La voglia di riscatto, dopo il lockdown - Amnesty International Italia

La voglia di riscatto, dopo il lockdown

17 Luglio 2020

Tempo di lettura stimato: 4'

Roma in quei giorni era una città malinconica. Le strade senza una macchina, i bar chiusi. Penso che non si debba avere paura. Ne ho incontrata tanta in questi giorni. Negli occhi della gente che camminava terrorizzata, che ti scansava sull’autobus o per strada. Ma sono convinto che finirà presto“.

Enrico segna sul muro di Binario95 tutte le fasi della pandemia. Per ogni fase una foto. A luglio siamo arrivati alla fase 4, ma per lui non cambia molto: “Binario per me era fondamentale già prima. Mi sono trovato a vivere in strada per caso e voglio tornare alla mia vita di prima. Per me è come se avessi incontrato un angelo: avevo bisogno di aiuto e loro ci sono stati“.

Anche durante il lockdown. Anche quando non trovavi neanche un mozzicone di sigaretta in strada.

È stata un’esperienza burrascosa – ricorda Brunello –. Ho avuto paura per ogni colpo di tosse, ma qui abbiamo sempre rispettato le misure di distanziamento. Abbiamo anche fatto il test sierologico. Io mi sento un privilegiato, perché ho trovato un lavoro e uscivo ogni giorno, ma tanti amici non avevano niente. Non avevano soldi, non avevano una sigaretta, non avevano nessuno a cui chiedere un aiuto“.

Brunello ha iniziato a lavorare per una ditta di pulizie, ogni giorno tornava da lavoro con la paura del virus, ma con la voglia di condividere con gli altri. Ricorda quando prima di conoscere gli operatori di Binario95 non riusciva a fare neppure pochi passi. Ha trovato la forza di rialzarsi, affrontando mille difficoltà. E con o senza il virus, non vuole fermarsi.

Difficilmente dimenticherò tutto quello che hanno fatto qui per me. La strada non si dimentica e loro per me sono stati come una madre“.

Anche in questo periodo cupo, durante il quale siamo costretti a un distanziamento forzato, tanti gesti di vicinanza e solidarietà hanno acceso una luce di speranza. Una luce che abbiamo voluto alimentare fortemente aprendo un bando nella prima fase della pandemia per sostenere le iniziative in favore di persone e gruppi vulnerabili.

Binario95 è la realtà del Polo Sociale Roma Termini adibita per accogliere e supportare le persone senza dimora, che abbiamo selezionato tramite un bando, per sostenere le iniziative in favore di persone e gruppi vulnerabili che vivono in strutture non adeguate a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19.

beneficiari di questi fondi sono essenzialmente persone senza fissa dimora, che si trovano ‘stabilmente’ nei dintorni della stazione Termini o in altre zone limitrofe. Con questi, nel tempo, gli operatori di Binario95 hanno costruito un rapporto di fiducia stabile e per tale motivo, durante l’emergenza, il centro è diventato il loro principale punto di riferimento.

#NessunoEscluso: la campagna

Le persone senza fissa dimora sono a rischio concreto di contagio da Covid-19. Non possono restare a casa, non possono lavarsi le mani, non possono proteggersi.

Solo se oggi ci prendiamo cura anche chi non ha una casa, non ha un pasto caldo, non ha accesso ai dispositivi di protezione potremo fermare questo virus. Solo se nessuno resterà escluso dalla gestione della pandemia da Covid-19, potremo ripartire più forti domani.

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