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“Un giorno che sarà ricordato nella storia della California e per anni a venire nel resto del mondo”. Con queste parole Nadia Daar, direttrice generale di Amnesty International Usa, ha commentato la decisione del governatore della California Gavin Newsom di commutare tutte le condanne a morte di sua competenza e di raccomandare alla Corte suprema statale la revisione delle altre.
“Rispondendo positivamente alle richieste di Clemency California, di Amnesty International e di un’altra quarantina di organizzazioni internazionali, il governatore Newsom ha annunciato una decisiva e potente presa di distanza dalla massima punizione crudele, inumana e degradante”, ha aggiunto Daar.
“Quello della moratoria sull’uso della pena di morte, introdotta quasi otto anni fa quando era iniziato il suo mandato di governatore, era stato un gesto importante ma provvisorio. Ora, mentre sta per lasciare l’incarico, Newsom ha preso un’altra decisione per rimediare all’ingiustizia della pena di morte e gettare le basi affinché chi prenderà il suo posto possa proseguire nel cammino della California verso l’abolizione”, ha proseguito Daar.
“Pur in assenza di esecuzioni da 20 anni, la California aveva il braccio della morte più ampio degli Usa: oltre 550 prigionieri. Il governatore Newsom ha trasformato quella lunga pausa in un progresso importante e duraturo contro un sistema intrinsecamente crudele, discriminatorio e irreversibile, antitetico ai diritti umani”.
Secondo la Costituzione della California, un governatore può autonomamente concedere clemenza a detenuti condannati per un solo reato (circa il 40 per cento degli interessati), negli altri casi ha bisogno dell’approvazione a maggioranza della Corte suprema dello stato.
Alla fine del 2025 145 stati avevano abolito la pena di morte per legge o nella prassi: di questi, 113, l’avevano abolita per tutti i reati.
Nel 2025 Amnesty International ha registrato esecuzioni in soli 17 stati, compresi gli Usa dove il numero dei prigionieri messi a morte, 47 in 11 stati, ha raggiunto il livello del 2009.