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REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

Capo di stato: Frank-Walter Steinmeier (subentrato a Joachim Gauck a marzo)
Capo di governo: Angela Merkel

Il parlamento ha approvato una legge per garantire il diritto di matrimonio alle coppie omosessuali. Le autorità hanno continuato a rimpatriare in Afghanistan i richiedenti asilo respinti, nonostante la situazione della sicurezza nel paese fosse peggiorata. Il parlamento federale ha esteso i poteri della polizia di applicare provvedimenti di sorveglianza e d’imporre misure amministrative a persone identificate come “potenziali aggressori”.

GIUSTIZIA INTERNAZIONALE

A marzo, settembre e novembre, più di 22 cittadini siriani residenti in Germania hanno presentato quattro denunce penali all’ufficio della procura generale federale contro 27 funzionari siriani, che lavoravano con la polizia militare e diversi servizi d’intelligence, per il loro presunto coinvolgimento in atti di tortura, come crimine di guerra e come crimine contro l’umanità.

I presunti reati erano stati commessi a Saydnaya, in altre carceri militari, in prigioni dell’Air force intelligence di Damasco e in altri luoghi della Siria. A maggio, il procuratore generale federale ha effettuato udienze con testimoni siriani. A fine anno, le indagini erano ancora in corso.

CONTROTERRORISMO E SICUREZZA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

Ad aprile, il parlamento federale ha approvato una modifica che estendeva i poteri di controllo della polizia criminale federale, per imporre misure amministrative nei confronti di “potenziali aggressori”, come il braccialetto elettronico, il soggiorno obbligato e la sorveglianza sulle telecomunicazioni. Questi “potenziali aggressori” erano definiti in modo vago come “persone che potrebbero essere coinvolte in futuro in reati collegati al terrorismo”.

A maggio, il parlamento federale ha approvato una legge che facilitava la detenzione di persone che costituivano una “significativa minaccia alla sicurezza” della società, in attesa della loro espulsione. La legge ha anche accordato all’ufficio federale per l’immigrazione e i rifugiati il potere di sequestrare apparecchi elettronici ai richiedenti asilo che non possedevano documenti d’identità.

A luglio, lo stato della Baviera ha aumentato il periodo di detenzione amministrativa di polizia senza accuse per i “potenziali aggressori”, da 14 giorni a tre mesi.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

A giugno, il parlamento federale ha approvato una legge che ha conferito alle autorità di polizia il potere di utilizzare nuove tecniche di sorveglianza, anche attraverso l’installazione di software di sorveglianza su computer e telefoni. Sempre a giugno, una corte amministrativa superiore ha stabilito con una procedura urgente che la conservazione indiscriminata dei dati, prevista da una legge che doveva entrare pienamente in vigore a luglio, non era conforme alle leggi comunitarie. In attesa della sentenza finale, la legge non è entrata in vigore.

Sempre a giugno, una commissione parlamentare d’inchiesta, istituita nel 2013 dopo le rivelazioni di Edward Snowden sulla sorveglianza degli Stati Uniti sui propri alleati, compresa la Germania, ha concluso che il servizio d’intelligence federale aveva fatto ricorso a un’interpretazione estremamente ampia delle leggi sulla sorveglianza e aveva messo in atto misure, come la sorveglianza massiccia delle comunicazioni tra persone straniere, senza sufficienti basi legali e supervisione giudiziaria.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

Sono state presentate 222.683 richieste di asilo, con un calo del 70,1 per cento rispetto al 2016; le decisioni su 68.245 richieste erano ancora in sospeso.

Il diritto al ricongiungimento familiare per chi beneficiava della protezione sussidiaria è rimasto sospeso per tutto l’anno. Ciò ha avuto un impatto particolarmente negativo sui rifugiati siriani, che hanno ottenuto sempre più spesso la protezione sussidiaria invece del pieno status di rifugiato, godendo così di minori diritti.

Nonostante il peggioramento della situazione della sicurezza in Afghanistan, le autorità hanno continuato a rimpatriare forzatamente cittadini afgani, le cui richieste di asilo erano state respinte, in violazione del principio del non-refoulement. A fine anno erano stati rimpatriati forzatamente 121 cittadini afgani.

A marzo, il consiglio federale ha respinto un disegno di legge del governo che intendeva classificare Algeria, Marocco e Tunisia come paesi d’origine “sicuri” e istituire una procedura accelerata per determinare lo status dei richiedenti provenienti da quei paesi.

A fine dicembre, la Germania aveva ricollocato circa 9.100 richiedenti asilo che provenivano da Italia e Grecia; questa cifra era all’incirca un terzo della quota stabilita dall’Eu. La Germania ha anche reinsediato quasi 280 rifugiati provenienti da Egitto e Libano e circa 2.700 rifugiati siriani provenienti dalla Turchia, come parte dell’accordo Eu-Turchia.

DISCRIMINAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

A giugno, la seconda commissione d’inchiesta, istituita nel 2015 dal parlamento per affrontare il fallimento delle autorità nell’indagare i crimini razzisti perpetrati dal gruppo di estrema destra Clandestinità nazionalsocialista (Nationalsozialisticher Untergrund – Nsu), tra il 2000 e il 2007, ha concluso che le autorità dovevano stabilire regole chiare per infiltrarsi nei movimenti “di estrema destra”, fornire finanziamenti a lungo termine a iniziative della società civile contro il razzismo e assistere le vittime di reati di matrice razzista.

