Cittadino libanese condannato a morte in Arabia Saudita - Amnesty International Italia

Cittadino libanese condannato a morte in Arabia Saudita

31 marzo 2010

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(2 aprile 2010)

[Aggiornamento] Secondo il legale ‘Ali Hussain Sibat , che cita fonti libanesi, l’esecuzione prevista per il 2 aprile, è stata sospesa.

Amnesty International ha chiesto al primo ministro libanese Saad Hariri, di intervenire per cercare di fermare la possibile imminente esecuzione di ‘Ali Hussain Sibat, un cittadino libanese arrestato in Arabia Saudita e condannato a morte per ‘stregoneria’.
 
‘Ali Hussain Sibat, 46 anni e padre di cinque figli, prediceva il futuro in un programma televisivo trasmesso dal canale satellitare libanese Sheherazade. È stato arrestato dalla Mutawa’een, la polizia religiosa dell’Arabia Saudita, con l’accusa di ‘stregoneria’ nel maggio 2008 mentre si trovava nel paese per la umra, il pellegrinaggio religioso islamico. 
 
L’uomo è stato condannato a morte a Medina il 9 novembre 2009 a termine di un’udienza segreta, durante la quale non ha ricevuto alcuna assistenza legale. Amnesty International ritiene che l’accusa di stregoneria sia legata all’esercizio pacifico della libertà d’espressione.
 
A gennaio 2010 un tribunale di Makkah aveva accolto l’appello contro la condanna ma, due mesi dopo, un tribunale di Medina ha confermato la sentenza capitale.
 
Amnesty International chiede alle autorità di rilasciare ‘Ali Hussain immediatamente e incondizionatamente in quanto condannato solamente per aver esercitato pacificamente il suo diritto alla libertà di espressione.

Maggiori informazioni sono disponibili online