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COMMONWEALTH DELL’AUSTRALIA

La discriminazione contro i popoli aborigeni e quelli isolani dello Stretto di Torres è continuata, così come la detenzione di minori di appena dieci anni di età. Nuove leggi hanno consentito l’espulsione a Nauru delle persone in cerca di asilo. Le autorità hanno applicato leggi contro le proteste per limitare le riunioni pacifiche e la libertà d’espressione. Il governo ha continuato ad approvare progetti per i combustibili fossili, consolidando ulteriormente il ruolo dell’Australia come principale produttore del settore.

Il 14 dicembre, 15 persone sono state uccise in un attacco alle celebrazioni dell’Hannukah, alla spiagga di Bondi a Sydney. Dopo quanto accaduto, i governi statali e federali si sono impegnati a far fronte all’antisemitismo e al razzismo e a disciplinare ulteriormente con le leggi il possesso di armi.

 

CONTESTO

Con le elezioni federali di maggio, il Partito laburista ha ottenuto un secondo mandato di governo di maggioranza.

 

DIRITTI DEI POPOLI NATIVI

È perdurata la disuguaglianza delle condizioni dei popoli aborigeni e isolani dello Stretto di Torres. Solo quattro dei 19 obiettivi stabiliti nell’accordo nazionale “Eliminare le differenze” erano in linea con la tabella di marcia, mentre sono peggiorati i risultati in materia di incarcerazione di adulti, affidamento di minori, suicidi e sviluppo infantile.

Nel 2025, 34 persone native, per lo più uomini, sono morte in custodia, mentre sono rimaste inattuate le raccomandazioni della Commissione reale del 1991.1 Un’inchiesta del coroner sulla morte di Kumanjayi Walker, avvenuta nel 2019 mentre era in custodia, ha rilevato un razzismo sistemico nella polizia del Territorio del Nord.2 Le donne native hanno continuato a subire livelli sproporzionati di violenza domestica e familiare.

 

DIRITTI DELL’INFANZIA

Pur rappresentando solo il 5,7 per cento della popolazione tra i 10 e i 17 anni, i minori nativi hanno avuto 23 volte più probabilità di essere sottoposti a supervisione da parte della giustizia minorile e 27 volte più probabilità di essere in detenzione.

Il Territorio del Nord ha modificato la legge sulla giustizia minorile per ripristinare l’uso dei “cappucci anti-sputo” nei centri di detenzione per minori e rimuovere il principio della reclusione come ultima risorsa.

I governi degli stati di Victoria e Queensland hanno ampliato le leggi basate sul principio del “crimine da adulti, punizione da adulti”, esponendo minori a pene detentive più severe, incluso l’ergastolo, e sollevando preoccupazioni riguardo all’aumento delle incarcerazioni di persone native.3

 

DIRITTI DELLE PERSONE RIFUGIATE E MIGRANTI

È continuato l’impiego di politiche illegali nei confronti delle persone rifugiate, tra cui la detenzione a tempo indeterminato in Australia e l’“esame offshore” delle domande di asilo a Nauru, dove sono rimaste trattenute oltre 90 persone, molte delle quali con gravi problemi di salute. Sebbene la prassi di esaminare le domande a Papua Nuova Guinea sia formalmente terminata, quasi 30 uomini sono rimasti bloccati nel paese da 11 anni, senza poter entrare in Australia, affetti da gravi problemi di salute fisica e mentale e senza un’adeguata assistenza sanitaria.

Una nuova legge ha aggirato una sentenza dell’Alta corte privando richiedenti asilo delle procedure dovute.4 La legge ha imposto loro di cooperare alla propria espulsione e ha convalidato retroattivamente le decisioni sui visti assunte con norme ora illegali. Il governo ha firmato un nuovo accordo trentennale da 2,5 miliardi di dollari australiani con Nauru, consentendo l’espulsione di centinaia di persone e potenzialmente di altre migliaia. A novembre, tre persone sono state espulse in base all’accordo.

Persone provenienti dalle isole del Pacifico, impiegate in lavori temporanei nell’ambito del programma di mobilità lavorativa tra isole del Pacifico e Australia (Pacific-Australia Labour Mobility – Palm), sono state sfruttate e trattate in modo iniquo.

 

DIRITTO A UN AMBIENTE SALUBRE

Il governo ha continuato ad approvare progetti sui combustibili fossili, tra cui l’estensione della durata del più grande progetto di gas offshore del paese fino al 2070. Inoltre, ha fallito nel rispettare gli obblighi dell’Accordo di Parigi per sostenere i paesi a basso reddito nella lotta ai cambiamenti climatici, affrontare perdite e danni e proteggere le persone a livello nazionale. L’obiettivo di emissioni per il 2030 del paese è rimasto ben al di sotto di quello necessario per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. I gruppi per il clima hanno ritenuto insufficiente il nuovo contributo determinato a livello nazionale del 2035: una riduzione delle emissioni del 62-70 per cento rispetto ai livelli del 2005.

Nonostante il rigetto della “causa australiana sul clima”, la Corte federale ha riconosciuto che l’ambiente, le persone e la cultura delle isole dello Stretto di Torres erano “devastati dai cambiamenti climatici indotti dalle attività umane” e che i cambiamenti climatici rappresentavano “una minaccia esistenziale per l’umanità”.

 

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE E RIUNIONE

Le autorità hanno confuso la protesta pacifica con gli atti d’odio violenti. Il governo statale del Nuovo Galles del Sud (New South Wales – Nsw) ha approvato leggi che hanno permesso un divieto di protesta fino a tre mesi, in seguito agli attacchi della spiaggia di Bondi. Le leggi contro le proteste hanno preso di mira le persone che manifestavano contro il genocidio a Gaza. A seguito di segnalazioni di un’impennata delle violenze antisemite, il parlamento federale ha approvato la legge sui crimini d’odio, che impone pene minime obbligatorie. La polizia dell’Nsw ha ferito gravemente una donna durante una manifestazione per Gaza.

Anche le università hanno limitato le libertà. Trentanove atenei hanno adottato una definizione di antisemitismo basata su quella dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (International Holocaust Remembrance Alliance – Ihra), nonostante le preoccupazioni sollevate da accademici e gruppi della società civile, secondo i quali era incompatibile con gli standard sulla libertà d’espressione e avrebbe potuto soffocare la libertà di parola e di riunione nei campus. L’università di Melbourne ha vietato le manifestazioni all’interno dei suoi edifici, sorvegliato utenti del servizio wi-fi e punito studenti per le azioni pacifiche a favore della Palestina. A dicembre, il governo dello stato di Victoria ha vietato alle persone che protestavano di usare dispositivi di blocco come colla, corde e lucchetti e ha limitato le manifestazioni introno ai luoghi di culto.

A dicembre, a minori sotto i 16 anni è stato vietato di mantenere o aprire account sui siti di alcuni social media.

 

Note:
1 Australia: Amnesty Australia condemns police brutality causing the death of 24 year old Aboriginal man, 29 maggio.
2 Australia: Statement on coroner’s findings regarding Kumanjayi Walker’s “avoidable” death in custody, 9 luglio.
3 Australia: Queensland government’s “Adult Crime, Adult Time” laws a violation of children’s rights, 21 maggio.
4 Australia: The Anti-Fairness Bill: Removing fundamental rights for up to 80,000 people, 4 settembre.

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