Vertice Trump-Putin: porre fine allo spargimento di sangue in Siria

6 Luglio 2017

Alexei Druzhinin/AP/Press Association Images

Tempo di lettura stimato: 2'

In occasione dell’incontro fra il presidente russo e quello statunitense a margine del vertice del G20, Samah Hadid, direttrice delle campagne sul Medio Oriente di Amnesty International ha rinnovato l’appello alle due potenze affinché si adoperino per porre fine alla guerra siriana.

Per i civili in Siria, le decisioni prese dal presidente Trump e dal presidente Putin sono una questione di vita o di morte. La prosecuzione delle politiche attuali avrebbe conseguenze disastrose per il popolo siriano, che ha sopportato sofferenze inimmaginabili da più di sei anni“, ha dichiarato Samah Hadid, nella nota ufficiale.

Incontro Putin-Trump: porre fine allo spargimento di sangue in Siria

Dal 2011, il lavoro di ricerca e monitoraggio dei nostri ricercatori sulla crisi siriana ha documentato violazioni e abusi di diritti umani e violazioni del diritto umanitario internazionale commesse da tutte le parti in conflitto, inclusi crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Gli Usa e la Russia devono impegnarsi pubblicamente a proteggere i civili siriani e a porre fine alle violazioni compiute sia dalle proprie forze sia dalle altre parti in conflitto sul campo. Entrambi i paesi e i loro alleati sono responsabili di centinaia di migliaia di morti e feriti, uomini, donne e bambini. È ora di porre fine allo spargimento di sangue“.

Per i civili in Siria, le decisioni dei due presidenti sono una questione di vita o di morte.

© Cesare Davolio

Porre fine alla tortura su scala industriale dei detenuti siriani

Gli orrori e le terribili esperienze dei detenuti sottoposti a una tortura dilagante nel carcere siriano di Saydnaya in Siria sono stati denunciati a più riprese nei nostri rapporti sulla crisi siriana. Denunce culminate nella ricerca del febbraio 2017 che ha rivelato una campagna di uccisioni di massa, dove migliaia di persone sono state impiccate in segreto dal governo siriano.

“Non è sufficiente che i leader degli Stati Uniti e i legislatori abbiano espresso preoccupazione per la situazione all’interno della prigione di Saydnaya. Devono fare di più per aiutare a porre fine al flagello a lungo termine della tortura su scala industriale dei detenuti in Siria. L’amministrazione Trump deve costringere la Russia a utilizzare la sua influenza sul governo siriano e consentire l’accesso di osservatori all’interno della prigione di Saydnaya e in altri luoghi di detenzione”, ha aggiunto Samah Hadid.

Aiutaci a porre fine all’orrore nelle carceri di Saydnaya.

FIRMA ORA

Per i civili in Siria, le decisioni dei due presidenti sono una questione di vita o di morte.

Bambini siriani ricevono soccorso nel piccolo ospedale di Maaret al-Noman dopo un presunto attacco con gas tossici avvenuto nella provincia di Ilib, zona nord-occidentale della Siria© MOHAMED AL-BAKOUR/AFP/Getty Images

Violazioni dei diritti umani e crimini di guerra

Anche prima che la sua campagna aerea a sostegno delle forze governative avesse inizio nel settembre 2015, la Russia è stata il principale alleato del governo siriano, fornendogli supporto militare, armi e copertura politica presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nella parte settentrionale della campagna di Aleppo, la forza aerea russa ha bombardato gli ospedali per aprire la strada all’esercito siriano. La Russia ha inoltre bloccato sette risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, incluse le risoluzioni che avrebbero assicurato la responsabilità per i crimini di guerra, come l’uso delle armi chimiche, da parte del governo siriano e dei gruppi armati che combattono in Siria.

Amnesty International ha anche invitato gli Usa a condurre indagini rapide e imparziali sulle violazioni compiute dalla coalizione a guida Usa in Siria e a divulgarne pubblicamente i risultati. Amnesty International ha recentemente documentato l’uso illecito di fosforo bianco da parte delle forze statunitensi su aree civili densamente popolate a Raqqa, una chiara violazione del diritto umanitario internazionale che potrebbe rappresentare un crimine di guerra.

Le forze governative siriane, con il sostegno della Russia, hanno attaccato e bombardato civili, uccidendone e ferendone a migliaia; mantenuto lunghi assedi nelle aree civili; sottoposto decine di migliaia di persone a sparizioni forzate ed esecuzioni extragiudiziali; sistematicamente torturato o altrimenti maltrattato detenuti, causando innumerevoli morti in custodia.

I gruppi armati hanno indiscriminatamente bombardato e assediato prevalentemente aree civili e hanno commesso rapimenti, torture e omicidi sommari.