Onda Pride 2017: Amnesty International sostiene i diritti delle persone transgender - Amnesty International Italia

Onda Pride 2017: Amnesty International sostiene i diritti delle persone transgender

8 giugno 2017

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Amnesty International Italia scende in piazza al fianco della comunità Lgbti unendosi all’Onda Pride 2017 che fino al 19 agosto attraverserà il paese contro ogni forma di discriminazione a causa dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Gli attivisti dell’organizzazione per i diritti umani si uniranno ai partecipanti il 10 giugno a Roma, Udine e Pavia, il 17 a Brescia, il 24 a Latina e Napoli, il 1 luglio a Bari e Bologna.

Amnesty International quest’anno promuove il tema dei diritti delle persone transgender sostenendo il caso di Sakris Kupila che in Finlandia si batte per l’introduzione di una procedura per il riconoscimento giuridico del cambio di genere che sia rapida, accessibile e rispettosa dei diritti umani. L’attuale procedura è umiliante viola il diritto delle persone transgender a essere libere da trattamenti crudeli, inumani o degradanti. É infatti previsto che la persona richiedente debba avere più di 18 anni, debba essersi sottoposta a diagnosi psichiatrica, debba essere stata sterilizzata o sia sterile. 

“Ricordo il momento in cui mi sono reso conto che avrei dovuto essere sterile per cambiare il mio genere giuridico. É stato devastante, ero solo una bambina. Sapevo che, secondo il governo, non avevo il diritto nemmeno potenziale di avere dei figli. Era terribile. Mi sentivo un alieno, uno scherzo della natura. Mi sono sentito classificato come subumano solo sulla base della mia identità di genere. Stavo male.” ha raccontato Sakris Kupila.

Nel 1992 la Corte europea dei diritti umani ha affermato che impedire alle persone transgender di cambiare il genere nei loro documenti ufficiali rappresenta una violazione della Convenzione europea dei diritti umani. Nonostante ciò, le persone transgender in Europa continuano a lottare per vedere finalmente il loro genere riconosciuto giuridicamente. Nella maggior parte dei paesi, come in Belgio, Finlandia, Francia, Germania e Norvegia vigono procedure che richiedono una diagnosi psichiatrica obbligatoria e un trattamento chirurgico, mentre il processo giuridico di modifica del genere può richiedere anni.

Amnesty International sostiene l’Onda Pride contro ogni forma di discriminazione dovuta all’orientamento sessuale e all’identità di genere chiedendo il riconoscimento dei diritti delle persone transgender e di coloro che, come Sakris Kupila, difendono i diritti transgender in Finlandia.

Per firmare l’appello diretto al primo ministro finlandese:

https://www.amnesty.it/appelli/difendi-coraggio-sakris-kupila/

Per seguire l’Onda Pride e conoscere le iniziative di Amnesty International sul tema:

https://www.amnesty.it/onda-pride-diritti-persone-lgbti/

FINE DEL COMUNICATO                                                      Roma, 8 giugno 2017

Per interviste:

Amnesty International Italia – Ufficio Stampa

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