Nuove normative hanno allentato le restrizioni alle esecuzioni. È perdurata la violazione della libertà di riunione. Non sono stati compiuti progressi per migliorare la protezione delle persone rifugiate. L’indipendenza della magistratura è stata a rischio. Sono state approvate leggi che hanno fornito tutele parziali per i popoli nativi pingpu. I meccanismi per ritenere le imprese responsabili sono rimasti limitati, sebbene la consapevolezza sia aumentata. La discriminazione è persistita.
A seguito del profondo disaccordo su una legge di bilancio approvata a gennaio, le posizioni contrapposte tra le principali fazioni politiche si sono ulteriormente radicate. Di fronte agli ingenti tagli, il governo si è focalizzato sulla gestione delle preoccupazioni relative alla sicurezza nazionale, mentre gli impegni di lunga data in materia di diritti umani non sono stati portati avanti.
A gennaio, Taiwan ha eseguito la condanna di Huang Lin-kai per omicidio, poco dopo che la Corte costituzionale aveva individuato carenze sistemiche nell’impianto della pena di morte.
L’esecuzione è avvenuta nonostante un ricorso pendente e le preoccupazioni sollevate dal suo avvocato in merito alla salute mentale del condannato. Ad aprile sono state adottate modifiche alle normative sull’attuazione delle condanne a morte che hanno permesso le esecuzioni durante nuovi processi o dispute a livello costituzionale. Tali modifiche hanno violato le garanzie e le restrizioni internazionali stabilite in una sentenza della Corte costituzionale del 2024 per impedire l’uso arbitrario della pena di morte.
Il quadro giuridico e la sua applicazione hanno continuato a limitare arbitrariamente la riunione pacifica, soprattutto in zone politicamente sensibili, a quanto pare per colpire le attività di gruppi specifici della società civile. A settembre, la polizia ha espulso persone che manifestavano in modo pacifico in sostegno alla Palestina e ha trattenuto un partecipante straniero per diverse ore.
Il governo non è riuscito ad approvare una legge sulle persone rifugiate attesa da tempo, adducendo preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Il certificato di registrazione temporanea per stranieri, introdotto nel 2023, è rimasto opaco, con procedure poco chiare per la richiesta. Nessun caso è stato approvato quest’anno.
Un’indagine avviata a giugno dal difensore civico ha evidenziato l’urgente necessità di un meccanismo formale di asilo. Un’indagine separata dello Yuan di controllo ha rilevato gravi carenze nei centri di detenzione per persone straniere, tra cui pessime condizioni, e ha sottolineato la mancanza di tutele legali e i rischi di tortura.
Le modifiche alla legge sulla procedura della Corte costituzionale hanno introdotto barriere strutturali alla giustizia costituzionale, tra cui soglie di quorum più elevate e requisiti di voto più severi. La mancata nomina di un numero sufficiente di giudici ha reso la Corte costituzionale non operativa dal 25 gennaio, destando serie preoccupazioni circa l’indipendenza della magistratura e l’allineamento con gli standard internazionali sui diritti umani. Finalmente, a dicembre, i giudici restanti hanno stabilito che la legge sulla procedura della Corte costituzionale era incostituzionale e hanno iniziato ad accettare casi, anche se non raggiungevano il quorum.
A ottobre, dopo una consultazione frettolosa, il legislatore ha approvato la legge sull’identità dei popoli nativi pingpu, che ha istituito un quadro giuridico separato per i popoli nativi pingpu e offerto una tutela limitata per i loro diritti culturali. I popoli nativi che chiedevano il riconoscimento formale hanno osservato che la legge non garantiva il pieno riconoscimento dello status nativo e quindi non soddisfaceva il requisito sancito dalla Corte costituzionale nel 2022 di fornire un riconoscimento inclusivo.
Le autorità hanno annunciato l’intenzione di finanziare un progetto sanitario in un insediamento israeliano nella Cisgiordania occupata, circostanza che potrebbe rendere Taiwan complice delle violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nel Territorio Palestinese Occupato.
A gennaio, una sentenza storica nel caso dell’esposizione a sostanze tossiche prodotte dalla Radio Corporation of America ha evidenziato lacune sistemiche nell’accertamento della responsabilità delle imprese e ha aumentato la consapevolezza pubblica. Nonostante ciò, i meccanismi per ritenere le aziende responsabili sono rimasti limitati.
Il governo non è riuscito ad approvare la legge antidiscriminazione. Studenti dei gruppi nativi hanno continuato a subire discriminazioni sistemiche nei contesti educativi. Le persone migranti sono state sottoposte a politiche di esclusione, tra cui una protezione inadeguata ai sensi della legge sugli standard lavorativi.