Pierre Mumber, la guida alpina condannata per aver aiutato i migranti

La guida alpina condannata per aver aiutato i migranti

6 novembre 2019

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Pierre Mumber è una guida alpina che lavora al confine tra Italia e Francia. Nel 2018 ha aiutato dei migranti in difficoltà a Briançon, un piccolo comune situato al confine italo-francese.

Il 24 ottobre, il Tribunale penale di Gap (Hautes – Alpes) lo ha condannato a 4 mesi di carcere per “aver agevolato la fuga di 4 migranti nel gennaio 2018” .

Non è la prima volta che chi compie un atto di solidarietà subisce un processo e, in alcuni casi, una condanna.

Avevamo raccontato la storia di Martine Landry, l’attivista francese che avevamo supportato fino all’assoluzione dalle accuse.

L’attivista di Amnesty International, una pensionata di 73 anni, ha rischiato 5 anni di carcere e una multa di 30.000 euro solo per aver aiutato due migranti stranieri di soli 15 anni.

Ed ecco che la storia si ripete.

Aiutare persone in difficoltà che rischiano la vita non è reato.

Sono scioccato. Non per me, perché so cosa ho fatto. Condannare le persone in questo modo è un massacro. Mi vergogno per questa corte“, ha dichiarato Pierre Mumber alla notizia della condanna.

Pierre, insieme a Benoit Ducos e Anne Mut, il 4 maggio 2018 aveva ricevuto il premio “Mediterraneo di Pace” da COSPE onlus, organizzazione che fa parte della rete In Difesa Di.

I controlli alla frontiera tra Francia e Italia non stanno facendo altro che esasperare la situazione.

Ogni giorno decine di persone, compresi bambini, cercano disperatamente di passare la frontiera tra Italia e Francia. La precarietà della loro situazione e la necessità di trovare altri modi per attraversare il confine alimentano le reti di contrabbando e la tratta.

Sono due le rotte più battute: da Bardonecchia la strada che risale la Valle Stretta, passa dal Colle della Scala e scende a Nevache, nella Valle della Clarée. E quella che da Claviere, ultimo comune italiano prima della Francia, arriva al Monginevro. Un percorso, quest’ultimo, più breve e facile, nonostante la neve, perché bastano quaranta minuti di camminata, seguendo la pista da sci, per sconfinare Oltralpe.