La repressione della libertà d’espressione e di riunione pacifica da parte del governo ha continuato a essere implacabile. Leggi oppressive hanno preso di mira persone come attivisti, giornalisti e oppositori politici, mentre lavoratori e lavoratrici migranti sono stati vittime di sfruttamento. Sono aumentate le esecuzioni per reati legati agli stupefacenti.
A maggio, il Partito d’azione popolare (People’s Action Party) è stato rieletto alle elezioni generali. I partiti d’opposizione non hanno avuto condizioni di parità e hanno ottenuto risultati relativamente bassi.
Il governo ha continuato a utilizzare leggi per soffocare la libertà d’espressione e mettere a tacere il dissenso, tra cui la legge sulla protezione dalle falsità online e dalla manipolazione (Protection from Online Falsehoods and Manipulation Act – Pofma). A gennaio, il governo ha bloccato l’accesso al sito web dell’Ong East Asia Forum (Eaf), dopo aver affermato che non aveva rispettato un’ordinanza emessa ai sensi della Pofma. L’ordinanza, in cui il governo accusava l’Eaf di “false dichiarazioni di fatto”, è stata emanata in risposta a un articolo che criticava il governo. Anche le piattaforme di Meta e il social X sono stati obbligati a pubblicare avvisi di correzione per i post correlati all’articolo.
A febbraio, il ministro della Giustizia e degli affari interni K Shanmugam e il ministro del Lavoro Tan See Leng hanno citato in giudizio per diffamazione l’agenzia di stampa Bloomberg e il suo giornalista Low De Wei, per presunte dichiarazioni calunniose sui loro affari immobiliari. I ministri hanno anche citato in giudizio Terry Xu, direttore del sito di notizie indipendente The Online Citizen, per aver riferito sulla stessa questione. Il governo aveva già emesso ordinanze secondo la Pofma contro Bloomberg e Xu nel 2024.1
A marzo è stata emessa la nona ordinanza ai sensi della Pofma contro il leader del Partito della riforma (Reform Party), Kenneth Jeyaretnam, per un articolo apparso sul suo blog e sui suoi account social in cui criticava gli agenti di polizia ausiliari.
A giugno, per la seconda volta, il sito The Online Citizen è stato designato come “luogo online schierato”, con l’obbligo di pubblicare un messaggio in cui notificava di essere stato accusato di “falsità multiple”. Gli è stato inoltre vietato di ottenere fondi tramite il sito web o gli account social per altri due anni. Numerose altre ordinanze secondo la Pofma sono state emesse contro persone attiviste e dissidenti per aver criticato la pena di morte e altre questioni considerate delicate dal governo. A dicembre, il leader d’opposizione Pritam Singh ha perso il suo appello contro la condanna per aver mentito alla commissione parlamentare, che aveva comportato una multa di 14.000 dollari di Singapore (10.800 dollari Usa). La polizia ha indagato un regista per alcune osservazioni ritenute razziste e che avrebbero ferito i sentimenti religiosi, dopo la proiezione del suo documentario sulla Gaza Flotilla del 2018.
A gennaio, la polizia ha svolto indagini su studenti che avevano partecipato a un evento commemorativo presso l’università statale di Singapore. Sono state avviate indagini su studenti che avevano esposto scarpe come simbolo delle vittime del genocidio a Gaza, per assembramento illegale ai sensi della legge sull’ordine pubblico.
A febbraio, ricorrendo alla stessa legge, la polizia ha incriminato l’attivista Jolovan Wham per aver partecipato a cinque veglie con le candele in favore di detenuti nel braccio della morte. La polizia ha anche utilizzato la legge per indagare su un gruppo a sostegno di Wham che aveva scattato una fotografia fuori dal tribunale.
A ottobre, le attiviste Mossammad Sobikun Nahar, Siti Amirah Mohamed Asrori e Annamalai Kokila Parvathi sono state assolte dall’accusa di aver organizzato un assembramento illegale nei dintorni del palazzo presidenziale per consegnare lettere di protesta contro le violazioni dei diritti umani a Gaza. Ai sensi della legge sull’ordine pubblico, rischiavano tutte ammende fino a 10.000 dollari di Singapore (7.700 dollari Usa) o la carcerazione fino a sei mesi o entrambe le cose. Il governo ha dichiarato che avrebbe fatto ricorso.
A ottobre, l’attivista democratico di Hong Kong Nathan Law è stato temporaneamente trattenuto alla frontiera e gli è stato negato l’ingresso a Singapore, nonostante avesse il visto, dopo che il governo ha dichiarato che la sua visita sarebbe stata contraria all’“interesse nazionale”. Egli intendeva partecipare a una conferenza a porte chiuse.
A gennaio, la polizia ha svolto indagini su studenti che avevano partecipato a un evento commemorativo presso l’università statale di Singapore. Sono state avviate indagini su studenti cheavevano esposto scarpe come simbolo delle vittime del genocidio a Gaza, per assembramento illegale ai sensi della legge sull’ordine pubblico.
A febbraio, ricorrendo alla stessa legge, la polizia ha incriminato l’attivista Jolovan Wham per aver partecipato a cinque veglie con le candele in favore di detenuti nel braccio della morte. La polizia ha anche utilizzato la legge per indagare su un gruppo a sostegno di Wham che aveva scattato una fotografia fuori dal tribunale.
A ottobre, le attiviste Mossammad Sobikun Nahar, Siti Amirah Mohamed Asrori e Annamalai Kokila Parvathi sono state assolte dall’accusa di aver organizzato un assembramento illegale nei dintorni del palazzo presidenziale per consegnare lettere di protesta contro le violazioni dei diritti umani a Gaza. Ai sensi della legge sull’ordine pubblico, rischiavano tutte ammende fino a 10.000 dollari di Singapore (7.700 dollari Usa) o la carcerazione fino a sei mesi o entrambe le cose. Il governo ha dichiarato che avrebbe fatto ricorso.
A ottobre, l’attivista democratico di Hong Kong Nathan Law è stato temporaneamente trattenuto alla frontiera e gli è stato negato l’ingresso a Singapore, nonostante avesse il visto, dopo che il governo ha dichiarato che la sua visita sarebbe stata contraria all’“interesse nazionale”. Egli intendeva partecipare a una conferenza a porte chiuse.
Le esecuzioni sono continuate a un ritmo allarmante. Ad agosto, per la prima volta dal 1998, è stata concessa la grazia in un caso di pena di morte.2 I Relatori e Relatrici speciali delle Nazioni Unite hanno espresso serie preoccupazioni circa l’uso della pena di morte e la legge sull’abuso di stupefacenti. A ottobre, un cittadino malese, Pannir Selvam, è stato messo a morte nonostante le proteste pubbliche. Era la tredicesima esecuzione dell’anno.
Sono perdurate le segnalazioni di maltrattamenti nei confronti di lavoratori e lavoratrici migranti, tra cui eccessivi orari di lavoro, bassi salari e sfruttamento lavorativo. A luglio, il ministero del Lavoro ha rivelato che a partire da gennaio aveva ricevuto nell’anno 120 segnalazioni di persone a cui erano state addebitate commissioni di reclutamento e che erano rimaste incastrate in lavori con bassi salari e orari eccessivi a causa di truffe legate a un programma di visti per la formazione.
Note:
1 Singapore: Relentless Repression: Submission to the 52nd Session of the UPR Working Group, April-May 2026, 3 novembre.
2 Singapore: Call for death penalty moratorium renewed after first clemency since 1998 and third execution in three weeks, 22 agosto.