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REPUBBLICA DEL KOSOVO

Il governo ha accettato di accogliere le richieste di risarcimento delle vittime di ex membri dell’Esercito di liberazione del Kosovo. L’introduzione di leggi per migliorare la vita delle persone lgbti è stata ritardata a causa dell’incertezza seguita alle elezioni parlamentari. La Corte costituzionale ha annullato la legge che conferiva nuovi poteri alla commissione indipendente per i media, condannata dalla società civile.

 

CONTESTO

Dopo le elezioni di febbraio, i partiti politici non sono riusciti a raggiungere il consenso sulla costituzione del parlamento e sulla creazione del nuovo governo, causando una situazione di stallo istituzionale che ha portato a elezioni straordinarie a dicembre.

 

DIRITTO A VERITÀ, GIUSTIZIA E RIPARAZIONE

Ad aprile, Ramadan Nishori è stato il primo uomo sopravvissuto alla violenza sessuale in tempo di guerra a parlare pubblicamente della sua esperienza.

A giugno, il tribunale di base di Pristina ha condannato Živojin Nešić, ex membro delle forze di polizia e militari serbe, a 15 anni di carcere per crimini di guerra commessi nel 1999, tra cui stupro.

A maggio, il governo ha accettato di accogliere le richieste di risarcimento delle vittime di ex membri dell’Esercito di liberazione del Kosovo, riconosciuti colpevoli dalla Corte speciale del Kosovo dell’Aja. A luglio, in un processo celebrato in contumacia, il tribunale di base di Pristina ha condannato Dragan Denić e Ivica Rajković a 15 anni di carcere per lo stupro di una donna di etnia albanese, durante il conflitto del 1998-1999. Ad agosto, la procura ha incriminato altre 21 persone in contumacia per aver costretto con la forza a sfollare 800.000 persone di etnia albanese durante il conflitto del 1998-1999.

Sparizioni forzate

A marzo, la commissione governativa per le persone scomparse ha annunciato l’identificazione dei resti di 11 persone scomparse, vittime del massacro di Kralani del 1999.

Oltre 1.600 vittime di sparizioni forzate tra il 1° gennaio 1998 e il 31 dicembre 2000 risultavano ancora disperse.

 

DISCRIMINAZIONE

Diritti di donne e ragazze

Un rapporto pubblicato a novembre dalla Commissione europea ha rilevato livelli costantemente elevati di violenza di genere, in particolare violenza domestica. Ha riconosciuto che sono stati compiuti sforzi per una maggiore sensibilizzazione sul problema e per affrontare le carenze nelle tutele istituzionali e legali per le donne. Tuttavia, ha riscontrato che questi sforzi sono stati insufficienti per combattere efficacemente la violenza di genere.

La Corte suprema ha confermato un’istruzione amministrativa del 2014 che vietava le “uniformi religiose nelle scuole” e limitava così l’accesso all’istruzione per le ragazze che indossavano l’hijab. L’organizzazione femminista Qika ha criticato la decisione come discriminatoria.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

A luglio, con una sentenza storica, il tribunale di base di Pristina ha condannato tre uomini a un totale di nove anni e mezzo di reclusione per i reati di rapimento e lesioni fisiche motivati dall’odio basato sull’orientamento sessuale. Il comune di Pristina ha designato due piccoli appartamenti come rifugi temporanei per le persone vittime di violenza a causa dell’orientamento sessuale o identità di genere. Non sono stati compiuti progressi nell’apertura di un rifugio specializzato, nonostante gli impegni delle autorità in tal senso.

L’introduzione di leggi per il riconoscimento legale del genere e le unioni tra persone dello stesso sesso è rimasta bloccata dallo stallo politico seguito alle elezioni parlamentari di febbraio e, a fine anno, non aveva ancora fatto progressi.

Persone rom e ashkali

La mancanza di accesso ai documenti ufficiali a causa dei costi e degli ostacoli burocratici ha lasciato le famiglie rom che vivono in insediamenti informali nella costante paura di sgomberi forzati.

Ad aprile, il calciatore quindicenne Belgin Jashari, membro della comunità ashkali, è stato aggredito fisicamente durante una partita. In seguito, ha riferito di aver subìto frequentemente insulti razzisti, lanci di bottiglie e altri abusi violenti durante le partite. La storia di Jashari ha suscitato la condanna pubblica del Comitato olimpico del Kosovo e della presidente del Kosovo. La polizia ha arrestato un sospettato con l’accusa di aggressione.

 

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE

Con uno sviluppo positivo, la Corte costituzionale ha annullato una legge che avrebbe ampliato i poteri della commissione indipendente per i media, un organo di regolamentazione. Le organizzazioni della società civile avevano condannato la legge come incostituzionale, affermando che minacciava la libertà e l’indipendenza dei media.

L’Associazione dei giornalisti del Kosovo ha segnalato 63 casi di minacce e aggressioni contro giornalisti e giornaliste da gennaio a novembre.

 

DIRITTI DELLE PERSONE RIFUGIATE E MIGRANTI

A dicembre, il Kosovo ha iniziato a ricevere persone migranti non kossovare deportate dagli Usa come parte di un accordo con gli Usa di accettarne fino a 50. Il primo ministro ad interim ha annunciato che erano in corso trattative con il governo del Regno Unito per la costruzione di un centro di detenzione per persone richiedenti asilo le cui richieste erano state respinte dal Regno Unito.

 

DIRITTO A UN AMBIENTE SALUBRE

Pur non essendo parte della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici né dell’Accordo di Parigi, il Kosovo ha adottato i suoi primi contributi determinati a livello nazionale volontari, impegnando il paese ad agire in tema di cambiamenti climatici.

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