Ultime notizie sul paese

REPUBBLICA DI BULGARIA

La libertà d’informazione è stata minacciata da querele vessatorie, pressioni politiche e condizioni di lavoro precarie. La società civile ha dovuto affrontare un ambiente ostile con ulteriori tentativi di introdurre il cosiddetto disegno di legge sugli agenti stranieri e altre leggi repressive. Organizzazioni hanno segnalato almeno 24 casi di femminicidio. Il rifiuto di prestare soccorso ha provocato la morte di tre minori egiziani vicino al confine con la Turchia. Le persone rom e lgbti hanno continuato a subire discriminazioni diffuse. Sono emerse carenze sistemiche nell’assistenza alle persone con disabilità e alle persone anziane.

 

CONTESTO

La Bulgaria ha continuato a subire carenze idriche, incendi boschivi e infrastrutture inadeguate, con conseguenti vittime e gravi danni alle proprietà. Le proteste di massa contro la corruzione di dicembre hanno portato alle dimissioni del governo.

 

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE

A luglio, la Corte suprema di cassazione ha dichiarato l’agenzia di stampa Mediapool e il giornalista investigativo Boris Mitov colpevoli di diffamazione nei confronti di un giudice e ha ordinato loro di pagare 43.000 lev bulgari (20.000 euro) di danni e spese legali per articoli pubblicati nel 2018. Reporter sans frontières ha definito questo un “chiaro caso di querela temeraria volta a mettere a tacere i giornalisti”.

A settembre, l’Ong Media Freedom Rapid Response e altre organizzazioni hanno denunciato che il giornalismo indipendente era messo in pericolo da una combinazione di interferenze politiche ed economiche, minacce, cause legali vessatorie e condizioni di lavoro precarie.

A ottobre, esponenti della coalizione di governo hanno presentato un disegno di legge che prevedeva pene detentive e multe per i giornalisti che diffondevano informazioni sulla “vita personale” di una persona senza il suo consenso. La proposta prevedeva anche l’uso di intercettazioni telefoniche e sorveglianza, misure normalmente riservate ai reati gravi, per indagare su questi nuovi reati. A seguito di forti critiche dell’opinione pubblica, la proposta è stata ritirata.

 

LIBERTÀ D’ASSOCIAZIONE

Organizzazioni della società civile hanno operato in un ambiente ostile e caratterizzato da frequenti campagne diffamatorie.1 A febbraio, il partito filorusso Rinascita ha presentato per la quinta volta in due anni il cosiddetto disegno di legge sugli agenti stranieri. Esso vieterebbe alle organizzazioni finanziate dall’estero di svolgere attività in istituzioni educative e pubbliche.

Nuove iniziative parlamentari hanno tentato di istituire una commissione per indagare su persone e organizzazioni che ricevevano assistenza dalle fondazioni di George e Alexander Soros, sostenendo che queste creavano le condizioni per un’influenza palese e occulta sui processi pubblici, politici ed economici del paese.

Il parlamento ha respinto le proposte, ma gruppi della società civile hanno avvertito che queste iniziative continuavano a minacciare la libertà d’associazione e la partecipazione civica.

 

VIOLENZA DI GENERE

La violenza di genere è perdurata e non sono stati registrati progressi nell’istituzione di un archivio di dati centralizzato per la registrazione di tali casi. A novembre, il consiglio dei ministri ha deciso di istituire un meccanismo di coordinamento per l’assistenza e il supporto alle vittime di violenza domestica.

Ad agosto, un tribunale della città di Plovdiv ha rilasciato su cauzione un uomo che era sotto processo dal 2023 per aver aggredito con un coltello la sua ragazza diciottenne, provocandole gravi ferite. A ottobre, il procedimento è ripreso a porte chiuse.

Le organizzazioni per i diritti delle donne hanno segnalato almeno 24 femminicidi nel contesto della violenza domestica. Il ministero dell’Interno ha confermato la tendenza costante all’aumento dei casi segnalati.

