La crisi abitativa si è aggravata. Il risarcimento per le sopravvissute alle violazioni nelle “case per madri e bambini” è stato inadeguato. La discriminazione contro donne e ragazze rom e traveller è continuata. Sono perdurate le preoccupazioni per l’accesso limitato all’aborto. Il piano d’azione per il clima del governo è stato criticato per la mancanza di politiche chiare. La polizia ha fatto uso non necessario della forza contro manifestanti.
La diffusa crisi della disponibilità e dell’accessibilità economica degli alloggi si è aggravata, creando un numero record di persone senzatetto. Nel programma di governo, reso pubblico a gennaio, mancava l’impegno a indire un referendum costituzionale sul diritto a un alloggio adeguato, come raccomandato dalla commissione per l’edilizia abitativa del precedente esecutivo.
A luglio, nelle osservazioni conclusive sull’ottavo rapporto periodico dell’Irlanda, il Comitato Cedaw ha chiesto la rimozione delle barriere arbitrarie ancora esistenti al risarcimento per le
vittime di violazioni nelle “case per madri e bambini”, nelle “lavanderie Magdalene” e in altre istituzioni residenziali per donne e ragazze attive nel XX secolo.
Il Comitato ha osservato che le donne e le ragazze rom e traveller hanno continuato ad avere un accesso limitato a istruzione, occupazione, servizi sanitari e alloggio. Inoltre, ha rilevato la persistente eccessiva presenza di donne traveller nelle carceri rispetto al totale delle detenute.
Il Comitato ha inoltre espresso preoccupazione per la “mancata attuazione delle raccomandazioni della revisione indipendente del 2023 sul funzionamento della legge sulla salute (regolamentazione dell’interruzione di gravidanza) del 2018, la carenza di servizi fruibili per l’aborto, l’assenza di dati disponibili e lo stigma e l’obiezione di coscienza tra il personale medico”.
Ad aprile, il governo ha pubblicato il piano d’azione per il clima 2025. Gruppi della società civile hanno espresso preoccupazione per la mancanza di politiche chiare e di obblighi precisi per gli enti statali per l’eliminazione graduale ed equa dei combustibili fossili e delle infrastrutture correlate.
Il rapporto sul clima e la finanza ambientale, pubblicato a marzo, ha evidenziato che nel 2023 l’Irlanda ha aumentato di un terzo la spesa per la finanza climatica, mostrando che il paese era sulla buona strada per rispettare l’impegno di investire 225 milioni di euro all’anno nel 2025.
Il quotidiano The Guardian ha svelato prove che i centri di elaborazione dati di Microsoft con sede in Irlanda erano stati utilizzati dall’esercito israeliano per la sorveglianza di palestinesi e la pianificazione di attacchi aerei nei loro confronti. A settembre, in seguito a un’indagine, Microsoft ha annunciato l’interruzione dell’accesso ad alcuni servizi del cloud Azure e dell’intelligenza artificiale all’unità 8200 dell’esercito israeliano. Tuttavia, a fine anno non era chiaro se Microsoft avesse fatto un’indagine e concluso tutti i contratti e la fornitura di servizi con le entità israeliane per il coinvolgimento in potenziali violazioni contro la popolazione palestinese.
Il governo non è riuscito a promulgare una legge, promessa in precedenza, per vietare il commercio con gli insediamenti israeliani illegali nel Territorio Palestinese Occupato.
A marzo, la polizia ha effettuato arresti non necessari e ha fatto uso non opportuno della forza durante una protesta organizzata dal collettivo Madri contro il genocidio (Mothers Against Genocide). A ottobre, la polizia ha fatto uso eccessivo della forza contro le persone che protestavano per la detenzione da parte di Israele degli attivisti della Global Sumud Flotilla.
A ottobre, l’autorità di regolamentazione delle organizzazioni di beneficenza ha istituito un comitato consultivo statutario per informare sulle modalità di applicazione del nuovo scopo benefico di “promozione dei diritti umani”, introdotto nella legge sulle organizzazioni benefiche (modifica) del 2024, alle decisioni relative all’autorizzazione delle organizzazioni a ottenere lo status di ente di beneficenza. È rimasta la preoccupazione per il persistente impatto negativo della legge elettorale sull’accesso delle organizzazioni della società civile ai finanziamenti per le proprie campagne.
Un disegno di legge reso pubblico ad aprile ha proposto di rivedere il sistema d’asilo in linea con il Patto Ue sulla migrazione e l’asilo. Tuttavia, la commissione irlandese per i diritti umani e la parità (Irish Human Rights and Equality Commission – Ihrec) ha espresso il timore che il disegno di legge rischiasse d’introdurre un sistema non rispettoso dei diritti delle persone richiedenti asilo. Le preoccupazioni hanno riguardato in particolare la detenzione, l’accesso alla rappresentanza legale e alla consulenza e il trattamento di minori e persone vulnerabili.
A marzo, il dipartimento di Giustizia ha pubblicato con forte ritardo la revisione della sezione 7A della legge penale del 2016 sui reati sessuali, che rende reato l’acquisto di sesso. La revisione ha raccomandato di proseguire con l’approccio punitivo, nonostante le prove che ciò esponesse le persone che svolgono un lavoro sessuale a un maggior rischio di violenza e altri abusi.
Il Comitato Cedaw ha espresso preoccupazione per la mancanza di consenso libero, preventivo e informato per gli interventi medici su persone minorenni intersessuate e ha chiesto di vietare le pratiche di conversione per le persone lgbti.
A luglio, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura ha pubblicato il rapporto sui risultati della visita in Irlanda effettuata nel 2024. Il rapporto ha rilevato un peggioramento delle condizioni carcerarie, in particolare per gli uomini, con prove di assistenza psichiatrica inadeguata, violenza tra detenuti e decessi evitabili in custodia, nonché denunce di abusi da parte del personale.
Nel primo rapporto in qualità di meccanismo di monitoraggio indipendente dell’Irlanda ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l’Ihrec ha rilevato una “cronica mancanza di supporto, alloggi e servizi basati sulla comunità, che equivale de facto a una politica di affidamento a strutture sanitarie”. Ha inoltre evidenziato “la ripetuta incapacità dello stato di proteggere le persone disabili” in contesti istituzionali.
A luglio, l’organizzazione della società civile Uplift ha intentato un’azione legale sostenendo che il governo non avesse indagato sulle prove secondo cui aerei civili avevano ripetutamente e illegalmente sorvolato lo spazio aereo irlandese, dagli Usa verso Israele, trasportando merci militari.