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Repubblica del Sudafrica

I livelli di violenza di genere sono rimasti alti. Il tasso di omicidi era ancora elevato e, ciononostante, il governo ha sciolto il Political Killings Task Team, una squadra speciale della polizia. Sono proseguite nell’impunità le uccisioni e le minacce contro persone impegnate nella difesa dei diritti umani. Il dipartimento dell’Istruzione di base non ha saputo mantenere la sua promessa di sradicare le latrine a fossa nelle scuole. Sono continuati i ricorsi legali contro la legge sulla copertura sanitaria nazionale. Sono persistite in tutto il paese le interruzioni nell’erogazione dell’acqua. Persone migranti sono state molestate da un gruppo di vigilantes xenofobo, che ha bloccato il loro accesso ai servizi sanitari e all’istruzione. È proseguito il procedimento giudiziario contro otto agenti del servizio di guardia del corpo accusati di aggressione. Le persone che vivevano in insediamenti informali sono state colpite in modo sproporzionato dalle inondazioni.

 

CONTESTO

Il Sudafrica ha assunto la presidenza del G20 tra dicembre 2024 e novembre 2025.

Le relazioni diplomatiche con gli Usa sono diventate tese a seguito della campagna di disinformazione portata avanti dal governo degli Usa riguardo a un presunto “genocidio bianco” in corso in Sudafrica e del programma speciale statunitense di reinsediamento di persone rifugiate per afrikaner, oltre che per l’imposizione da parte degli Usa di dazi mirati contro il Sudafrica e il mancato rinnovo dell’African Growth and Opportunity Act, una legge chiave per la crescita e il commercio con i paesi africani.

Secondo le statistiche ufficiali sulla disoccupazione, il 31,9 per cento della popolazione in età da lavoro era disoccupato, mentre il tasso di disoccupazione nella fascia compresa tra 15 e 24 anni era del 58,5 per cento.

Ad agosto, il presidente Cyril Ramaphosa ha aperto il processo di dialogo nazionale, concepito come uno spazio per la popolazione sudafricana per riflettere sullo stato del paese e sul suo futuro, e per gettare le basi per il prossimo piano di sviluppo nazionale, finalizzato ad affrontare povertà e disuguaglianze. A seguito delle preoccupazioni sollevate dalla società civile per il bilancio iniziale stanziato per il dialogo nazionale di 700 milioni di rand sudafricani (circa 40,8 milioni di dollari Usa), per la sua mancanza di trasparenza nonché per la potenziale cattiva gestione dei fondi, il governo ha ridotto il bilancio preventivo a 485 milioni di rand sudafricani.

 

VIOLENZA DI GENERE

I livelli di violenza di genere sono rimasti elevati. Secondo le statistiche più recenti sul crimine disponibili, nel periodo compreso tra luglio e settembre, sono stati registrati 12.787 reati sessuali, di cui 10.154 casi di stupro.

La questione dell’arretrato nei test forensi del dna è riemersa a marzo, quando il laboratorio scientifico forense della polizia ha confermato che l’arretrato aveva superato i 140.000 casi. Questo minacciava l’elaborazione effettiva dei test e il loro potenziale ai fini del perseguimento giudiziario dei casi di violenza di genere e altri reati.

A maggio, tre persone sono state condannate per il rapimento e la tratta di una bambina di sei anni, Joshlin Smith. La sua localizzazione è rimasta sconosciuta dalla sua scomparsa a febbraio 2024. La madre della bambina era tra le persone condannate.

A otto anni dagli omicidi di Popi Qwabe e Bongeka Phungula, nessuno era stato portato davanti alla giustizia. L’inchiesta giudiziaria sulle loro uccisioni, avviata nel 2023, è rimasta in stallo. Prima dell’apertura dell’inchiesta, la procura nazionale non era stata in grado di procedere a causa della mancanza di prove sufficienti e il fascicolo era stato trasferito al dipartimento di Giustizia che aveva aperto l’inchiesta. Le donne erano state uccise a colpi d’arma da fuoco durante un’uscita serale e i loro corpi erano stati scaricati sul ciglio di una strada di Johannesburg.

A febbraio, un video diffuso sui social media mostrava due poliziotte che aggredivano una donna che aveva denunciato un episodio di violenza domestica. In seguito, lo stesso mese, le poliziotte sono state arrestate e sono comparse in tribunale a Bloemfontein, nella provincia del Free State, e poi rilasciate su cauzione in attesa del processo.

 

DIRITTO ALLA VITA E ALLA SICUREZZA DELLA PERSONA

Il tasso di omicidi è rimasto elevato. La polizia ha registrato tra luglio e settembre 5.794 casi.

