Venezuela: l’uso dei tribunali militari per processare i civili è inaccettabile - Amnesty International Italia

Venezuela: l’uso dei tribunali militari per processare i civili è inaccettabile

11 maggio 2017

GEORGE CASTELLANOS/AFP/Getty Images

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L’uso sempre maggiore dei tribunali militari per processare i civili è la prova della ferma intenzione delle autorità venezuelane di soffocare le crescenti proteste e terrorizzare chiunque osi addirittura esprimere le sue opinioni“. Lo ha dichiarato in una nota ufficiale Erika Guevara Rosas, direttrice per le Americhe di Amnesty International a commento della attuale crisi in Venezuela.

L’uso dei tribunali militari per processare i civili in Venezuela mina lo stato di diritto nel paese, violando la costituzione venezuelana e le leggi internazionali, ha dichiarato Amnesty International.

In questo modo, il governo venezuelano si allontana ancora di più dal campo della legalità. Il diritto internazionale stabilisce chiaramente che è inaccettabile trattare i civili allo stesso modo dei militari e che si tratta di una violazione totale dell’esercizio dei diritti umani“.

Secondo fonti ufficiali, più di 250 persone sono attualmente prive della libertà e sono sottoposte a procedimenti di fronte alla giustizia militare per reati quali “associazione con l’intento di incoraggiare la ribellione” e “attacco a una sentinella”, previsti dalla giurisdizione militare.

Questi tipi di reato sono intesi a fornire un quadro per il codice di condotta militare e non dovrebbero essere applicati ai civili in nessuna circostanza. La Corte interamericana dei diritti umani ha una vasta giurisprudenza in materia.

Processare i civili sotto la giurisdizione dei tribunali militari è contrario agli standard dell’equo processo, in quanto non sono corti indipendenti, sono specializzate, puramente funzionali e progettate per mantenere la disciplina all’interno delle forze armate.

“Le autorità venezuelane devono porre fine immediatamente a questa pratica e portare ogni persona accusata di un reato davanti a un tribunale ordinario in cui siano rispettate tutte le garanzie per un processo equo e imparziale” ha concluso Guevara.

 

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