Sono aumentati i livelli di insicurezza alimentare, in un contesto di carenze di farmaci e di un’epidemia di Mpox [vaiolo delle scimmie, N.d.T.], che hanno determinato un’emergenza sanitaria. Lo spazio civico è rimasto limitato. Sono persistite le discriminazioni contro le persone Lgbti. Due poliziotti sono stati condannati per avere torturato un detenuto. La violenza di genere era diffusa, anche contro le donne rifugiate.
Il dipartimento per la Gestione dei disastri ha affermato a febbraio che, durante la stagione delle piogge, tra il 2024 e il 2025, il maltempo aveva colpito all’incirca 160.000 persone, lasciando dietro di sé 644 famiglie sfollate, e approssimativamente 35 persone morte. Il dipartimento ha continuato a sviluppare iniziative per contrastare gli shock climatici, inclusi migliori sistemi di allarme precoce.
Secondo il Famine Early Warning Systems Network, i distretti meridionali hanno affrontato livelli di insicurezza alimentare critici a causa della scarsità dei raccolti e di un potere d’acquisto inferiore alla media. Uno studio condotto dall’ufficio nazionale di statistica e dal dipartimento della Nutrizione ha rivelato che i tassi di malnutrizione erano aumentati bruscamente dal 4,4 per cento al 7,1 per cento, nonostante il governo avesse fornito da settembre 2024 il Super Cereal Plus, un integratore alimentare fortificato, per i gruppi vulnerabili.
Tagli negli aiuti internazionali hanno determinato gravi carenze di farmaci per il trattamento della tubercolosi, soltanto pochi mesi dopo che l’Oms aveva riportato una diminuzione del 40 per cento dei casi e una riduzione del numero dei decessi. Fino a settembre le scorte erano pericolosamente basse.
A settembre, l’Istituto sanitario pubblico del Malawi ha riportato 118 casi di Mpox e un decesso correlato alla malattia, dopo che ad aprile era scoppiata un’epidemia che si era diffusa in 12 distretti. L’istituto era riuscito a gestire l’epidemia attraverso un approccio multisettoriale.
A giugno, nella capitale, Lilongwe, manifestanti che prendevano parte a una protesta pacifica contro la gestione delle prossime elezioni da parte della commissione elettorale hanno subìto un’aggressione da parte di uomini armati non identificati e sospettati di appartenere all’allora partito di governo Congresso del Malawi. Diverse persone sono state ferite e le forze di sicurezza non sono intervenute quando un attivista sarebbe stato picchiato.
La finalizzazione del piano d’azione nazionale del governo del 2022 per proteggere e promuovere i diritti delle persone con albinismo è stata ritardata per motivi di copertura finanziaria.
Ad aprile, un documento Upr di Ong locali e internazionali ha evidenziato come discriminazione e tortura colpissero le persone Lgbti, identificando modelli di violenza, intimidazione, estorsione e vessazione da parte del personale di polizia.
Ad aprile due poliziotti sono stati giudicati colpevoli dal tribunale di primo grado di Mulanje di lesioni aggravate e negligenza durante il servizio in relazione alla tortura di un ragazzo di 13 anni, avvenuta mentre era in custodia di polizia nel 2024, che gli avrebbe successivamente procurato l’amputazione delle braccia. Sono stati condannati a 10 anni di carcere.
A giugno, un rapporto di Clooney Foundation for Justice ha rivelato che 27 su 63 donne detenute per reati violenti gravi, all’epoca del loro presunto reato si stavano difendendo dalla violenza di genere.
Il 28 ottobre, l’Alta corte del Malawi ha difeso i diritti delle ragazze sopravvissute a violenza sessuale, affermando che era un loro diritto chiedere un aborto. Il ministero della Salute ha ricevuto l’ingiunzione di fornire indicazioni chiare ai fornitori di assistenza sanitaria, affinché garantissero l’accesso su richiesta ai servizi legali di interruzione della gravidanza per le ragazze.
Il campo per rifugiati di Dzaleka, con una capacità di 12.000 persone, ne stava con ogni probabilità ospitando oltre 50.000. A settembre, il quotidiano The Guardian ha riportato un aumento della violenza di genere contro le donne rifugiate nel campo, molte delle quali erano costrette dalle difficili condizioni di vita all’interno del campo a prostituirsi.