Onda pride 2017: più diritti per le persone Lgbti - Amnesty International Italia

Onda pride 2017: più diritti per le persone Lgbti

6 giugno 2017

Tempo di lettura stimato: 2'

Anche quest’anno scendiamo in piazza al fianco della comunità Lgbti per festeggiare la gioia di essere “liberi ed eguali in dignità e diritti”.

Onda pride: tutti gli appuntamenti

Segui l’onda pride: dal 27 maggio al 29 agosto tutta l’Italia sarà “travolta” da una marea colorata di persone che combattono contro ogni forma di discriminazione a causa dell’orientamento sessuale e/o dell’identità di genere.

Il coraggio di Sakris

Sakris Kupila sta portando avanti una campagna per i diritti delle persone transgender in Finlandia.

Insieme possiamo assicurare che Sakris e altre persone transgender in Finlandia siano in grado di ottenere il riconoscimento giuridico di genere e possiamo schierarci con i difensori dei diritti umani, coraggiosi come lui, che stanno combattendo per i diritti degli altri.

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Human Rights are my pride, il kit dell’onda pride

In vista dell’Onda pride preparati scaricando il nostro kit.

Oltre ai cartelli e all’immagine del cuore rainbow, suggeriamo a tutte le persone che vogliono partecipare al pride di colorare su una guancia la bandiera Rainbow e su un’altra la candela di Amnesty con il logo (come nella foto).

Potete taggarci sui social con @amnestyitalia su twitter e instagram e citarci su facebook.

Scarica il kit

"Io difendo Sakris perché credo che i diritti delle persone transgender SONO diritti umani! #nonaverepaura http://bit.ly/2s0hvXl"

Le risorse educative

Tra le risorse a disposizione di docenti e formatori, la guida per docenti “Diritti Lgbt, diritti umani” è pensata per affrontare in classe la tematica della discriminazione dovuta all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Gli itinerari proposti prevedono l’utilizzo delle metodologie partecipative e mettono al centro i giovani, sottolineandone il ruolo fondamentale nella promozione dei diritti umani e nella lotta contro ogni forma di discriminazione. La guida contiene un percorso costituito da 10 attività, con materiali di approfondimento, proposte di attivazioni e altre risorse utili.

Per scaricare la guida clicca qui.

Le scuole attive contro l’omofobia e la transfobia

La scuola è uno dei primi luoghi in cui l’espressione della propria personalità si confronta con i modelli prevalenti nella società. Un confronto spesso conflittuale e doloroso in quanto la pressione dei compagni, assume a volte le forme della diffidenza, dell’incomprensione fino all’emarginazione e la violenza.
Il progetto “scuole attive contro l’omofobia e la transfobia” si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado e vuole essere un “luogo” in cui studenti e professori di istituti diversi si incontrano per scambiarsi idee, proposte e azioni per migliorare il proprio ambiente scolastico e renderlo rispettoso dei diritti umani e libero da ogni forma di discriminazione e violenza.

Per saperne di più clicca qui.

I diritti delle persone Lgbti in Italia

Negli ultimi anni, aggressioni verbali e fisiche nei confronti di persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuate) si sono verificate in Italia con preoccupante frequenza, mentre diversi esponenti politici e istituzionali hanno incoraggiato un clima d’intolleranza e, in alcuni casi, di vero e proprio odio nei confronti di queste attraverso dichiarazioni pubbliche palesemente omofobe.

Questo clima non ha incoraggiato l’avanzamento dell’iter del disegno di legge che estende l’applicazione della legge Mancino-Reale al movente d’odio basato sulla discriminazione. Il testo deve essere ancora approvato dal Senato.

L’11 maggio 2016 è stato fatto un primo passo verso la realizzazione dei diritti umani delle persone LGBTI con l’approvazione della legge sulle unioni civili. Allo scopo di eliminare ogni forma di discriminazione, è necessario che l’ordinamento giuridico italiano riconosca finalmente le famiglie costituite da persone dello stesso sesso e dai loro figli attraverso il matrimonio egualitario, unico istituto giuridico in grado di garantirne il pieno riconoscimento dei diritti.

Per quanto riguarda invece il riconoscimento legale dell’identitá di genere per le persone transgender in Italia, l’attuale sistema implica una serie di violazioni dei diritti delle persone transgender, tra i quali il diritto alla dignitá, all’integritá del corpo e il diritto a fondare una famiglia. Un disegno di legge è stato depositato nel 2013, ma la discussione non è stata ancora calendarizzata.

Per saperne di più clicca qui.

Perché il Pride

Ogni anno, in molte città del mondo, si celebrano i Pride (“orgoglio”, in inglese), ricordando la celebre rivolta della comunità lgbti newyorkese di Stonewall contro le violenze della polizia avvenuta nella notte tra il 27 e 28 giugno del 1969. Il Pride è una manifestazione di rivendicazione di diritti negati o violati ed è anche lo spazio dove la comunità lgbti esprime in modo gioioso e positivo il proprio orientamento sessuale e/o identità di genere. Ovunque siano organizzati, oggi i Pride rappresentano un importante momento di visibilità per le persone lgbti e proprio per questo sono spesso osteggiati e accusati di mettere “in mostra”, nello spazio pubblico e in modo inopportuno o eccessivo, aspetti della vita delle persone che sono ritenuti immorali o da relegare negli spazi della vita privata.

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