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REPUBBLICA DEMOCRATICA SOCIALISTA DELLO SRI LANKA

Alla fine del 2024 si è insediato un nuovo governo che ha promesso un cambiamento radicale. Tuttavia, la nuova amministrazione ha seguitato ad applicare la draconiana legge antiterrorismo e non è riuscita a riformare altre leggi, incidendo negativamente sulla libertà d’espressione e sui diritti di persone di religione musulmana, donne e ragazze e persone lgbti. Le minoranze, in particolare la comunità tamil colpita dal conflitto, hanno continuato a essere perseguitate per aver chiesto giustizia per le atrocità commesse in tempo di guerra, che ancora non sono state affrontate attraverso meccanismi interni credibili. Il ciclone Ditwah ha provocato vittime e distrutto abitazioni.

 

CONTESTO

Dopo l’insediamento, a fine 2024, del neoeletto governo del partito Forza popolare nazionale (National People’s Power – Npp), a maggio si sono svolte le elezioni amministrative locali, in ritardo rispetto alla scadenza. A giugno, l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha effettuato una visita ufficiale. A ottobre, il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha raggiunto un accordo sull’estensione del fondo di finanziamento, consentendo allo Sri Lanka di accedere a 347 milioni di dollari Usa di finanziamenti. A ottobre, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che ha prolungato il mandato dello Sri Lanka Accountability Project dell’Ohchr, l’ufficio dei diritti umani delle Nazioni Unite, che ha l’obiettivo di raccogliere e conservare le prove per futuri procedimenti giudiziari, e ha richiesto monitoraggio e rendicontazione continui.

 

DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI

Nonostante l’aumento dei sussidi sociali nell’ambito del programma “Aswesuma”, il Fmi ha riferito che i livelli di povertà sono rimasti più elevati rispetto al periodo precedente la crisi economica.

La comunità tamil che lavora nelle piantagioni di tè di Malaiyaha ha continuato a essere uno dei gruppi più marginalizzati, vittima di discriminazione razziale da oltre due secoli. La comunità ha dovuto fare i conti con l’accesso limitato alla proprietà delle terre, alloggi inadeguati e sfruttamento lavorativo. Le persone impiegate nel settore dell’abbigliamento hanno continuato a subire violazioni dei diritti, tra cui repressione sindacale, bassi salari, violenza di genere e condizioni di lavoro non sicure.1

 

DIRITTO A UN AMBIENTE SALUBRE

Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, il ciclone Ditwah ha colpito il paese, provocando danni ingenti e perdite di vite umane e sollevando interrogativi sulla preparazione e sulla comunicazione del governo in caso di catastrofi legate al clima. È stato stimato che le inondazioni e le frane conseguenti al ciclone abbiano causato la morte di 646 persone e la distruzione di 11.343 abitazioni.

 

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE

In seguito al ciclone Ditwah, a fine novembre, il presidente ha dichiarato lo stato d’emergenza e ha varato ampie norme emergenziali che hanno conferito vasti poteri alle autorità, incluse le forze armate e la polizia. Il viceministro della Pubblica sicurezza ha incaricato la polizia di intervenire contro coloro che diffondevano dichiarazioni false e diffamatorie durante il disastro e che calunniavano il presidente sui social media. La polizia ha riferito che sono state avviate indagini in relazione a 57 post sui social media.

L’Npp si è impegnato a modificare la legge sulla sicurezza online del 2024, promulgata dal precedente governo, per rimuovere le eccessive restrizioni alla libertà d’espressione. La legge aveva conferito a una commissione per la sicurezza online ampi poteri per determinare cosa costituisse una “affermazione vietata”. Ad agosto, il governo ha chiesto osservazioni pubbliche sulle modifiche proposte.

 

ARRESTI E DETENZIONI ARBITRARI

Nonostante l’impegno dell’Npp ad abrogarla, la draconiana legge sulla prevenzione del terrorismo (Prevention of Terrorism Act – Pta) è rimasta in vigore anche per reati non collegati in alcun modo ad atti terroristici, ad esempio per detenere figure della “malavita” legate a reati di droga. Il governo ha rivelato che la Pta era stata utilizzata per effettuare 49 arresti nei primi cinque mesi dell’anno.

A febbraio, il governo ha nominato una commissione per redigere un disegno di legge sostitutivo e, a maggio, ha invitato la popolazione a presentare osservazioni. A dicembre, il governo ha rilasciato una bozza della legge intitolata legge sulla protezione dello stato dal terrorismo.

 

DIRITTI DELLE PERSONE RIFUGIATE E MIGRANTI

Un gruppo di 116 persone rifugiate rohingya, tra cui 57 minori, arrivate nel paese a dicembre 2024, ha continuato a essere trattenuto in un campo dell’aeronautica militare di Mullaitivu gestito dal dipartimento per l’Immigrazione e l’emigrazione. L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, non è stata autorizzata ad accedere per registrare le persone rifugiate.

 

LIBERTÀ D’ASSOCIAZIONE E RIUNIONE PACIFICA

Si sono verificate limitazioni oppressive al diritto di sindacalizzazione e interferenze statali nelle attività sindacali.

È perdurato l’obbligo per le Ong di registrarsi presso la segreteria governativa delle Ong, dopo aver ottenuto l’autorizzazione di sicurezza dal ministero della Difesa, nonostante la registrazione fosse già obbligatoria ai sensi di altre leggi.

Ad agosto, l’ex ispettore generale di polizia è stato arrestato con l’accusa di non aver impedito attacchi contro persone che partecipavano a manifestazioni pacifiche nel maggio 2022.

