9-10 novembre: conferenza e video chat per parlare dei diritti umani in Cecenia - Amnesty International Italia

9-10 novembre: conferenza e video chat per parlare dei diritti umani in Cecenia

10 novembre 2011

Tempo di lettura stimato: 3'

Il 10 novembre, Dmitriy Laptev, avvocato russo, membro di Joint Mobile Group, associazione di avvocati e difensori dei diritti umani che si occupa di torture, sparizioni ed esecuzioni extragiudiziali in Cecenia, sarà ospite di una video chat organizzata dalla Sezione Italiana di Amnesty International.

Giovedì 10 novembre, dalle 17 alle 18, Dmitriy Laptev racconterà in video chat la sua esperienza di avvocato in Cecenia, uno dei luoghi più pericolosi per difensori dei diritti umani, giornalisti e avvocati. Durante la video chat, che si terrà sul sito di www.amnesty.it e sulla pagina Facebook di Amnesty International Italia, Dmitriy Laptev risponderà in diretta alle domande del pubblico, che possono essere inviate già da ora all’indirizzo: videochat@amnesty.it.

Mercoledì 9 novembre, Dmitriy Laptev ha preso parte alla conferenza ‘Strategie per la difesa dei diritti umani nella Russia di Putin’ presso la biblioteca statale di Trieste – Largo Papa Giovanni XXIII 6.

 

Ulteriori informazioni

Joint Mobile Group è un’associazione di avvocati e difensori dei diritti umani che ha iniziato a operare dal 2009 indagando su casi di gravi violazioni dei diritti umani in Cecenia, come torture, sparizioni ed esecuzioni extragiudiziali.

Il 5 maggio 2011, a Dublino, Mary Robinson, presidente della Mary Robinson Foundation — Climate Justice, ha conferito al Joint Mobile Group l’annuale Front Line Award for Human Rights Defenders at Risk per il suo eccezionale lavoro di indagine nei casi di tortura e di persone  vittime di sparizione forzata in Cecenia.

Nel ritirare il premio, Igor Kalyapin, fondatore e presidente del Joint Mobile Group ha dichiarato: ‘Per molte persone la guerra in Cecenia e ormai un reperto storico. Purtroppo, per la popolazione cecena le torture e le sparizioni continuano a essere una presenza regolare, sebbene più mirata – mentre coloro che hanno il coraggio di parlare rischiano minacce e attacchi da parte delle forze di sicurezza. Il Premio Front Line invia alle autorità il messaggio che non siamo soli e che, al momento del bisogno, ci saranno persone al nostro fianco. E anche un messaggio di solidarietà e sostegno alla comunità che lotta per i diritti umani in Cecenia’.

 

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Rapporto annuale 2011 – Federazione Russa

Russia: cinque anni dopo omicidio Politkovskaya, i difensori dei diritti umani subiscono minacce

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