di persone sono morte nella capitale a seguito dell’uso di kush, una droga sintetica molto dannosa. Le autorità hanno adottato alcune misure per rispondere agli effetti del cambiamento climatico.
A giugno, il presidente Bio è stato il primo capo di stato della Sierra Leone a presiedere l’Autorità dei capi di stato e di governo dell’Ecowas. Ha delineato quattro priorità strategiche: ripristinare l’ordine costituzionale e approfondire la democrazia; rivitalizzare la cooperazione regionale sulla sicurezza; sbloccare l’integrazione economica; e costruire una credibilità istituzionale.
A marzo, il parlamento ha approvato un nuovo documento legislativo antiterrorismo che conferiva ampi poteri alle autorità. Il disegno di legge, che era in attesa dell’assenso del presidente, minacciava di limitare fortemente la libertà di stampa e di criminalizzare giornalisti e giornaliste a causa del loro lavoro, con il pretesto della sicurezza nazionale. A maggio, Reporters sans frontières ha avvertito che la definizione imprecisa di “atto terroristico” contenuta nel disegno di legge avrebbe permesso alle autorità di interpretare il legittimo giornalismo come una minaccia alla sicurezza nazionale. Se promulgato, avrebbe potuto comportare per i giornalisti il rischio di incorrere in condanne fino a 30 anni di carcere per avere riportato notizie ritenute dalle autorità pregiudiziali o false.
A marzo, Hawa Hunt, artista e personalità televisiva dei reality show, è stata rilasciata dopo oltre due mesi di detenzione, durante i quali le era stata ripetutamente rifiutata la cauzione. Era stata arrestata durante una diretta televisiva e accusata di avere insultato il presidente e la first lady in un video che aveva postato sui social media. Le accuse contro di lei erano collegate alla legge sulla cybersicurezza e il crimine del 2021, che criminalizza, tra i vari reati, la calunnia e la diffamazione.
L’8 luglio, La Corte di giustizia dell’Ecowas ha ordinato alla Sierra Leone di rendere le mutilazioni genitali femminili (Mgf) un reato, dopo avere esaminato il caso di una donna costretta a sottoporsi alla procedura.
Il 14 ottobre, il presidente Bio ha firmato la legge sui diritti dell’infanzia del 2024, dopo che era stata approvata dal parlamento a luglio. La legge vietava i matrimoni precoci e forzati di minori, rafforzando i loro diritti all’autonomia e alla protezione da pratiche tradizionali dannose. Tuttavia, la mancata criminalizzazione delle Mgf ha suscitato le critiche della società civile.
Il disegno di legge sulla maternità sicura, che mirava a migliorare l’assistenza medica materna e i diritti riproduttivi e a legalizzare l’aborto in determinati casi, a fine anno era ancora in attesa di approvazione. Intanto, il parto continuava a comportare notevoli rischi per le donne, con tassi di mortalità materna e neonatale persistentemente elevati, dovuti in larga parte alla violenza ostetrica nelle strutture sanitarie pubbliche.
Persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate
Sebbene le relazioni sessuali consensuali tra donne non fossero esplicitamente vietate dalla legge, le donne lesbiche continuavano ad affrontare significative difficoltà sociali, culturali ed economiche che rendevano loro difficile vivere liberamente e in sicurezza. Continuavano a subire forme di stigma, vessazione e limitata accettazione da parte delle loro famiglie e comunità.
Secondo le organizzazioni per lo sviluppo e umanitarie, i drastici tagli apportati a marzo ai fondi dell’Usaid hanno determinato la chiusura di ambulatori, un ridimensionamento del personale sanitario e la sospensione di servizi essenziali come test, terapie e assistenza per l’Hiv, oltre a minacciare di compromettere seriamente i servizi di salute materna. I tassi di mortalità materna in Sierra Leone erano ancora tra i più alti del mondo, nonostante le iniziative governative degli ultimi anni abbiano portato a una diminuzione dei casi nel 2025 rispetto agli anni precedenti.
A fine maggio, oltre la metà dei casi confermati di Mpox in Africa era stata registrata in Sierra Leone. Sono state distribuite oltre 61.000 dosi di vaccino anti-Mpox e sono state vaccinate più di 24.000 persone, con priorità per il personale sanitario e i gruppi ad alto rischio.
Sempre a maggio, il ministero della Salute, sostenuto dall’Oms, ha convocato un dialogo politico di alto livello su un disegno di legge per istituire l’agenzia della Sierra Leone per la copertura sanitaria universale.
A luglio, il presidente Bio ha lanciato il programma per la sicurezza e l’igiene idrica. Obiettivo del programma era di raggiungere quattro milioni di persone entro il 2035 per migliorare il loro accesso all’acqua potabile e di promuovere l’igiene nelle scuole e nelle strutture sanitarie, tra i vari punti.
Secondo il consiglio comunale della città di Freetown, tra gennaio ottobre erano stati raccolti i corpi di 220 persone morte per strada nella capitale, a seguito del consumo di kush (una droga sintetica a basso costo). Sono state intraprese misure per combattere l’abuso di sostanze stupefacenti, in particolare il kush, in risposta all’emergenza nazionale dichiarata dal presidente Bio ad aprile 2024. Le strategie adottate comprendevano il trattamento medico e il supporto per le persone tossicodipendenti, oltre al rafforzamento delle misure legislative per smantellare le reti del narcotraffico e assicurare alla giustizia i trafficanti.
A gennaio, il ministro dell’Agricoltura ha rinnovato l’impegno ad aumentare la produzione di riso per migliorare la sicurezza alimentare. Secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Food and Agriculture Organization – Fao), circa 1,2 milioni di persone avrebbero vissuto una situazione d’insicurezza alimentare acuta durante la stagione di magra, tra giugno e agosto.
Il paese è rimasto a rischio di erosione costiera. La Banca mondiale, nel suo rapporto di giugno sulla Sierra Leone relativo a clima e sviluppo, ha evidenziato come il cambiamento climatico, combinato con una crescita urbana non regolamentata, minacciasse di ostacolare la crescita agricola e di aggravare la povertà. Ad agosto, il ministero dell’Ambiente e del cambiamento climatico si è impegnato con il parlamento ad accelerare i progressi in materia di azione climatica. Il ministero, assieme all’Agenzia per la protezione dell’ambiente, si è impegnato anche a condurre consultazioni a livello nazionale per rivedere gli obiettivi Ndc della Sierra Leone.