 

DIRITTI DELL’INFANZIA

La difensora civica e Unicef Bulgaria hanno segnalato casi di violenza, tra cui percosse e abusi sessuali su minori nei collegi, mettendo in luce un’inadeguata supervisione da parte delle autorità. I risultati hanno evidenziato profonde carenze nei sistemi di tutela dei minori e la mancanza dell’obbligo di rispondere delle violazioni da parte dei perpetratori. Nonostante le ripetute raccomandazioni, il governo non è riuscito ad adottare misure efficaci di monitoraggio o riabilitazione.

 

DISCRIMINAZIONE

Le persone rom hanno continuato a subire discriminazioni in tutti gli ambiti della vita, tra cui l’alloggio, l’istruzione, l’occupazione e la salute. Ad aprile, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha espresso preoccupazione per gli sgomberi forzati delle famiglie rom nella capitale Sofia, che hanno costretto le famiglie a dormire in tende per mesi senza un’alternativa adeguata.2

 

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE

A febbraio, la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza ha dichiarato che la Bulgaria non aveva adottato misure per combattere la discriminazione contro le persone lgbti, come ad esempio lo sviluppo di una strategia nazionale per affrontare l’intolleranza nei confronti della comunità. Le bozze di modifica della legge sulla protezione di minori, che proponevano di vietare l’accesso e la diffusione di informazioni relative all’identità e all’espressione di genere, a dicembre erano ancora in attesa di essere adottate. Gruppi della società civile hanno avvertito che la proposta marginalizzava ulteriormente le persone giovani lgbti e chi si occupa di educazione, mentre il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha ricordato che la Corte europea dei diritti umani aveva precedentemente ritenuto tale legislazione “dannosa e incompatibile con i concetti di uguaglianza, pluralismo e tolleranza”.

 

DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

A febbraio, la difensora civica ha ammonito che la riduzione dei finanziamenti e della capacità dei servizi sociali rischiava di lasciare le persone con disabilità senza cure essenziali a domicilio.

Ad aprile, il tribunale distrettuale di Stara Zagora ha stabilito che una donna con disabilità psicosociali era stata sottoposta a ricovero psichiatrico forzato e ad altre misure che ne avevano violato dignità e autonomia e le ha riconosciuto un risarcimento di 15.000 lev bulgari (7.000 euro) per danni. Le organizzazioni della società civile hanno accolto con favore la sentenza “storica”.

 

TRATTAMENTO CRUDELE, DISUMANO O DEGRADANTE

A giugno, le autorità hanno scoperto due case di riposo private per persone anziane a Stara Zagora che operavano illegalmente, in cui le persone sono state trovate immobilizzate, sedate e tenute in condizioni disumane. La stampa le ha soprannominate “case degli orrori” e ha innescato indagini sulle carenze sistemiche dei sistemi di assistenza sociale e d’ispezione. La difensora civica ha chiesto riforme e un migliore monitoraggio in questo tipo di strutture private, criticando la grave negligenza e lo sfruttamento delle persone anziane.

 

DIRITTI DELLE PERSONE RIFUGIATE E MIGRANTI

A gennaio, vicino al confine con la Turchia, tre minori di nazionalità egiziana sono morti dopo che erano stati negati loro i soccorsi. Il caso ha riacceso l’attenzione sui presunti respingimenti e sulla mancanza dell’obbligo di rispondere della polizia di frontiera. Le associazioni per i diritti umani hanno chiesto indagini indipendenti e il rispetto del diritto di asilo dell’Ue.

 

DIRITTO ALLA SALUTE

A febbraio, il Comitato europeo per i diritti sociali ha rilevato che il piano vaccinale bulgaro contro il Covid-19 del 2020, che aveva dato bassa priorità alle persone anziane e a quelle malate croniche, aveva violato i diritti alla salute e alla libertà dalla discriminazione previsti dalla Carta sociale europea.

 

DIRITTO ALL’ACQUA

Ad agosto, le carenze idriche in diverse regioni del paese hanno costretto la popolazione residente ad avere meno di tre ore di acqua corrente al giorno. Le organizzazioni ambientaliste hanno espresso serie preoccupazioni per la scarsa applicazione degli standard ambientali dell’Ue e la mancanza di trasparenza nelle politiche di gestione del rischio.

 

Note:
1 Bulgaria: Erosion of Civil Liberties and Freedom of Expression, 9 maggio.
2 Bulgaria: Sugar factory – timeline of an injustice, 27 giugno (solo in bulgaro).

Continua a leggere