Ius soli: sbagliato ragionare sulla convenienza politica - Amnesty International Italia

Ius soli: sbagliato ragionare sulla convenienza politica

28 settembre 2017

Giles Clarke/Getty Images Reportage

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Un “ragionamento sbagliato“, “basato sulla convenienza politica“: Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha commentato in una nota ufficiale la decisione del Parlamento di rinviare la discussione sullo ius soli.

Da giorni parlamentari e ministri si esprimono sull’inopportunità di procedere, in questa Legislatura, alla discussione sulla proposta di riforma della cittadinanza – ha commentato Marchesi –. Assistiamo con profondo rammarico a questo cedimento rispetto all’esigenza, davvero non più rinviabile, di riconoscere il diritto di avere la cittadinanza del paese in cui si cresce e si studia e di cui si apprendono lingua e cultura“.

La discussione sull’introduzione del principio dello Ius soli era già stata rinviata a luglio.

Non è la prima volta che, su questioni di diritti umani, le istituzioni italiane invece di assumere iniziative coraggiose, tentennano, adducendo di volta in volta ragioni legate a vantaggi e svantaggi elettorali o alla presunta impopolarità dell’argomento in discussione”, ha aggiunto Marchesi.

Sullo ius soli sono state dette in queste numerose inesattezze, fra le quali la storia ridicola secondo cui questa riforma sarebbe stata l’ennesimo fattore di attrazione per i migranti. Al contrario, la sua introduzione favorirebbe la tanto pretesa integrazione fra italiani di origine diversa e che è nell’interesse di un paese sempre più vecchio come il nostro.

Non c’è mai un momento sbagliato quando sono in gioco i diritti umani. Di sbagliato, è il ragionamento basato sulla convenienza politica”, ha concluso Marchesi.

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