Gerusalemme capitale d’Israele: gesto sconsiderato da parte di Trump contro i diritti umani dei palestinesi - Amnesty International Italia

Gerusalemme capitale d’Israele: gesto sconsiderato da parte di Trump contro i diritti umani dei palestinesi

7 dicembre 2017

SAUL LOEB/AFP/Getty Images

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Amnesty International Usa ha definito “sconsiderata e provocatoria” la decisione del presidente degli Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele e di trasferirvi l’ambasciata statunitense: una decisione che “compromette ulteriormente i diritti umani dei palestinesi“, “destinata ad alimentare la tensione nella regione” e che “mostra ancora una volta il disprezzo del presidente Trump per il diritto internazionale“.

C’è un consenso internazionale, espresso anche attraverso risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sull’illegalità dell’annessione israeliana di Gerusalemme Est. Con questo passo, gli Usa stanno violando i loro obblighi internazionali di non riconoscere né assistere una situazione illegale e di assicurare il rispetto delle Convenzioni di Ginevra“, ha dichiarato Raed Jarrar di Amnesty International Usa.

Nessun paese al mondo riconosce l’annessione israeliana di Gerusalemme Est, il che rende profondamente preoccupante la decisione del riconoscimento da parte statunitense. Non solo questa decisione indebolisce il rispetto delle norme internazionali ma mostra anche completo disprezzo per le massicce violazioni dei diritti umani che i palestinesi subiscono a causa delle politiche di annessione israeliane“.

La Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, è sotto controllo israeliano dal 1967. Sono universalmente considerati territori occupati in cui è applicabile il diritto internazionale umanitario.

L’illegale annessione di Gerusalemme Est da parte di Israele è stata formalizzata dalla legislazione nazionale nel 1980 ed è stata ripetutamente condannata dalla comunità internazionale attraverso varie risoluzioni del Consiglio di sicurezza.

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