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REGNO DI SVEZIA

Sono perdurate le preoccupazioni circa la repressione di attivisti e attiviste per il clima per atti di disobbedienza civile. La legislazione nazionale è rimasta inadeguata a tutelare i diritti delle popolazioni native. È stato abbandonato l’impiego di un modello discriminatorio di profilazione del rischio nel sistema previdenziale. Il governo ha proposto riforme che avrebbero potuto compromettere i diritti delle persone migranti e rifugiate in diversi ambiti.

 

LIBERTÀ DI RIUNIONE PACIFICA

A luglio, la Corte suprema ha assolto 11 attivisti e attiviste per il clima accusati di sabotaggio per aver bloccato una strada, concludendo che tale azione non aveva raggiunto il livello di disordine sociale richiesto per arrivare a una condanna. Nel corso dell’anno, tuttavia, altre persone sono state arrestate e processate per atti di disobbedienza civile. A settembre, sei attiviste di Greenpeace, condannate per violazione di proprietà privata in occasione di una manifestazione di protesta contro l’ampliamento di una raffineria di petrolio nel 2020, hanno intentato causa contro la Svezia dinanzi alla Corte europea dei diritti umani, sostenendo che il loro diritto alla libertà d’espressione erano stati violati.

 

DIRITTI DEI POPOLI NATIVI

Hanno continuato a non sussistere garanzie di legge che obblighino chi assume decisioni a ottenere il consenso libero, preventivo e informato delle istituzioni sami, né lo stato è riuscito a garantire consultazioni effettive, prima dell’avvio di progetti di utilizzo del territorio che potrebbero avere un impatto significativo sui diritti del popolo sami. A ottobre, il difensore civico per le pari opportunità ha criticato il mancato rispetto dei diritti sami da parte della Svezia.

La legge dell’Ue sulle materie prime essenziali ha consentito l’intensificazione dell’attività estrattiva sulle terre tradizionali del popolo sami, minacciandone ulteriormente i diritti.1

 

DISCRIMINAZIONE

A novembre, l’autorità garante per la protezione dei dati personali ha annunciato che l’agenzia di previdenza sociale aveva cessato di avvalersi di uno strumento di intelligenza artificiale impiegato per la profilazione del rischio delle persone richiedenti nel sistema di welfare statale automatizzato. Gli algoritmi invasivi dello strumento avevano discriminato le persone in base al loro genere, alle “origini straniere”, al reddito e al livello d’istruzione.

 

DIRITTI DELLE PERSONE RIFUGIATE E MIGRANTI

Il governo ha continuato a proporre modifiche dannose alle leggi sull’asilo e sull’immigrazione. Gli ambiti di preoccupazione includevano modifiche alle norme su residenza permanente, ricongiungimento familiare, rimpatri, accesso ai sussidi sociali, cittadinanza e assistenza legale nelle procedure d’asilo.

Ad aprile, una commissione d’inchiesta creata dal governo ha proposto l’introduzione, nella legge sugli stranieri, di un requisito di “buona condotta” definito in modo vago. Ciò avrebbe comportato il rischio di negare o revocare i permessi di soggiorno sulla base di comportamenti che non erano né illegali né punibili per i cittadini svedesi. Il difensore civico per le pari opportunità si è opposto ritenendo che la proposta comportasse il rischio di discriminazione.

 

DIRITTI SESSUALI E RIPRODUTTIVI

A dicembre, il governo ha proposto un disegno di legge di modifica della costituzione per sancire il diritto all’aborto.

 

DIRITTO A UN AMBIENTE SALUBRE

Secondo i dati pubblicati a marzo dal consiglio svedese per le politiche climatiche, le attuali politiche climatiche del paese erano insufficienti a raggiungere gli obiettivi climatici e gli impegni assunti con l’Ue entro il 2030. Preoccupazioni simili sono state sollevate nello stesso mese dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

 

Note:
1 Finland, Norway, Sweden: Just Transition or “Green Colonialism”?: How Mineral Extraction and New Energy Projects Without Free, Prior and Informed Consent Are Threatening Indigenous Sámi Livelihoods and Culture in Sweden, Norway and Finland, 1° gennaio.

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