Ucraina: pericolosi attacchi russi alle infrastrutture

2 Novembre 2026

Genya SAVILOV / AFP via Getty Images

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In vista dell’inverno, Amnesty International ha ammonito che l’aumento degli attacchi russi contro le strutture che producono energia e riscaldamento rischiano di creare una nuova catastrofe umanitaria per la popolazione civile dell’Ucraina.  

 

Che succede

Il numero dei civili ucraini uccisi durante l’invasione illegale e su vasta scala della Russia è cresciuto notevolmente negli ultimi mesi: si teme che il mese di ottobre, appena terminato, risulterà uno dei periodi peggiori di questi anni.

Esaminando gli attacchi militari russi nei periodi che precedettero gli inverni passati, sono emerse prove schiaccianti che gli attacchi deliberati contro le infrastrutture energetiche e che forniscono riscaldamento intendessero causare sofferenza e danni immensi alla popolazione civile. La Corte penale internazionale ha emesso mandati di cattura per il generale di corpo d’armata Sergei Ivanovich Kobylash e per l’ammiraglio Viktor Nikolayevich Sokolov per i crimini di guerra di attacchi diretti contro le infrastrutture elettriche ucraine.

 

Crimini di guerra e contro l’umanità da parte della Russia

“Ancora una volta la Federazione russa sta attuando una campagna su vasta scala contro le infrastrutture elettriche e per il riscaldamento alla vigilia di un gelido inverno, lanciando attacchi anche lontani dalla linea del fronte”, ha dichiarato Scott Edwards, direttore del programma Risposta alle crisi di Amnesty International.

“Questi attacchi a infrastrutture essenziali stanno creando una situazione mortale per la popolazione civile, che ne subisce direttamente le conseguenze: è una campagna illegale, condotta con un palese disprezzo per le regole di guerra e che pare studiata per creare condizioni invivibili per la popolazione civile ucraina”, ha aggiunto Edwards.

“Quali siano i motivi dietro la decisione del Cremlino di rendere la vita dei civili ucraini insopportabile, è un atto criminale che non può essere tollerato. I leader mondiali che stanno chiedendo la fine di questo conflitto devono immediatamente usare la loro influenza per ridurre al minimo ogni danno alla popolazione civile, prima si produca intenzionalmente un’altra catastrofe umanitaria inizi con l’arrivo dell’inverno”, ha proseguito Edwards.

Il 26 ottobre 2026 la Commissione internazionale d’inchiesta sull’Ucraina ha denunciato che la Russia ha commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità attaccando deliberatamente le infrastrutture elettriche e lasciando così milioni di persone prive di elettricità e riscaldamento con temperature gelide.

Già nel 2025 Amnesty International aveva dichiarato che i massicci attacchi della Russia contro le infrastrutture elettriche dell’Ucraina potevano costituire crimini di guerra e aveva evidenziato che essi costituivano una minaccia alla vita della popolazione civile.

 

Vittime civili e massicci tagli alla fornitura di energia elettrica

Secondo la Missione di monitoraggio delle Nazioni Unite sui diritti umani in Ucraina, nel settembre 2026 gli attacchi russi hanno causato almeno 328 morti e 2105 feriti tra la popolazione civile, l’85 per cento in più rispetto a un anno prima. Vittime civili ci sono state in 22 delle 24 regioni dell’Ucraina. La Missione ha aggiunto che la prima metà dell’ottobre 2026 è stata uno dei periodi più mortali degli ultimi anni.

Il 13 e il 14 ottobre gli attacchi russi hanno colpito più centrali elettriche, comprese le tre principali della capitale Kyiv, lasciando senza elettricità circa 600.000 persone. Il 17 ottobre altri attacchi russi hanno ucciso almeno otto persone, ne hanno ferite 60 e hanno causato l’interruzione della fornitura di energia elettrica a oltre un milione di persone in nove regioni.

Degli attacchi intenzionali contro l’infrastruttura elettrica ucraina hanno parlato sia il ministro della Difesa russo che il presidente Putin. Precedenti attacchi alle infrastrutture elettriche e per il riscaldamento avevano causato sofferenze massicce alla popolazione civile ucraina, ampiamente note ai pianificatori della strategia militare russa.

Secondo le Nazioni Unite, nel corso dell’inverno 2025-2026 le forze russe hanno portato a termine almeno 423 attacchi contro le infrastrutture elettriche e 74 attacchi contro quelle che producono riscaldamento. Questi attacchi hanno causato interruzioni a catena che hanno riguardato milioni di persone e hanno lasciato al gelo centinaia di migliaia di persone con temperature esterne di 20 gradi sotto lo zero. La perdita di elettricità, acqua e riscaldamento ha compromesso il funzionamento delle strutture sanitarie e le attività scolastiche, colpendo in modo sproporzionato le persone anziane, le persone con disabilità, le donne e le famiglie con bambini.

 

I meccanismi internazionali

In base al diritto internazionale umanitario, le infrastrutture elettriche e per il riscaldamento sono obiettivi civili a meno che, e per il tempo in cui non combacino con la rigorosa definizione di obiettivo militare. Anche in questo caso, tuttavia, coloro che attaccano devono rispettare i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione. Attaccare intenzionalmente obiettivi civili, lanciare attacchi indiscriminati o portare a termine attacchi che si prevede potranno causare danni eccessivi ai civili rispetto al vantaggio concreto e diretto stimato possono costituire crimini di guerra.

Per assicurare l’accertamento delle responsabilità di tali crimini occorrono meccanismi giudiziari internazionali forti e indipendenti, in grado di indagare e processare i responsabili, comprese le più alte autorità.

Tuttavia, l’amministrazione Usa è attualmente impegnata in una campagna per smantellare l’operato della Corte penale internazionale. Amnesty International sta sollecitando gli stati ad assumere tutte le iniziative necessarie per resistere a questo attacco e proteggere la Corte e il più ampio sistema della giustizia internazionale.

Il presidente russo Putin è ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra: Amnesty International chiede a tutti gli stati che sono nella posizione di farlo, di arrestarlo e trasferirlo alla Corte penale internazionale.

 

Le richieste alle autorità russe

Amnesty International chiede alle forze russe di porre fine ai loro sistematici attacchi contro le infrastrutture elettriche dell’Ucraina e a ogni ulteriore violazione del diritto internazionale umanitario come gli attacchi ad altre infrastrutture civili quali edifici residenziali, ospedali, scuole e alle persone che non prendono parte ai combattimenti.

Tutte le parti coinvolte in un conflitto devono rispettare i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione e dunque proteggere civili e obiettivi civili. Gli stati che sostengono i meccanismi di accertamento delle responsabilità devono mettere a disposizione competenze e risorse necessarie per svolgere indagini efficaci sulle denunce di violazioni, mettere al sicuro le prove e identificare i sospetti responsabili, a prescindere dal loro grado.

Tutti gli stati devono agire con urgenza per proteggere il funzionamento della Corte penale internazionale ed eseguire i mandati di cattura quando e dove possano.