Sono continuate le minacce e le uccisioni a danno di persone impegnate nella difesa dei diritti umani e informatori, in un clima di persistente impunità per chi perpetrava questi crimini.

Non ci sono state ulteriori iniziative da parte del dipartimento di Giustizia e sviluppo costituzionale (Department of Justice and Constitutional Development – Doj&Cd) per rafforzare la legislazione a tutela degli informatori, a seguito dell’invito a presentare proposte su un documento di discussione nel 2023.

Le indagini per stabilire chi aveva ordinato l’omicidio dell’informatrice Babita Deokaran erano ancora in corso quattro anni dopo la sua morte.

Il servizio di polizia sudafricano (South African Police Service – Saps) non è riuscito a garantire protezione né a condurre indagini efficaci e approfondite sulle uccisioni avvenute tra il 2018 e il 2022 di partecipanti del gruppo Abahlali baseMjondolo, un movimento di abitanti delle baracche. Sebbene ci fossero state otto vittime uccise durante questo periodo a causa del loro attivismo, solo in un caso c’era stata una condanna. Non sono stati resi pubblici eventuali aggiornamenti sulle indagini riguardanti i rimanenti sette casi.

A febbraio, Muhsin Hendricks, il primo imam apertamente gay e difensore dei diritti lgbti, è stato ucciso mentre si recava a celebrare due matrimoni. A marzo, l’informatrice Pamela Mabini, che si era impegnata in campagne contro la violenza di genere e aveva sostenuto i testimoni nel processo per stupro contro il telepredicatore Timothy Omotso, è stata uccisa davanti alla sua casa. A settembre, Bouwer Van Niekerk, un avvocato specializzato in recupero crediti, è stato ucciso nel suo ufficio qualche giorno dopo avere ricevuto minacce di morte, in relazione al suo ruolo in un caso di insolvenza collegato a un presunto “schema Ponzi”. In nessuno di questi casi le persone responsabili sono state assicurate alla giustizia.

A luglio, un commissario di polizia della provincia del KwaZulu-Natal (Kzn) ha annunciato che il sistema di giustizia penale era caratterizzato da interferenze politiche e corruzione, evidenziando tra l’altro un sistema di collusione delle forze di polizia con le bande criminali, l’interferenza del governo nelle indagini della polizia e l’abuso di potere da parte del ministro della Polizia in relazione allo scioglimento del Kzn Political Killings Task Team, da lui deciso senza consultazioni o spiegazioni. Il presidente Ramaphosa ha risposto annunciando la nomina di una commissione d’inchiesta con l’incarico di indagare sulle accuse e il “congedo” immediato del ministro della Polizia.

 

DIRITTO ALL’ISTRUZIONE

Continuava a non esserci giustizia per la famiglia del bambino di tre anni Unecebo Mboteni, a oltre un anno da quando era annegato in una latrina a fossa, in un asilo nido nella provincia del Capo Orientale. Ad aprile, il dipartimento dell’Istruzione di base ha dichiarato di avere smantellato il 96 per cento delle latrine a fossa nelle scuole aderenti alla sua iniziativa per la promozione di servizi igienici adeguati nelle scuole (Sanitation Appropriate for Education – Safe). Secondo un rapporto del sistema di gestione delle strutture scolastiche, circa 448 scuole (soltanto alcune di quelle aderenti all’iniziativa Safe) avevano ancora in uso latrine a fossa. Tuttavia, la ministra dell’Istruzione di base ha dichiarato che il suo dipartimento avrebbe condotto una nuova verifica degli impianti igienici in uso.

 

DIRITTO ALLA SALUTE

I tagli dell’amministrazione Usa hanno interrotto i finanziamenti per molte organizzazioni che offrivano servizi per l’Hiv a livello nazionale e posto fine a cruciali finanziamenti per la ricerca sull’Hiv e la tubercolosi nelle università sudafricane. Prima dei tagli, il Piano d’emergenza del presidente degli Stati Uniti per la lotta all’Aids (President’s Emergency Plan for AIDS Relief – Pepfar) aveva coperto il 18 per cento del bilancio sudafricano per i servizi per l’Hiv. Il Sudafrica è stato il paese con la più alta diffusione di Hiv del mondo e continuava a registrare una percentuale di circa il 17 per cento di persone sieropositive nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 49 anni.

Presso la Corte costituzionale e in altre sedi giudiziarie erano in corso diversi ricorsi contro la legge sulla copertura sanitaria nazionale. I ricorsi comprendevano tra l’altro un’eccezione di costituzionalità della legge e il fatto che potesse ostacolare ulteriormente l’accesso a un’assistenza medica di qualità.

