Cronologia di fatti salienti riguardanti i diritti umani (gennaio - novembre 2012) - Amnesty International Italia

Cronologia di fatti salienti riguardanti i diritti umani (gennaio – novembre 2012)

9 dicembre 2012

Tempo di lettura stimato: 20'

GENNAIO

3 – Cambogia: un violento sgombero forzato nel quartiere di Borei Keila, nella capitale Phnom Penh, lascia 300 famiglie senza casa.
 
17 – Regno Unito: la Corte europea dei diritti umani blocca il tentativo di espulsione, da parte del governo britannico, dell’imam musulmano Abu Qatada in Giordania. 

21 – Yemen: viene approvata la legge che garantisce l’immunità all’ex presidente Ali Abdullah Saleh.
 
22 – Brasile: viene sgomberato l’insediamento di Pinheirinho, nello stato di San Paolo, dove risiedevano oltre 6000 persone.
 
24 – Cina: violenta repressione delle manifestazioni per il Tibet nella provincia del Sichuan.
 
26 – Guatemala: l’ex presidente Efraín Rios Montt compare in giudizio per accuse relative al genocidio dei maya tra il 1982 e il 1983.
 
30 – Haiti: il governo decide di non procedere in via giudiziaria contro l’ex presidente Jean-Claude Duvalier, accusato di torture, sparizioni ed esecuzioni extragiudiziali tra il 1971 e il 1986.

FEBBRAIO

3 – Cambogia: il tribunale sostenuto dalle Nazioni Unite conferma la condanna dell’ex carceriere dei Khmer rossi, Kaing Guek Eav, detto ‘Duch’, per crimini contro l’umanità e crimini di guerra definiti come ‘i peggiori nella storia dell’umanità’.
 
3 – Siria: l’esercito avvia un attacco su vasta scala contro la città di Homs, che farà numerosi morti e feriti tra la popolazione civile.
 
7 – Uganda: il parlamento calendarizza nuovamente il progetto di legge che rende legale la discriminazione contro le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.
 
7 – Maldive: il presidente Mohamed Nasheed si dimette in circostanze controverse, sostenendo di essere vittima di un colpo di stato e di aver dovuto lasciare il potere minacciato con le armi.
 
13 – Usa: Johnnie Kamahi Warren, in Alabama, è la 500ma vittima dell’uso delle pistole taser.
 
15 – Honduras: 300 detenuti muoiono nell’incendio del carcere di Comayagua.
 
23 – Afghanistan: circa 100 persone, tra cui almeno 28 bambine e bambini, muoiono  di freddo o malattie nei campi profughi della capitale Kabul.
 
23 – Italia: la Corte europea dei diritti umani stabilisce che l’Italia ha violato i principi dei diritti umani respingendo migranti e richiedenti asilo in mare aperto.
5510
 
27 – Spagna: la Corte suprema respinge le accuse contro il giudice Baltasar Garzón riguardanti l’apertura di indagini sulle violazioni dei diritti umani commesse durante la guerra civile spagnola.
 
28 – Somalia: un terzo giornalista in meno di due mesi viene ucciso dai gruppi armati.
 
29 – Russia: l’Assemblea legislativa di San Pietroburgo approva una legge omofobica che limita la pubblicazione di qualunque tipo di materiale relativo ai diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

MARZO

4 – Russia: Vladimir Putin è eletto presidente.
 
8 – Giamaica: la polizia compie la 45° uccisione dall’inizio dell’anno.
 
12 – Afghanistan: un soldato Usa delle forze Isaf di stanza a Kandahar uccide 16 civili.
 
14 – Guatemala: un ex soldato viene condannato a 6060 anni di carcere per aver preso parte al massacro di Dos Erres, nel 1982, in cui vennero uccise oltre 250 persone.
5563
 
14 – Repubblica Democratica del Congo: la Corte penale internazionale emesse la sua prima condanna, contro Thomas Lubanga Dyuilo, capo di un gruppo armato congolese, per aver reclutato e arruolato bambini soldato.
5562
 
16 – Bielorussia: la madre di uno dei due uomini giudicati colpevoli dell’attentato del 2011 alla metropolitana di Minsk riceve una lettera nella quale è informata che suo figlio è stato messo a morte. La data esatta delle due esecuzioni non è nota.
 
17 – Azerbaigian: alcuni musicisti che avevano insultato la defunta madre del presidente Aliyev durante un concerto vengono picchiati sul palco, arrestati e torturati in carcere.
 
21 -Mali: colpo di stato nella capitale Bamako, col quale il paese precipita in un periodo di crisi e insicurezza.
 
27 – Cuba: arresti di dissidenti in occasione della visita del Papa.
 
29 – Giappone: dopo quasi due anni viene nuovamente eseguita una condanna a morte.

APRILE

1 – Afghanistan: le forze Usa iniziano il trasferimento alle autorità afgane, previsto in sei mesi, dei 3000 detenuti in loro custodia nel carcere di Bagram.
 
1 – Israele: Hana Shalabi, una palestinese dei Territori occupati in detenzione amministrativa, viene trasferita a Gaza dopo uno sciopero della fame protrattosi per 43 giorni.
 
2 – Brasile: la Corte suprema assolve un uomo accusato di aver stuprato tre ragazze di 12 anni asserendo che, trattandosi di ‘lavoratrici del sesso’, avevano dato il consenso al rapporto.
 
4 – Libia: la Corte penale internazionale ordina il trasferimento di Saif al-Islam Gheddafi, accusato di crimini contro l’umanità.
 
12 – Guinea Bissau: colpo di stato militare.
 
22 – