Europee 2019: ha già vinto l'odio - Amnesty International Italia

Europee 2019: ha già vinto l’odio

24 maggio 2019

Tempo di lettura stimato: 4'

Nella terza settimana di monitoraggio sui social media dei profili dei candidati alle elezioni europee e delle reazioni degli utenti, continuano a prevalere i toni negativi: quasi la metà dei contenuti pubblicati online ha un taglio critico.

A determinare questa tendenza sono soprattutto i contributi degli utenti generici, che – in linea col dato complessivo – nel 48% dei casi si esprimono in modo critico sui temi trattati, cifra che scende al 16% per i post e i tweet dei politici, più propensi a usare toni neutri e/o positivi.

Europee 2019: minoranze religiose e immigrazione ai primi posti nei discorsi d’odio

Minoranze religiose” e “immigrazione” sono i temi che generano la maggiore incidenza di discorsi d’odio tra i politici, rispettivamente col 16% e il 10% dei contenuti negativi pubblicati dai candidati monitorati che costituisce hate speech.

In particolare, la maggior parte dei contenuti analizzati sul tema minoranze religiose fa riferimento alla comunità musulmana in Italia e all’estero.

Allargando lo sguardo a tutti i contenuti negativi, è “immigrazione” (tutto ciò che è inerente a migranti, rifugiati, persone con background migratorio) l’argomento che scatena la maggiore percentuale di polemiche, con il 78% (quasi 4 su 5) di contenuti negativi. Seguono, poco distanti, “rom”,“minoranze religiose” e “donne”, col 77%, poi “lgbti” col 65%. Scorrendo ulteriormente la classifica verso il basso incontriamo “solidarietà” 61%, “povertà” 54%, “Europa” 47%.

Odio genera odio: like, condivisioni e repliche premiano i contenuti trattati in modo negativo

Gli argomenti trattati in modo più negativo corrispondono a quelli che generano la maggiore quantità di like, condivisioni, repliche: i post e i tweet dei candidati che ne ottengono di più sono quelli relativi a “immigrazione” (54% di contenuti dei politici su questo tema negativi, in media per post/tweet 1522 like, 392 condivisioni e 190 repliche), “minoranze religiose” (57% di contenuti dei politici su questo tema negativi,in media per post/tweet 1230 like, 399 condivisioni e 156 repliche) e “rom” (67% di contenuti dei politici su questo tema negativi,in media per post/tweet 805 like, 374 condivisioni e 158 repliche).

Barometro dell’odio: come funziona

Dal 15 aprile al 24 maggio 2019, in occasione della campagna elettorale che porta verso l’elezione del Parlamento europeo, stiamo conducendo un monitoraggio sull’hate speech online analizzando i contenuti pubblicati su pagine Facebook e account Twitter dei candidati ai seggi italiani, col coinvolgimento di circa 150 attivisti nel ruolo di valutatori.

In questa sezione è possibile trovare la metodologia del nostro lavoro, un approfondimento sui dati analizzati e una serie di schede per aiutarci a contrastare l’odio online.