Ghana: le violazioni dei diritti umani accertate nel 2016

Repubblica del Ghana

Capo di stato e di governo: Nana Addo Dankwa Akufo-Addo (subentrato a John Dramani Mahama a gennaio)

Hanno destato preoccupazione l’iniquità dei processi e le deplorevoli condizioni di detenzione dei prigionieri del braccio della morte, oltre che l’incatenamento delle persone con disabilità psichica. Le persone Lgbti hanno continuato ad affrontare discriminazioni, violenze e vessazioni da parte della polizia.

Contesto

Nana Addo Dankwa Akufo-Addo del Nuovo partito patriottico ha assunto la carica di presidente a gennaio, in seguito alle elezioni presidenziali e parlamentari tenutesi a dicembre 2016.

Sviluppi legislativi, costituzionali o istituzionali nella Repubblica del Ghana

A luglio, il Ghana ha firmato la Convenzione dell’Au sulla sicurezza informatica e la protezione dei dati personali e il Protocollo alla Carta africana dei diritti umani e dei popoli sui diritti delle persone anziane in Africa.

Diritti dei lavoratori nella Repubblica del Ghana

Il 23 marzo, il Ghana ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite di Minamata sul mercurio, finalizzata a proteggere i lavoratori dall’esposizione alla tossicità del metallo liquido, mediante una riduzione dell’impiego di mercurio nelle piccole attività estrattive e artigianali dell’oro e a proteggere i minori dall’esposizione a questo metallo. In Ghana, circa un milione di persone lavorano nell’estrazione dell’oro e spesso le comunità che abitano in prossimità dei siti minerari vivono sotto esposizione diretta al mercurio.

Ad aprile, il governo ha inaugurato una campagna per porre fine alle piccole attività estrattive illegali di oro, note come “galamsey”, cui erano attribuiti vari effetti negativi, come l’aumento della criminalità, la perdita di gettito tributario, danni ambientali, e che incoraggiavano l’impiego di minori in lavori pericolosi. Il governo ha varato un progetto quinquennale, per fornire ai minatori illegali un’occupazione alternativa nell’industria mineraria regolare. Oltre 300 persone sono state arrestate perché sospettate di essere impegnate in attività illegali di estrazione dell’oro; una persona è morta sotto i colpi sparati dalla polizia durante gli arresti. A fine anno non erano state diffuse notizie ufficiali in merito all’uccisione.

Diritti dei minori nella Repubblica del Ghana

A maggio, la ministra per le Pari opportunità, il welfare e la tutela dei minori ha varato un piano strategico per il 2017-2026, con l’obiettivo di risolvere la problematica dei matrimoni precoci. Tale pratica aveva una diffusione sproporzionata in alcune regioni del paese, come nel nord del Ghana, dove la percentuale delle ragazze sposate prima dei 18 anni era del 34 per cento. La strategia si proponeva tra l’altro di migliorare l’accesso a un’istruzione di qualità e alle informazioni e ai servizi riguardanti la salute sessuale e riproduttiva, oltre che di consolidare le politiche e il quadro normativo già esistenti in materia di matrimonio precoce.

Pena di morte nella Repubblica del Ghana

Decine di prigionieri del braccio della morte, compresi sei con disabilità psicointellettiva certificata, hanno dovuto affrontare condizioni carcerarie deplorevoli, caratterizzate da sovraffollamento e da mancanza di assistenza medica e di opportunità educative e ricreative.

Molti prigionieri del braccio della morte hanno riferito di non avere ricevuto un’adeguata assistenza legale durante i loro processi. Meno del 25 per cento dei reclusi del braccio della morte, intervistati da Amnesty International, era riuscito a presentare un ricorso in appello contro il verdetto di colpevolezza o la propria condanna. Pochi dei prigionieri intervistati sapevano come presentare appello o accedere a una rappresentanza legale d’ufficio, mentre la maggior parte di loro non poteva permettersi economicamente una consulenza legale privata.

Il servizio penitenziario del Ghana ha riferito che dal 2006 erano stati soltanto 12 i prigionieri del braccio della morte che avevano presentato ricorso, la metà dei quali con successo*. Le proposte avanzate dalla commissione per l’attuazione della riforma costituzionale per l’abolizione della pena di morte sono rimaste in stallo, a seguito dei ritardi del processo di revisione costituzionale.

Sistema giudiziario nella Repubblica del Ghana

L’accesso alla giustizia è rimasto limitato, soprattutto per le persone a basso reddito o appartenenti alle fasce emarginate della popolazione. Il programma per l’assistenza legale del Ghana non disponeva di fondi sufficienti e soltanto 23 avvocati offrivano consulenza legale gratuita a fronte di una popolazione di oltre 28 milioni di ghanesi.

Diritto alla salute nella Repubblica del Ghana

L’incatenamento di persone con disabilità psichica continuava a essere una prassi abitualmente utilizzata, in particolare nei “campi di preghiera”, dislocati sul territorio nazionale. Tale pratica consisteva nel legare la persona con strumenti di contenzione, come catene o corde, confinandola all’interno di uno spazio chiuso a chiave, come una stanza, un capanno o una gabbia. A giugno, l’autorità ghanese per la salute mentale ha rilasciato 16 persone, comprese due ragazze, che erano state tenute in catene presso il “campo di preghiera” Nyakumasi, un “centro di sollievo spirituale” situato nella regione Centrale. Le persone liberate, alcune delle quali con problematiche di salute mentale, sono state trasferite all’ospedale psichiatrico di Ankaful.

Una coalizione di organizzazioni della società civile ha esortato il governo ad approvare e mettere in atto un divieto sull’utilizzo delle catene e a investire in appropriati servizi assistenziali su base comunitaria a sostegno delle persone affette da problematiche di salute mentale. Ha inoltre chiesto al governo di dare piena attuazione alla legge sulla salute mentale del 2012, che tra l’altro prevedeva la creazione di comitati di salute mentale regionali, con il compito di vigilare sulle strutture di salute mentale presenti nel paese. Continuavano tuttavia a mancare i fondi necessari alla gestione di questi servizi.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate Repubblica del Ghana

Le relazioni sessuali consenzienti tra uomini sono rimaste reato. Le persone Lgbti continuavano a essere vittime di episodi di ves­sazione da parte della polizia, oltre che di discriminazione, violenza e ricatti all’interno della comunità. A febbraio, il portavoce del parlamento ha dichiarato agli organi d’informazione che la costituzione avrebbe dovuto essere emendata al fine di rendere l’omosessualità del tutto illegale e punibile ai sensi di legge. In un’altra dichiarazione rilasciata alla stampa a luglio, ha affermato che il Ghana non avrebbe depenalizzato l’omosessualità, in quanto ciò avrebbe potuto portare alla zoorastia e alla legalizzazione dell’incesto.

*Locked up and forgotten: The need to abolish the death penalty in Ghana (ACT 50/6268/2017).

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