Aotearoa Nuova Zelanda


Rapporto 2026   Asia e pacifico

Ultime notizie sul paese

NUOVA ZELANDA

I diritti dei popoli nativi hanno continuato a subire attacchi. Proposte legislative hanno minacciato di limitare significativamente la libertà d’espressione, riunione e associazione. Il parlamento ha avviato un’inchiesta sui danni causati online alle persone giovani. Le politiche governative non si sono rivelate sufficienti a raggiungere gli obiettivi sulle emissioni. Le politiche sull’immigrazione non hanno risposto adeguatamente alle esigenze delle comunità sfollate a causa dei cambiamenti climatici nel Pacifico e il diritto all’alloggio è peggiorato.

 

DIRITTI DEI POPOLI NATIVI

Sono continuati i gravi attacchi ai diritti dei māori. A ottobre, il governo ha approvato la legge di modifica 2025 sull’area marina e costiera (Takutai Moana) (titolo marittimo consuetudinario), che ha alzato notevolmente l’asticella per il riconoscimento dei diritti consuetudinari dei māori sulla costa e sui fondali marini. I “titoli marini consuetudinari” riconoscono il rapporto tra le comunità māori e parti dell’area marina e costiera comune. Conferiscono determinati diritti, tra cui il processo decisionale sull’uso delle risorse marine in quell’area. Le modifiche approvate hanno destato serie preoccupazioni circa l’erosione del territorio e dei diritti consuetudinari māori e circa l’aumento dei progetti di estrazione e sfruttamento dei fondali marini.

 

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE, ASSOCIAZIONE E RIUNIONE

Sono state presentate proposte che potrebbero limitare significativamente il diritto di riunione pacifica. A febbraio, l’autorità indipendente per la condotta della polizia ha pubblicato un rapporto in cui raccomandava nuove leggi che avrebbero aumentato i poteri della polizia durante le manifestazioni pubbliche. Ciò potrebbe comportare costi per migliaia di dollari neozelandesi per gli organizzatori delle manifestazioni, la limitazione della possibilità di organizzare proteste spontanee e l’introduzione di nuovi reati specifici per le proteste.

Il ministero della Giustizia ha esaminato proposte per ampliare il campo di applicazione della legge sulla repressione del terrorismo, che potrebbero restringere significativamente i diritti alla libertà d’associazione e d’espressione.

Il governo ha fatto un uso preoccupante di “procedure d’urgenza” per aggirare i normali passaggi legislativi e far approvare leggi in parlamento, compresi progetti di legge con impatto significativo sui diritti umani.

 

RESPONSABILITÀ AZIENDALE

L’organizzazione indipendente per la sicurezza online Netsafe ha documentato un aumento delle segnalazioni di episodi che hanno superato la soglia di pericolosità nelle comunicazioni digitali. A giugno, il parlamento ha avviato un’indagine sui danni subiti online da giovani neozelandesi e su come affrontarli. Le leggi interne non sono riuscite a chiamare a rispondere in modo adeguato le aziende responsabili dei danni subiti online.1

 

DIRITTO A UN AMBIENTE SALUBRE

A luglio, la commissione per i cambiamenti climatici ha avvertito che le politiche attuali erano insufficienti a garantire le riduzioni delle emissioni che il governo si era impegnato a raggiungere. A settembre, per la prima volta dal divieto del 2018, il governo ha riaperto le domande di autorizzazione a livello nazionale per l’esplorazione di giacimenti di petrolio e gas, introducendo una nuova procedura di concessione “a mercato aperto”.

A ottobre, il governo ha annunciato una forte diminuzione del suo obiettivo di riduzione delle emissioni di metano biogenico entro il 2050. Ha inoltre dichiarato che avrebbe ristretto il numero di aziende tenute a rendicontare sui rischi e l’impatto legati al clima.

 

DIRITTI DELLE PERSONE RIFUGIATE E MIGRANTI

Il quadro politico della Aotearoa Nuova Zelanda in materia d’immigrazione non è riuscito a soddisfare le esigenze delle popolazioni del Pacifico colpite dai cambiamenti climatici. Al contrario, ha offerto percorsi migratori limitati e arbitrari che hanno discriminato persone con disabilità e patologie, separato le famiglie e ignorato i diritti di minori.2

 

DIRITTO ALL’ALLOGGIO

Il ministero dell’Edilizia abitativa e dello sviluppo urbano ha riferito che dati e osservazioni provenienti da tutto il paese indicavano che il numero di persone senza un alloggio era aumentato rispetto alla stima del censimento del 2023.

 

Note:
1 New Zealand: Submission on the Inquiry into the Harm Young New Zealanders Encounter Online, 30 luglio.
2 Pacific: “Navigating Injustice”: Climate Displacement from the Pacific Islands of Tuvalu and Kiribati to Aotearoa New Zealand, 8 ottobre.

Continua a leggere