Portorico - Amnesty International Italia

COMMONWEALTH DI PORTORICO

Capo di stato: Donald Trump (subentrato a Barack Obama a gennaio)

Capo di governo: Ricardo Rosselló Nevares

L’uragano Maria ha provocato morti e diffusi danni alle infrastrutture, alle abitazioni private e ai servizi essenziali del paese. Sono stati fatti passi indietro nella protezione delle persone transgender e delle libertà d’espressione e di riunione. Le misure di austerità hanno rischiato di erodere i diritti umani. La polizia è intervenuta facendo un uso eccessivo della forza per reprimere le proteste in occasione della Giornata internazionale dei lavoratori.

CONTESTO

Il 20 settembre, l’uragano Maria ha provocato la più grande catastrofe naturale mai registrata in epoca moderna sull’isola. Secondo i dati forniti dalle autorità, i morti sarebbero stati almeno 64 ma, a causa delle incertezze sul numero effettivo, il governatore ha annunciato che sarebbe stata condotta una nuova indagine. L’uragano ha distrutto infrastrutture ed edifici, lasciando molte persone senza tetto, prive di accesso all’acqua potabile e al cibo e interrompendo il funzionamento di alcuni servizi essenziali, come assistenza medica e istruzione. La lenta risposta delle amministrazioni locali e federali ha aggravato la crisi umanitaria generata dall’uragano. A ottobre, esperti di diritti umani delle Nazioni Unite hanno rilevato che la mancanza di un’efficace risposta d’emergenza si era sommata al contesto della già “tremenda situazione esistente, causata dal debito e dalle misure di austerità”. A dicembre, la Commissione interamericana dei diritti umani ha espresso preoccupazione in merito agli sforzi relativi all’emergenza e alla ricostruzione.

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE

A febbraio, il dipartimento dell’Istruzione ha eliminato la prospettiva di genere dal piano di studi della scuola pubblica, introdotta dalla precedente amministrazione per assicurare la parità di genere nelle scuole e in tutti i progetti promossi dal dipartimento dell’Istruzione; pertanto il nuovo piano di studi avrebbe previsto esclusivamente un concetto di genere binario. Il dipartimento ha inoltre eliminato le linee guida che consentivano agli studenti della scuola pubblica di scegliere d’indossare la divisa scolastica che meglio si adattava alla propria identità di genere. La tutela dei diritti delle persone transgender ha subìto un’ulteriore regressione, quando il presidente del senato ha firmato un ordine amministrativo che ha revocato le precedenti misure di protezione, che consentivano ai dipendenti del ramo legislativo di scegliere l’abbigliamento e i bagni corrispondenti al genere con cui s’identificavano.

A luglio, il governatore Rosselló ha firmato un ordine esecutivo per la creazione di un consiglio consultivo ad hoc per le persone Lgbti, con il compito di promuovere e implementare le iniziative a favore delle persone Lgbti in tutti i dipartimenti governativi e in collaborazione con la società civile.

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE E RIUNIONE

Il 19 maggio, il governatore Rosselló ha convertito in legge una serie di emendamenti al codice penale, rendendo illegali determinati comportamenti, come bloccare l’ingresso dei cantieri edilizi o degli istituti scolastici; essendo queste tattiche tradizionalmente utilizzate da manifestanti pacifici, tali modifiche avrebbero potuto minare l’esercizio dei diritti alla libertà d’espressione e di riunione pacifica. Gli emendamenti sono stati sottoposti frettolosamente al voto del parlamento, con una limitata consultazione con la società civile e sono entrati in vigore immediatamente dopo la loro approvazione, senza rispettare il consueto termine di 90 giorni. Gli emendamenti sono sembrati essere in realtà un deliberato tentativo del governo di scoraggiare varie forme di protesta pacifica.

DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI

Portorico ha continuato a dover affrontare una grave crisi finanziaria determinata da un esorbitante debito estero che, secondo le cifre fornite dalle autorità, ammontava a oltre 70 miliardi di dollari Usa.

Il consiglio per la supervisione e la gestione finanziaria, istituito dalle autorità statunitensi nel 2016, ha implementato durante l’anno una serie di misure di austerità. Queste avrebbero potuto ripercuotersi negativamente sull’esercizio dei diritti umani, in particolare in relazione all’accesso all’assistenza sanitaria, all’alloggio, all’istruzione e al lavoro. Il 9 gennaio, l’esperto indipendente delle Nazioni Unite sul debito estero e i diritti umani ha espresso pubblicamente la propria preoccupazione per gli effetti negativi che le ulteriori misure di austerità introdotte avrebbero avuto sull’esercizio dei diritti economici, sociali e culturali. Il governo di Portorico ha continuato a rifiutarsi di condurre un’approfondita verifica del proprio debito, malgrado le richieste avanzate da varie organizzazioni della società civile locali.

A dicembre, il Relatore speciale sulla povertà estrema e i diritti umani ha visitato Portorico e ha espresso preoccupazione riguardo al fatto che, nel pianificare le misure d’austerità, non erano state prese in considerazione le tutele sociali.

USO ECCESSIVO DELLA FORZA

Sono stati segnalati casi di uso non necessario ed eccessivo della forza da parte della polizia durante le proteste riguardanti la crisi fiscale. Il 1° maggio, Giornata internazionale dei lavoratori, l’Unione americana per le libertà civili ha documentato l’uso indiscriminato di gas lacrimogeni contro i manifestanti, senza prima intimare alla folla di disperdersi, in violazione delle norme e degli standard internazionali. Dai candelotti raccolti dagli osservatori è emerso che erano stati utilizzati gas lacrimogeni scaduti. Inoltre, le riprese video hanno mostrato che erano stati sparati proiettili di gomma contro manifestanti per lo più pacifici. Ha destato ulteriore preoccupazione il fatto che gli agenti di polizia intervenuti non fossero opportunamente identificabili durante le proteste e che poliziotti sotto copertura infiltrati tra i dimostranti avevano effettuato arresti senza prima identificarsi.

PENA DI MORTE

Nonostante la pena di morte sia stata abolita a Portorico nel 1929, la legge federale degli Usa continuava a consentire potenzialmente la sua imposizione per determinati reati. A febbraio, l’ufficio del procuratore distrettuale di Portorico ha annunciato che nel nuovo processo a carico di Alexis Candelario-Santana, il cui inizio era previsto il 1° agosto 2018, avrebbe chiesto ancora una volta la pena di morte. Nel 2013 questi era stato condannato all’ergastolo.

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