La campagna per riunire alla sua famiglia un siriano ingiustamente condannato in Ungheria

La campagna per riunire alla sua famiglia un siriano ingiustamente condannato in Ungheria

28 giugno 2019

Tempo di lettura stimato: 3'

#BringAhmedHome: La campagna di Amnesty International per riunire alla sua famiglia un siriano ingiustamente condannato in Ungheria

Nell’agosto 2015, Ahmed H. lascia la sua casa di famiglia a Cipro, dove vive dal 2006, per andare ad aiutare i suoi anziani genitori e altri sei parenti fuggiti dalla Siria a cercare riparo in Europa.

Durante scontri con la polizia al confine ungherese, i richiedenti asilo lanciano sassi. Anche Ahmed H.

Un tribunale ungherese lo giudica colpevole, unico di 11 imputati, di “complicità in azioni di terrorismo” e lo condanna a 10 anni, poi ridotti a sette e infine a cinque.

Il 19 gennaio 2019, Ahmed H. viene rilasciato per essere trasferito in un centro di detenzione per migranti.

Ahmed H. attualmente è privo di documenti di viaggio. Cittadino siriano, ha ottenuto il permesso di soggiorno a Cipro sposando una cipriota ma questo è scaduto durante la prigionia.

Le autorità ungheresi hanno contattato quelle di Cipro chiedendo di riprendersi Ahmed H. ma a lui hanno fatto sapere che stavano anche valutando se mandarlo in Siria. Qui, la sua sorte sarebbe probabilmente segnata.

Quando parlo con mia figlia su Skype e lei mi chiede ‘Papà, quando torni a casa?’, mi si spezza il cuore. Sono quasi quattro anni che non vedo mia moglie e le nostre due figlie e non capisco perché non mi facciano tornare a casa. A Cipro non ho mai commesso alcun reato, ho un lavoro e la mia famiglia”, ha detto Ahmed H.

La decisione di far tornare Ahmed H. a Cipro dipende interamente dalle autorità di questo paese. Amnesty International si è rivolta loro più volte negli ultimi sei mesi. Ora chiede ai suoi soci e alle persone che hanno a cuore i diritti umani di unirsi alla richiesta: #BringAhmedHome.