 

DIRITTO ALL’ACQUA

In tutta la nazione l’acqua continuava a essere erogata a intermittenza, con particolari criticità nelle province del Gauteng e del Kzn. Persone residenti del West Rand, nel Gauteng, hannoprotestato dopo essere rimaste senza acqua per più di un mese. Il dipartimento dell’Acqua e dei servizi di depurazione ha continuato a perdere miliardi di rand sudafricani a causa di una leadership scadente e di carenze nella pianificazione, oltre che dei ritardi nei progetti di implementazione.

Nel suo rapporto annuale pubblicato a settembre, il dipartimento ha affermato che c’era stato un significativo e crescente arretrato nella manutenzione e nella ristrutturazione delle infrastrutture idriche nazionali. Nel suo discorso sullo stato della nazione pronunciato a febbraio, il presidente Ramaphosa ha riconosciuto che la situazione idrica del Sudafrica aveva raggiunto un livello di “crisi”.

 

DIRITTI DELLE PERSONE RIFUGIATE E MIGRANTI

Il gruppo di vigilantes xenofobo Operazione Dudula ha molestato migranti e negato loro l’ingresso negli ospedali e negli ambulatori. Ne è conseguito che un bambino di un anno è morto dopo che, a luglio, non gli erano state prestate le cure necessarie presso la clinica Alexandra di Johannesburg. Operazione Dudula ha in seguito ammonito le scuole a non ammettere minori di altre nazionalità senza documenti, in violazione della sezione 29 della costituzione che garantisce il diritto all’istruzione di base per chiunque. A novembre, l’Alta corte del Gauteng del Sud ha emesso un’interdizione contro l’Operazione Dudula, proibendo al gruppo di molestare e intimidire migranti che facevano accesso ai servizi.

A maggio l’Alta corte del Capo Occidentale ha stabilito che le sezioni della legge sui rifugiati, che negavano a nuove persone richiedenti asilo l’accesso alla procedura, erano incostituzionali. La questione era in attesa di conferma da parte della Corte costituzionale.

Il governo ha continuato a portare avanti il suo Libro bianco sulla cittadinanza, l’immigrazione e la protezione dei rifugiati, adottato dal consiglio di gabinetto nel 2024. Le organizzazioni della società civile hanno sollevato una serie di preoccupazioni che riguardavano tra l’altro la rappresentazione negativa del fenomeno della migrazione, la ricerca scorretta utilizzata per giustificare i limiti alla migrazione e la proposta di ritirare il Sudafrica dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati e di riaderire alla stessa con riserve che ridurrebbero significativamente i diritti costituzionali delle persone rifugiate e violerebbero di conseguenza obblighi sanciti dal diritto internazionale.

 

USO ILLEGALE DELLA FORZA

Otto agenti della guardia del corpo del vicepresidente sono stati assolti da un procedimento disciplinare interno del Saps, tenutosi a maggio. Erano stati filmati mentre aggredivano tre membri delle forze di difesa nazionale del Sudafrica nel 2023. Dovevano rispondere di 12 capi d’imputazione in un caso giudiziario in corso, tra cui aggressione con l’intento di causare lesioni personali gravi e aggressione con minaccia e intralcio alla giustizia. La data del loro processo era fissata per marzo 2026.

 

DIRITTO A UN AMBIENTE SALUBRE

Le province di Kzn, del Capo Orientale e del Capo Occidentale hanno subìto inondazioni estreme in alcune aree, accompagnate dalla perdita di centinaia di vite umane e dalla distruzione di migliaia di case.

Le persone che vivevano negli insediamenti informali sono state colpite in modo sproporzionato dalle inondazioni, che si prevedeva sarebbero aumentate per frequenza e intensità a causa del cambiamento climatico.

I servizi di base, tra cui acqua potabile, servizi igienici, raccolta dei rifiuti ed elettricità, sono rimasti fuori dalla portata di milioni di residenti negli insediamenti informali.

Il Sudafrica ha perso tre posizioni nella classifica dei paesi stilata dal Climate Change Performance Index, scendendo al 41° posto, e diventando così un paese “a basse prestazioni climatiche”. Dopo che a marzo gli Usa avevano ritirato il proprio sostegno al programma Just Energy Transition (Jet) del Sudafrica, il programma sudafricano per una transizione energetica sostenibile, l’Ue si è impegnata a fornire un pacchetto di investimenti Global Gateway di 4,7 miliardi di euro (una combinazione di sovvenzioni e prestiti), di cui 4,5 miliardi di euro sarebbero stati destinati al Jet.

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