L’indipendenza giudiziaria è stata minacciata dai legami tra crimine organizzato e membri del parlamento e della magistratura. Il sistema sanitario era in uno stato di crisi permanente a causa della corruzione e della mancanza di investimenti pubblici sufficienti. Sono state segnalate minacce contro giornalisti, repressione della protesta sociale e battute d’arresto nei diritti dei popoli nativi. I livelli di violenza di genere hanno continuato a destare allarme. È perdurata la criminalizzazione dei difensori dei diritti umani in un contesto pervaso da una discriminazione strutturale.
Il 15,67 per cento della popolazione viveva una condizione di povertà multidimensionale, che colpiva il diritto al lavoro, alla sicurezza sociale, a un alloggio adeguato, alla salute e all’istruzione. Inoltre, il 20,1 per cento della popolazione viveva sotto la soglia di povertà monetaria e il 4,1 per cento sotto la soglia di povertà estrema.
A luglio, il salario minimo è stato aumentato del 3,6 per cento, ben al di sotto del 24 per cento che era stato chiesto dai sindacati. È stato presentato un disegno di legge che si proponeva di collegare il salario minimo fissato per legge alle variazioni dell’indice dei prezzi alimentari al consumo. Il tasso di occupazione informale era attestato al 62,5 per cento.
Inchieste giornalistiche hanno rivelato l’esistenza di una rete di influenza tra presunti elementi della criminalità organizzata e membri del parlamento e della magistratura, che condizionava l’indipendenza giudiziaria.
Il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha ravvisato che il Paraguay non aveva adempiuto ai suoi obblighi di rispettare e proteggere la vita di due ragazze durante un’operazione militare condotta il 2 settembre 2020, e che non aveva indagato adeguatamente sulle loro morti.
Il Paraguay ha ratificato la Convenzione interamericana sulla protezione dei diritti umani delle persone anziane. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, le persone anziane rappresentavano il 13 per cento della popolazione del paese, di cui il 63,9 per cento era senza copertura di sicurezza sociale e il 14,4 per cento viveva in una situazione di povertà monetaria.
Diritto alla salute
Il sistema sanitario rimaneva in una crisi strutturale a causa della mancanza di investimenti pubblici, che rimanevano al di sotto del 6 per cento del pil raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Decessi evitabili si sono verificati in strutture sanitarie pubbliche, compreso quello di un neonato avvenuto a marzo in una unità di terapia intensiva neonatale presso l’ospedale regionale di Villarrica, che non era ancora operativa nonostante fosse stata ufficialmente inaugurata dal governo nazionale pochi giorni prima.
A marzo, il ramo esecutivo ha creato una squadra incaricata di migliorare il sistema sanitario. Tuttavia, questa si è concentrata unicamente sull’aspetto infrastrutturale e non ha affrontato il problema dei finanziamenti e altre tematiche riguardanti un accesso equo e non discriminatorio ai servizi.
A luglio, un’ispezione ufficiale ha scoperto indizi di corruzione nella gestione dei farmaci oncologici, che causava interruzioni nel trattamento della malattia. A fine anno, i fatti segnalati non erano stati ancora indagati e le persone coinvolte non erano state perseguite.
La legge 7363 del 2024, che ha introdotto restrizioni sproporzionate al diritto alla libertà d’associazione, è entrata in vigore a ottobre dopo l’approvazione dei relativi regolamenti attuativi.
Una commissione parlamentare ha condotto un’inchiesta sulle organizzazioni della società civile e i mezzi d’informazione con posizioni critiche nei confronti del governo, e ha pubblicato un rapporto contenente accuse non suffragate che li collegavano ad attività di riciclaggio del denaro legate al finanziamento della politica. La commissione ha di conseguenza avviato un’azione legale contro cinque delle organizzazioni allo scopo di accedere a informazioni sensibili riguardanti le loro attività e l’utilizzo di fondi.
La polizia ha arbitrariamente limitato il diritto alla libertà di riunione di coloro che avevano un atteggiamento critico nei confronti del governo, sulla base di una disposizione legislativa (legge 1066 del 1997), che limitava in modo sproporzionato il diritto di riunione pacifica.
Il sistema di giustizia penale è stato utilizzato per dissuadere la protesta. L’assoluzione di tre attivisti accusati di incendio doloso in relazione a una protesta sociale durante la pandemia da Covid-19 è stata annullata dai tribunali, e tutti e tre dovevano sostenere un nuovo processo.
Sono continuate le minacce di morte e le vessazioni contro giornalisti e giornaliste. Il Bureau per la protezione dei giornalisti del Paraguay ha registrato 20 attacchi e atti di vessazione.
Il giornalista Aníbal Gómez ha ricevuto minacce di morte dopo avere denunciato la corruzione nella città di Pedro Juan Caballero. La Federazione internazionale dei giornalisti e il Sindacato paraguayano dei giornalisti hanno invocato misure urgenti, compresa l’adozione di una legge sulla protezione dei giornalisti a rischio.
L’ambientalista Vidal Brítez è stato arrestato a marzo come forma di rappresaglia per il suo attivismo contro l’inquinamento causato dalle miniere d’oro, per accuse di presunta coercizione aggravata durante un episodio al quale non era presente.1
Ad aprile, l’organizzazione Pastorale sociale nazionale e diverse università hanno svolto un’indagine che ha individuato una contaminazione da cianuro e mercurio nel distretto di Paso Yobái, nel centro della Regione Orientale, causata dall’estrazione dell’oro. Nonostante l’evidenza dei fatti, il ramo esecutivo non è riuscito a far approvare un disegno di legge per vietare l’utilizzo del cianuro nelle attività minerarie.
Secondo la Banca mondiale, il Paraguay rischiava di subire sempre più gli effetti del cambiamento climatico, come siccità, alluvioni e innalzamento delle temperature, che influivano sull’esercizio del diritto all’istruzione, all’impiego e alla salute, per citarne alcuni.
Il popolo avá guaraní paranaense attendeva ancora la restituzione del suo territorio ancestrale, da cui era stato sgomberato a causa della costruzione della diga idroelettrica Binacional di Itaipú, situata al confine con il Brasile. Sebbene il Brasile fosse orientato a raggiungere un accordo per l’acquisto e la restituzione di parte della terra, le comunità del Paraguay erano ancora in attesa di una risposta da parte della compagnia e delle autorità.2
La chiusura degli uffici centrali dell’Istituto paraguayano dei nativi è stata considerata una regressione che rivelava modelli di discriminazione strutturale e storica.
Le persone transgender hanno incontrato difficoltà a ottenere il riconoscimento legale della loro identità di genere. Due persone migranti transgender hanno visto negarsi il rilascio di documenti di identità che riflettevano la loro identità di genere.
Il consiglio comunale della capitale, Asunción, ha vietato un evento in programma per onorare una difensora dei diritti umani transgender che era morta a marzo.
La Commissione interamericana dei diritti umani ha disposto misure precauzionali in favore di un ragazzo che era stato vittima di violenza indiretta.
Il ministero per le Politiche femminili ha registrato nel 2025 un totale di 37 femminicidi e 55 tentati femminicidi.
Ad aprile, è stato presentato un disegno di legge volto a eliminare il ministero per le Politiche femminili accorpandolo al ministero della Famiglia, di recente istituzione.
Note:
1 Paraguay: Free environmental defender, 1° aprile.
2 Brazil and Paraguay: Itaipú takes a step towards restoring land to the Avá Guaraní Paranaense People, but integral reparation is still pending, 1° aprile.