Nuovo insediamento israeliano in Cisgiordania, primo dopo 20 anni

Nuovo insediamento israeliano in Cisgiordania, è il primo da oltre 20 anni

31 marzo 2017

Cisgiordania

Tempo di lettura stimato: 2'

Allarme e preoccupazione nel commento ufficiale di Magdalena Mughrabi, vicedirettrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord a seguito dell’approvazione, da parte del governo israeliano, del primo nuovo insediamento nella Cisgiordania occupata da oltre 20 anni.

“L’approvazione di un nuovo insediamento illegale nella Cisgiordania occupata – ha dichiarato –, il primo da oltre 20 anni, è profondamente allarmante e non può essere giustificata dalla necessità di trovare un alloggio ai coloni di un insediamento precedentemente smantellato”.

Il governo israeliano ha dichiarato che il nuovo insediamento ospiterà famiglie che in precedenza risiedevano nell’avamposto di Amona, sgomberato un mese fa dopo che la Corte suprema aveva stabilito che era stato costruito illegalmente su terreni privati palestinesi.

Insediamenti legali e illegali: una violazione del diritto internazionale

“Tutte le attività relative agli insediamenti – ha ricordato Mughrabi, a prescindere se siano legali o meno secondo la legge israeliana, costituiscono una violazione del diritto internazionale umanitario e, secondo lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, rappresentano un crimine di guerra”.

“Israele ha l’obbligo di smantellare tutti i suoi insediamenti e di ricollocarne i residenti al di fuori dei Territori palestinesi occupati”.

Lo stato dei diritti umani in Israele: scopri di più leggendo i dati del rapporto annuale.