Sud Sudan, due giornalisti in carcere e a rischio di tortura - Amnesty International Italia

Sud Sudan, due giornalisti in carcere e a rischio di tortura

9 novembre 2011

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Amnesty International ha chiesto alle autorità del Sud Sudan di rilasciare immediatamente due giornalisti arrestati per aver scritto un articolo critico nei confronti del presidente del paese.

Ngor Garang e Dengdit Ayok, rispettivamente capo redattore e cronista del quotidiano Il destino, sono stati arrestati il 1° e il 5 novembre negli uffici del giornale, a Juba, da agenti dei Servizi di sicurezza nazionale (Nss). Si troverebbero nella sede dell’Nss, senza poter contattare gli avvocati né i familiari.

L’articolo in questione criticava il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, per aver consentito a sua figlia di sposare un uomo etiope.

Il 31 ottobre il quotidiano si era pubblicamente scusato col presidente. Ciò nonostante, un giorno dopo la pubblicazione del giornale è stata sospesa a tempo indeterminato e sono iniziati gli arresti.

Per Amnesty International, si tratta di un oltraggioso attacco alla libertà d’espressione. Oltretutto, la detenzione dei due giornalisti è illegale, poiché la Costituzione del Sud Sudan dispone che una persona sospettata di aver commesso un reato dev’essere rilasciata su cauzione entro 24 ore a meno che un giudice non la rimandi in prigione, ciò che non è avvenuto nel caso dei due giornalisti, che sono in carcere rispettivamente da nove e tre giorni.

A ottobre James Okuk, un altro giornalista ed esponente del principale partito di opposizione, il Movimento per la liberazione del popolo del Sudan – Cambiamento democratico, era rimasto in carcere per quasi due settimane a causa di un altro articolo critico nei confronti del presidente Salva Kiir.