I gruppi emarginati sono stati colpiti in modo sproporzionato dai tagli alla previdenza sociale. Modifiche legislative hanno messo a repentaglio i diritti delle persone richiedenti asilo. La polizia ha limitato il diritto di protestare. L’azione per il clima del governo è stata inadeguata. Le donne hanno diffidato del sistema giudiziario e della polizia. È entrata in vigore una legge che ha rafforzato i diritti del popolo sami.
La Finlandia ha formalmente notificato alle Nazioni Unite l’intenzione di ritirarsi dalla Convenzione di Ottawa per la messa al bando delle mine antipersona, mettendo a rischio la vita di civili. Secondo i termini della Convenzione, il ritiro entrerà in vigore sei mesi dopo la notifica.
A febbraio, il governo ha riferito che il numero di persone senza fissa dimora è aumentato per la prima volta in oltre un decennio. L’anno ha visto un alto numero di sfratti e sono aumentate le preoccupazioni per le persone in difficoltà a causa dei costi degli alloggi e la mancanza di servizi in ambito abitativo.1
A settembre, nonostante gli avvertimenti della società civile sui rischi per le persone emarginate, il governo ha annunciato ulteriori tagli all’assistenza sociale e all’edilizia popolare. Come previsto, questi tagli hanno avuto un impatto sproporzionatamente negativo sui diritti dei gruppi emarginati come le persone con disabilità, in particolare quelle a basso reddito.2
Citando la “strumentalizzazione” delle persone richiedenti asilo da parte della Russia, il governo finlandese ha mantenuto la chiusura di tutti i valichi di frontiera al confine tra Finlandia e Russia.
A giugno, il parlamento ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 la legge di emergenza, che consente al governo di limitare le domande di asilo alla frontiera, di conferire alle guardie di frontiera il potere di impedire l’ingresso, anche con la forza, e di negare qualsiasi reale possibilità di ricorso.
Il governo ha continuato a introdurre modifiche legislative che hanno ridotto le tutele nelle politiche migratorie e di asilo. Tra queste figuravano la compromissione dell’equità delle procedure di asilo per via della cancellazione dei controlli sull’accuratezza dei verbali dei colloqui per l’asilo; la limitazione del diritto delle persone che avevano ricevuto protezione internazionale di visitare il paese da cui erano fuggite; l’imposizione di requisiti discriminatori per la cittadinanza; e l’inasprimento delle condizioni per i permessi di soggiorno permanenti.
La polizia ha fatto uso sproporzionato della forza durante una protesta per il Primo maggio nella città di Tampere, continuando a lanciare proiettili a impatto cinetico contro una manifestante, nonostante non rappresentasse più un pericolo. Anche un passante è stato colpito.
A giugno, nella capitale Helsinki, un osservatore che monitorava una protesta per il clima è stato aggredito da un passante davanti ad agenti di polizia, che non sono intervenuti.
A luglio, nella città di Jyväskylä, la polizia ha informato quattro persone attiviste per il clima che, nell’estate precedente, erano state sottoposte a sorveglianza per quattro giorni. L’autorizzazione del tribunale che consentiva tale sorveglianza si basava su informazioni inesatte fornite dalla polizia. A novembre, una corte d’appello ha confermato la decisione.
A settembre, la polizia ha rifiutato di concedere il permesso per una raccolta fondi a una Ong che promuoveva tecnologie a basse emissioni di carbonio, perché una dei suoi consiglieri di amministrazione era stata multata nel 2023 per aver partecipato a proteste pacifiche con un altro movimento ambientalista.
A gennaio, la Corte suprema amministrativa ha respinto un ricorso presentato da alcune Ong in merito alla mancanza di azioni concrete sul clima da parte del governo. A giugno, il rapporto annuale del governo sulla situazione climatica ha confermato che la Finlandia non era riuscita a raggiungere gli obiettivi della sua legge sul clima, a causa della diminuzione dei serbatoi di assorbimento del carbonio, provocata in gran parte dal disboscamento intensivo. A settembre, il ministero dell’Ambiente ha riferito che la biodiversità aveva continuato a deteriorarsi. È stato espresso il timore che la Finlandia non avrebbe nuovamente rispettato gli obblighi di equa condivisione di finanziamenti per il clima ai paesi in via di sviluppo a causa dei tagli al bilancio della cooperazione internazionale.
Una ricerca pubblicata a marzo ha rivelato che il 61 per cento delle donne residenti in Finlandia non si fidava della capacità del sistema giudiziario di trattare in maniera equa le vittime di stupro. Le donne emarginate e razzializzate hanno espresso una sfiducia ancora più profonda nei confronti della polizia, dopo averne sperimentato il razzismo e la discriminazione.
A marzo, il parlamento ha adottato un’iniziativa popolare nazionale per vietare le terapie di conversione. La ministra della Giustizia ha risposto che, a causa di altre priorità, il ministero non avrebbe avuto il tempo di preparare la legislazione necessaria.
Ad agosto è entrata in vigore la tanto attesa riforma della legge sul parlamento sami, che ha rafforzato il diritto del popolo sami all’autodeterminazione e al consenso libero, preventivo e informato.3
Note:
1 Finland: “I Have to Choose Whether to Buy Food or Pay My Rent”: The Human Rights Impact of Austerity Measures on Housing in Finland, 14 aprile.
2 Finland: Submission to the UN Committee on the Rights of Persons with Disabilities 33rd session, 11-29 August, 26 giugno.
3 Finland, Norway, Sweden: Just Transition or ‘Green Colonialism’? How Mineral Extraction and New Energy Projects Without Free, Prior and Informed Consent are Threatening Indigenous Sámi Livelihoods and Culture in Sweden, Norway and Finland, 1° gennaio.