Egitto, caccia all'uomo ai difensori dei diritti umani

Egitto, caccia all’uomo ai difensori dei diritti umani

20 Novembre 2020

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Le autorità egiziane hanno arrestato un terzo esponente della Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr). Si tratta di Gasser Abdel-Razek, direttore generale dell’Ong.

È stato il terzo arresto in cinque giorni tra i vertici dell’Eipr, l’ong con cui collaborava Patrick Zaki, l’attivista per i diritti umani e ricercatore iscritto all’Università di Bologna, in carcere da nove mesi in attesa di giudizio. In precedenza erano stati già arrestati il direttore amministrativo Mohamed Basheer, e il responsabile del settore Criminalità e giustizia, Karim Ennarah.

L’arresto di tre esponenti dell’Eipr  è una pessima notizia, anche per Patrick George Zaki, lo studente dell’Università di Bologna in carcere in Egitto da oltre nove mesi“, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, all’agenzia Ansa.

Come purtroppo era previsto, anche Gasser come i due precedenti colleghi arrestati nei giorni scorsi è stato iscritto nella maxi-inchiesta ‘855/2020’ per reati di terrorismo, diffusione di notizie false e altro ancora. Le accuse fotocopia che stanno raggiungendo tutti i dissidenti in Egitto naturalmente per Patrick sono una pessima notizia perché se i vertici dell’organizzazione con cui collaborava prima di trasferirsi in Italia per motivi di studio vengono accusati di terrorismo è evidente che chiunque abbia avuto a che fare con quella organizzazione è perseguibile per gli stessi reati. Peraltro Patrick nel mandato di accusa quella incriminazione per terrorismo già ce l’ha“.

Per questo, prosegue Noury, “non siamo affatto sereni, né fiduciosi, per questa udienza del 21 novembre” sul caso di Zaki. “Ci sono segnali di un minimo movimento della diplomazia europea – sottolinea – inclusa anche quella italiana, nei confronti del Ministero degli Esteri egiziano per chiedere la scarcerazione dei tre di Eipr, ma rimane un’enorme preoccupazione per questa maxi inchiesta che rischia di inghiottire ogni forma di opposizione pacifica in Egitto“.