Giappone - Amnesty International Italia

GIAPPONE

Capo di governo: Shinzo Abe

Nonostante le dure critiche della società civile e degli intellettuali, che hanno espresso il timore di un indebolimento dei diritti umani, il parlamento ha approvato una legge controversa contro i complotti a fine di “terrorismo” e altri reati gravi. Le autorità cittadine di Osaka hanno approvato un’adozione da parte di una coppia omosessuale e due municipalità hanno fatto passi avanti verso il riconoscimento delle relazioni omosessuali.

L’arresto di un importante attivista per la pace ha generato preoccupazioni sull’equità processuale. Un tribunale distrettuale ha confermato l’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche per una scuola coreana esclusa dal programma a causa dei suoi presunti legami con la Repubblica Democratica Popolare di Corea (Corea del Nord). Le esecuzioni sono continuate.

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE IN GIAPPONE

A fronte della dilagante discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, reali o percepiti, alcuni comuni hanno compiuto qualche passo avanti*. Nel contesto del programma per le adozioni di minori privi di tutori o di bambini abbandonati o abusati, le autorità municipali di Osaka hanno approvato l’adozione da parte di una coppia gay. La coppia aveva in affidamento un ragazzo adolescente da febbraio.

Nella città è stato il primo caso di persone dello stesso sesso diventate genitori adottivi e considerate un’unica famiglia. Le città di Sapporo e di Minato Ward hanno fatto passi avanti verso il riconoscimento delle relazioni omosessuali, seguendo l’esempio di altre cinque municipalità che avevano compiuto passi analoghi nel 2015 e nel 2016.

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE IN GIAPPONE

A giugno, il parlamento ha adottato una legge eccessivamente ampia contro i complotti per “terrorismo” e altri reati gravi. La legge ha conferito alle autorità vasti poteri di sorveglianza, che potevano essere usati impropriamente per limitare i diritti alla libertà d’espressione, di associazione e alla riservatezza, senza sufficienti tutele.

La legge inoltre rappresentava una minaccia per le attività legittime delle Ngo indipendenti, poiché la sua definizione di “gruppo della criminalità organizzata” era vaga e troppo ampia e non chiaramente limitata ad attività proprie del crimine organizzato o che costituiscono una vera minaccia alla sicurezza nazionale. In molte parti del paese si sono tenute manifestazioni di protesta contro il potenziale impatto negativo di tale legge sulla società civile.

LIBERTÀ DI RIUNIONE IN GIAPPONE

L’importante attivista per la pace Hiroji Yamashiro è stato arrestato e detenuto per cinque mesi, dalla fine del 2016 a marzo 2017, in condizioni restrittive e senza accesso ai propri familiari, per il suo ruolo nelle proteste contro i lavori di costruzione di una base militare statunitense a Okinawa2. La detenzione prolungata di uno dei più forti oppositori del progetto di costruzione della base, senza che fosse rispettata la presunzione di rilascio in attesa del processo, ha avuto un effetto frustrante su altri che esercitavano il loro diritto di riunione pacifica. Alcuni attivisti erano incerti se partecipare alle proteste per timore di rappresaglie.

DISCRIMINAZIONE IN GIAPPONE

A luglio, il tribunale distrettuale di Osaka ha stabilito che la decisione del governo di escludere dal suo programma di esenzione dalle tasse scolastiche per le scuole superiori il liceo coreano di Osaka era illegale e ostacolava il diritto all’istruzione dei minori di origine coreana. Questa è stata la prima sentenza di una serie di azioni legali intentate per stabilire l’ammissibilità di tali scuole al programma, che dal 2010 ha previsto l’esenzione del pagamento delle tasse scolastiche per tutte le scuole superiori pubbliche. Il governo aveva escluso le scuole coreane per il timore che i sussidi potessero essere usati impropriamente, a causa degli storici legami delle scuole con la Corea del Nord.

DIRITTI DEI LAVORATORI IN GIAPPONE

A novembre, il governo ha iniziato ad accogliere i primi dei 10.000 cittadini vietnamiti che saranno ammessi nel paese nell’arco di tre anni, nell’ambito di un programma di formazione di tirocinanti tecnici, per porre rimedio alla carenza di manodopera in Giappone. Il programma era stato aspramente criticato dai difensori dei diritti umani, perché causava un’ampia gamma di violazioni. Voci critiche hanno espresso il timore che ampliare il programma, senza prima risolvere i problemi evidenziati, avrebbe aumentato gli episodi di abusi sessuali, incidenti mortali sul lavoro e condizioni equivalenti a lavoro forzato.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO IN GIAPPONE

Sebbene il numero di richieste di asilo abbia continuato a salire in modo consistente, il governo ha comunicato a febbraio che aveva approvato 28 delle 10.901 domande d’asilo del 2016, aumentate del 44 per cento rispetto all’anno precedente.

VIOLENZA CONTRO DONNE E RAGAZZE IN GIAPPONE

A dicembre, il presidente della Repubblica di Corea (Corea del Sud) Moon Jae-in ha dichiarato che l’accordo siglato nel 2015 tra Giappone e Corea del Sud, relativo al sistema di schiavitù sessuale militare, non aveva risolto la questione, in seguito ai risultati della task force nominata a luglio per una revisione dell’accordo. Questo era stato criticato sia dalle organizzazioni della società civile, sia dagli storici, perché mancava di un approccio pienamente centrato sulle vittime né forniva un riconoscimento ufficiale e inequivocabile delle responsabilità del Giappone per le gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle sue truppe contro le donne e le ragazze, prima e durante la seconda guerra mondiale.

*Japan: Human rights law and discrimination against LGBT people (ASA 22/5955/2017).
**Japan: Prominent peace activist detained without bail – Hiroji Yamashiro (ASA 22/5552/2017).

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