Guinea equatoriale - Amnesty International Italia

Guinea equatoriale


Rapporto annuale 2017-2018   Africa

Repubblica della Guinea Equatoriale

Capo di stato e di governo: Teodoro Obiang Nguema Mbasogo

Si sono verificati nuovi casi di vessazioni, intimidazioni e arresti arbitrari di difensori dei diritti umani. I diritti alla libertà d’espressione e di riunione sono stati gravemente limitati; persone che avevano partecipato a raduni pacifici sono state arbitrariamente arrestate e percosse. Ragazze in stato di gravidanza non sono state ammesse a frequentare la scuola.

Contesto

Il 27 ottobre, il vicepresidente Teodoro Nguema Obiang Mangue, figlio del presidente, è stato condannato da un tribunale di Parigi, in Francia, a tre anni di carcere e al pagamento di 30 milioni di euro per corruzione e riciclaggio di denaro mentre ricopriva la carica di ministro dell’Agricoltura e delle foreste; entrambe le sanzioni sono state sospese.

Alle elezioni legislative e municipali di novembre, il Partito democratico della Guinea Equatoriale, la formazione politica al governo, ha ottenuto 99 dei 100 seggi della camera dei deputati, la totalità dei seggi del senato e tutti i seggi tranne uno alle elezioni municipali. I partiti d’opposizione hanno denunciato irregolarità elettorali e intimidazioni. L’accesso a Internet è rimasto in larga parte bloccato per almeno cinque giorni.

Difensori dei diritti umani nella Repubblica della Guinea Equatoriale

Le autorità hanno continuato a vessare, intimidire e detenere arbitrariamente difensori dei diritti umani.

Il 17 aprile, Enrique Asumu e Alfredo Okenve, dirigenti del Centro per gli studi e le iniziative per lo sviluppo, sono stati arrestati nella capitale Malabo, dopo aver criticato la decisione delle autorità d’impedire a Enrique Asumu d’imbarcarsi il giorno precedente su un volo diretto nella città di Bata. Enrique Asumu è stato rilasciato otto giorni dopo per motivi di salute, dopo avere pagato una sanzione amministrativa di due milioni di franchi Fca (circa 3.500 dollari Usa). Alfredo Okenve è stato rilasciato il 4 maggio, dopo avere pagato la stessa cifra. Il ministero dell’Interno aveva sospeso le attività del Centro nel 2016.

Il 16 settembre, agenti della sicurezza di stato hanno arrestato e detenuto Ramón Esono Ebalé, un vignettista critico nei confronti del governo, e due cittadini spagnoli, mentre uscivano da un ristorante di Malabo. Gli agenti, dopo averli ammanettati e avere confiscato i loro telefoni cellulari, li hanno condotti presso l’ufficio contro il terrorismo e le attività pericolose, dove Ramón Esono Ebalé è stato interrogato in merito alle sue vignette. I due spagnoli sono stati rilasciati lo stesso giorno, mentre Ramón Esono Ebalé è stato trasferito tre giorni dopo nel carcere Spiaggia nera di Malabo. Il canale televisivo di stato ha diffuso la notizia che era stato accusato di essere a capo di un’organizzazione implicata nel riciclaggio di denaro e nella contraffazione di banconote. Il 27 novembre è stato incriminato per contraffazione di banconote e a fine anno era ancora in carcere.

Libertà di riunione e associazione nella Repubblica della Guinea Equatoriale

L’8 marzo, la polizia ha arrestato 47 donne, quattro minori e almeno 12 uomini che partecipavano a un seminario di formazione in occasione della Giornata internazionale delle donne nella città di Mbini, a sud-ovest di Bata, nell’ufficio del partito d’opposizione Convergenza per la socialdemocrazia. Quando la polizia ha minacciato di arrestare Epifania Avomo, responsabile esecutiva della sezione femminile del partito, le altre donne sono insorte per protesta e gli agenti le hanno arrestate tutte e condotte presso il commissariato di polizia di Mbini. Alcune di loro sono state percosse all’interno del commissariato; sono state tutte rilasciate nell’arco della giornata.

A maggio, le organizzazioni di categoria dei tassisti hanno indetto tre giornate di sciopero a Malabo per protestare contro l’elevato costo dei permessi e dei documenti per svolgere l’attività. Le forze di sicurezza hanno arbitrariamente arrestato almeno 17 persone e hanno percosso alcuni tassisti che presumevano avessero aderito allo sciopero, tanto che diversi di loro sono poi dovuti ricorrere a cure mediche. Gli arrestati sono stati rilasciati senza accusa dopo una settimana.

Il 27 maggio, le forze di sicurezza hanno arbitrariamente arrestato a Malabo il rapper Benjamin Ndong, conosciuto anche come Jamin Dogg, per aver lanciato due settimane prima una canzone che appoggiava l’azione di protesta indetta dai tassisti e denunciava le intimidazioni da parte del governo. È stato rilasciato senza accusa il giorno stesso.

Diritti economici, sociali e culturali nella Repubblica della Guinea Equatoriale

A giugno, l’Ngo Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto che metteva in evidenza la mancanza di investimenti nei settori della salute e dell’istruzione, malgrado l’aumento, registrato negli ultimi due decenni, del Pil pro capite, derivante principalmente dai proventi del petrolio. Il governo ha continuato a concentrare la spesa pubblica su grandi progetti infrastrutturali, da cui alcuni dei funzionari di governo traevano beneficio, a scapito dei settori della salute e dell’istruzione.

Ragazze in stato di gravidanza hanno continuato a essere escluse dalla scuola, a causa di una direttiva emanata nel 2016 dal ministero dell’Istruzione, con l’obiettivo di limitare le gravidanze tra le adolescenti.

Pena di morte nella Repubblica della Guinea Equatoriale

I tribunali hanno emesso nuove condanne a morte. Il 16 settembre, Raimundo Nfube Onva e Fausto Luis Nve Adugu sono stati condannati a morte per un’uccisione a sfondo rituale compiuta nel 2016.

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