A settembre, nella città di Mannar la polizia ha fatto uso eccessivo della forza contro manifestanti che stavano protestando contro un progetto di energia eolica che temevano avrebbe avuto un impatto negativo sull’ambiente.

 

TORTURA E MALTRATTAMENTO

Si sono verificati almeno 13 casi noti di decessi in custodia durante l’anno. Due agenti sono stati sospesi per la morte di Muthuwadige Sathsara Nimesh, avvenuta ad aprile mentre era in custodia di polizia. La famiglia ha dichiarato che era stato torturato durante la detenzione presso la stazione di polizia di Welikada, nella capitale Colombo. Nel corso dell’anno, la divisione speciale d’investigazione ha indagato su sei casi di tortura da parte di agenti di polizia e due casi di arresto illegale.

 

DIRITTO A VERITÀ, GIUSTIZIA E RIPARAZIONE

A febbraio è stata scoperta una nuova fossa comune vicino a Chemmani, nel distretto di Jaffna, dalla quale, entro la fine di settembre, sono stati riesumati 239 scheletri. Sono state espresse preoccupazioni in merito alla trasparenza e alla necessità di risorse per completare il processo di scavo. Ad agosto, il magistrato di Kaluwanchikudy si è pronunciato contro la direttiva di non intervento del procuratore generale e ha ordinato lo scavo della fossa comune di Kurukkalmadam, situata nel distretto di Batticaloa, dove le Tigri tamil (Liberation Tigers of Tamil Eelam – Ltte) avrebbero ucciso e sepolto persone nel 1990. Il governo non ha risposto alle richieste di potenziamento delle capacità forensi e d’indagini penali sulle fosse comuni.

Ad agosto, il consiglio dei ministri ha approvato l’elaborazione di un piano d’azione nazionale per la riconciliazione, con il supporto dell’ufficio delle Nazioni Unite con sede nel paese. A settembre, il governo ha annunciato di aver avviato un processo per istituire una commissione per la verità e la riconciliazione.

Sono stati effettuati diversi arresti in merito a casi emblematici del periodo bellico. L’ex parlamentare Sivanesathurai Chandrakanthan (noto come Pillaiyan) è stato arrestato per la scomparsa, avvenuta nel 2006, di Sivasubramaniam Raveendranath, vicerettore dell’Eastern University. Due ex ufficiali dei servizi segreti dell’esercito sono stati arrestati per il rapimento del giornalista Keith Noyahr, avvenuto nel 2008. Il caso Navy 11, che riguardava la presunta sparizione forzata di 11 giovani tra il 2008 e il 2009, è rimasto bloccato in tribunale. A luglio, l’ex comandante della marina militare Nishantha Ulugetenne, implicato nel caso Navy 11, è stato arrestato per un’altra sparizione avvenuta durante il suo mandato nei servizi segreti.

Ad aprile, il presidente ha presentato il rapporto finale della commissione d’inchiesta sugli attacchi di Pasqua del 2019. È stata istituita una commissione di polizia per indagare, ma a fine anno non erano disponibili aggiornamenti.

Le comunità colpite dalla guerra hanno dovuto affrontare continue controversie territoriali con numerosi dipartimenti statali. Con una notifica emessa a marzo, le autorità hanno cercato di acquisire 5.941 acri (circa 2.400 ettari) di terreno da diversi distretti della Provincia Settentrionale. Il governo ha ritirato la notifica a seguito di un’ordinanza provvisoria della Corte suprema che ne ha impedito l’acquisizione.

Sono continuate le segnalazioni di sorveglianza e molestie ai danni delle famiglie di vittime di guerra, giornalisti e giornalisti e persone tamil impegnate nell’attivismo. Il giornalista Kumanan Kanapathipillai è stato convocato dalla divisione investigativa antiterrorismo dopo una denuncia dell’intelligence militare per i suoi reportage sulle proteste e le commemorazioni organizzate dalla comunità colpita dalla guerra. In risposta alle preoccupazioni delle Nazioni Unite, il governo ha addotto accuse infondate di terrorismo e reati finanziari.

 

SPARIZIONI FORZATE

Ad agosto, il governo ha annunciato che l’ufficio per le persone scomparse (Office of Missing Persons – Omp) avrebbe avviato indagini su 10.531 casi di persone scomparse prima del 2000. I casi recenti sono rimasti irrisolti. A settembre, il Comitato delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate ha rilevato che l’Omp aveva rintracciato solo 23 persone scomparse su 16.966 casi ricevuti. Il Comitato ha espresso preoccupazione per l’elevato livello di impunità riflesso dalla mancanza di progressi nelle indagini e nei procedimenti penali per le sparizioni forzate.

 

DIRITTI DI DONNE E RAGAZZE

A febbraio, il Comitato Cedaw ha espresso preoccupazione per la legge sul matrimonio e il divorzio musulmano, che consentiva il matrimonio infantile. Il Comitato ha accolto con favore il piano d’azione Donne, pace e sicurezza.

A settembre, il governo ha nominato componenti della prima commissione per le donne; tuttavia, a fine anno la commissione non era ancora operativa.

 

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE

Non sono stati compiuti progressi per la depenalizzazione dei rapporti sessuali consensuali tra persone dello stesso sesso, nonostante la Commissione nazionale per i diritti umani abbia sollecitato l’azione su un disegno di legge di iniziativa parlamentare per riformare il codice penale e l’impegno del governo a rivedere le leggi discriminatorie.

 

Note:
1 South Asia: Stitched Up: Denial of Freedom of Association for Garment Workers in Bangladesh, India, Pakistan and Sri Lanka, 27 novembre.

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