Le autorità hanno continuato a non avviare un’indagine ufficiale sul potenziale ruolo giocato dal razzismo delle istituzioni nelle mancate indagini sui reati commessi dall’Nsu.

Nei primi nove mesi dell’anno, il ministero dell’Interno ha riferito di 1.212 reati penali contro rifugiati e richiedenti asilo e 210 reati contro alloggi di richiedenti asilo. Autorità federali e dei diversi stati hanno continuato a non mettere in atto una strategia di valutazione onnicomprensiva per identificare i rischi di aggressione contro i rifugi per richiedenti asilo, nell’ottica di fornire, laddove necessaria, un’adeguata protezione da parte della polizia.

A giugno, in seguito a una consultazione generale con organizzazioni della società civile, il governo federale ha adottato un piano di azione nazionale contro il razzismo e altre forme di discriminazione, tra cui omofobia e transfobia.

TORTURA E ALTRI MALTRATTAMENTI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

Autorità sia federali che statali hanno continuato a non istituire meccanismi indipendenti di reclamo per indagare sui maltrattamenti commessi dalla polizia.

Organizzazioni della società civile hanno continuato a segnalare controlli dell’identità discriminatori da parte della polizia, nei confronti di appartenenti a minoranze etniche e religiose.

A novembre, l’unità investigativa centrale di Amburgo stava indagando sulle denunce presentate contro 109 agenti di polizia, per il presunto uso illegittimo della forza durante le manifestazioni di protesta contro il summit del G20, svoltosi ad Amburgo a luglio.

In otto stati federali, gli agenti di polizia non avevano ancora l’obbligo legale d’indossare tesserini identificativi. A ottobre, il neoeletto parlamento della Renania Settentrionale-Vestfalia ha cancellato il requisito, introdotto recentemente, della targhetta identificativa per i funzionari delle forze di polizia e sicurezza nello stato federale.

A ottobre, le autorità inquirenti hanno chiuso le nuove indagini aperte a maggio per la morte in custodia di Oury Jalloh, un cittadino della Sierra Leone morto nel 2005 in una stazione di polizia di Dessau, per un incendio scoppiato nella sua cella. A novembre, organi d’informazione hanno rilevato che mesi prima della chiusura dell’indagine, a febbraio, una riunione di esperti in questioni d’incendi aveva categoricamente escluso la possibilità che Oury Jalloh avesse appiccato il fuoco da solo.

A dicembre, il ministro della Giustizia della Sassonia-Anhalt ha nuovamente assegnato le indagini al procuratore generale di Naumburg.

COMMERCIO DI ARMI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

È entrato nella fase pilota il sistema di controlli selettivi successivi alla spedizione, concepito per migliorare il monitoraggio delle esportazioni di armi di piccolo taglio tedesche e garantire la conformità con i certificati di uso finale. A maggio, in accordo con le autorità indiane, è stata effettuata la prima missione di controllo sull’ubicazione di fucili di precisione esportati in India.

Il governo federale ha continuato ad autorizzare l’esportazione di armi e altre attrezzature militari in paesi, come India e Turchia, in cui c’era un forte rischio che tali armi potessero essere usate per commettere o facilitare gravi violazioni dei diritti umani.

RESPONSABILITÀ DELLE IMPRESE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

A marzo, il parlamento ha approvato una legge attuativa della direttiva dell’Eu del 2014 sulla rendicontazione non finanziaria, che richiedeva ad alcune grandi aziende di rendicontare l’impatto sui diritti umani delle loro operazioni complessive. Tuttavia, la legge era più limitata della direttiva, perché richiedeva alle imprese di rendicontare solo sui rischi che avevano “molte possibilità di provocare conseguenze gravi e negative” sui diritti umani e solo nella misura necessaria per la comprensione delle loro operazioni commerciali.

È continuato a mancare un meccanismo vincolante che richiedesse alle aziende di esercitare la diligenza dovuta per garantire il rispetto dei diritti umani in tutte le loro operazioni e in quelle della loro filiera. L’accesso alla giustizia per le vittime di violazioni dei diritti umani commesse da imprese o che coinvolgevano imprese è rimasto oneroso.

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

A luglio, il parlamento federale ha approvato una legge che accordava alle coppie omosessuali il diritto di sposarsi e di adottare.

Minori e adulti con variazioni delle caratteristiche sessuali hanno continuato a subire violazioni dei diritti umani. I minori con variazioni delle caratteristiche sessuali sono ancora stati sottoposti a procedure mediche invasive e irreversibili, con conseguenze negative per tutta la loro vita.

Le linee guida per il trattamento di persone con variazioni delle caratteristiche sessuali, che erano state redatte da attivisti intersessuati e professionisti sanitari, sono rimaste in larga parte inattuate.

A novembre, la Corte costituzionale federale ha stabilito che, entro il 2018, le persone potranno scegliere un altro genere legale oltre a quello maschile e femminile.

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