Malta - Amnesty International Italia

REPUBBLICA DI MALTA

Capo di stato: Marie-Louise Coleiro Preca
Capo di governo: Joseph Muscat

Sono emerse nuove informazioni in merito al naufragio del 2013, in cui molti rifugiati siriani persero la vita, che hanno messo in luce la riluttanza dell’Italia ad assistere le autorità maltesi nelle operazioni di salvataggio dell’imbarcazione in pericolo.

Malta ha negato il permesso di sbarcare sull’isola a tre richiedenti asilo libici, che erano stati soccorsi all’interno della sua area di ricerca e salvataggio.

Le autorità hanno accolto 168 richiedenti asilo, secondo il programma di ricollocazione dell’Eu, una cifra superiore a quella concordata. I diritti matrimoniali sono stati estesi alle coppie omosessuali. L’aborto è rimasto proibito in ogni circostanza.

CONTESTO

A ottobre, la giornalista Daphne Caruana Galizia è stata uccisa nell’esplosione della sua automobile.

La donna aveva criticato il governo e aveva indagato sul crimine organizzato, sulla corruzione, anche di esponenti politici, e sul capitolo riguardante Malta dei cosiddetti “Panama papers”, documenti fatti trapelare da uno studio legale offshore, relativi ai paradisi fiscali e ai loro clienti.

Il governo ha subìto la pressione dell’Eu e di altri affinché garantisse un’indagine completa e indipendente sulla morte di Daphne Caruana Galizia. A dicembre, tre uomini sono stati accusati per il suo omicidio e trattenuti in custodia.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO NELLA REPUBBLICA DI MALTA

A maggio, il settimanale italiano L’Espresso ha pubblicato nuove informazioni in merito al naufragio dell’11 ottobre 2013, nell’area di ricerca e salvataggio di competenza maltese, nel Mediterraneo centrale. Oltre 260 persone morirono, soprattutto rifugiati siriani, molti dei quali minori.

Il settimanale ha riferito che alcune conversazioni telefoniche, intercorse nel periodo immediatamente precedente al rovesciamento dell’imbarcazione dei rifugiati, mostravano come ufficiali della marina e della guardia costiera italiane erano stati riluttanti a impiegare la nave da guerra italiana Libra, che era la più vicina all’imbarcazione in difficoltà, nonostante le autorità maltesi ne avessero richiesto più volte l’intervento. A fine anno, in Italia erano in corso procedimenti e indagini penali nei confronti di alcuni degli ufficiali della marina e della guardia costiera italiane coinvolti.

Non risulta che le autorità maltesi abbiano avviato indagini sull’episodio.

Ad agosto, le autorità maltesi hanno negato l’autorizzazione a sbarcare a tre richiedenti asilo libici, dalla nave di salvataggio Golfo Azzurro, gestita dall’Ngo Proactiva Open Arms.

I tre uomini erano stati soccorsi nell’area di ricerca e salvataggio di competenza maltese nel Mediterraneo centrale. Dopo tre giorni di negoziati tra Malta e l’Italia su quale paese dovesse accogliere i richiedenti asilo, l’Italia ha accettato la richiesta e i tre uomini sono stati portati in Sicilia.

Malta ha accolto 168 rifugiati e richiedenti asilo da Grecia e Italia, una cifra superiore ai 131 che si era legalmente impegnata ad accettare, secondo il programma di ricollocazione dell’Eu, che si è concluso il 26 settembre.

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE NELLA REPUBBLICA DI MALTA

A luglio, il parlamento ha approvato la legge sulla parità di matrimonio. La nuova legge ha esteso i pieni diritti matrimoniali alle coppie omosessuali.

DIRITTI SESSUALI E RIPRODUTTIVI NELLA REPUBBLICA DI MALTA

L’aborto è rimasto vietato in tutte le circostanze. L’accesso all’aborto è stato negato anche quando la vita della donna incinta era a rischio.

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