Bahrein, difensore dei diritti umani condannato a sei mesi per un tweet - Amnesty International Italia

Bahrein, difensore dei diritti umani condannato a sei mesi per un tweet

19 gennaio 2015

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Amnesty International ha sollecitato le autorità del Bahrein ad annullare la condanna a sei mesi di carcere inflitta il 20 gennaio 2015 a Nabeel Rajab, noto difensore dei diritti umani. In attesa dell’appello, Rajab potrà evitare la prigione pagando una multa di 200 dinari.

Rajab è stato punito ingiustamente solo per aver postato su Twitter opinioni ritenute offensive dalle autorità. La sua condanna è un duro colpo alla libertà d’espressione. Dev’essere rilasciato immediatamente e senza condizioni‘ – ha dichiarato Said Boumedouha, vicedirettore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.

Nabeel Rajab era stato arrestato all’inizio di ottobre del 2014 per aver pubblicato questo tweet: ‘Molti uomini del #Bahrain che hanno aderito al #terrorismo e all’#ISIS provengono dalle istituzioni di sicurezza e queste istituzioni sono state la loro prima incubatrice ideologica‘. Era stato scarcerato il 2 novembre.

Dopo la sentenza, Rajab ha dichiarato ad Amnesty International: ‘L’ingiusto e incessante accanimento delle autorità nei miei confronti è solo un esempio di quanto molti altri difensori dei diritti umani nella regione del Golfo stanno subendo. Siamo vittime non solo della repressione dei nostri governi ma anche del silenzio, dell’ipocrisia e dei doppi standard della comunità internazionale. La nostra gente, affamata di libertà e giustizia sociale, è costretta a pagare il prezzo‘.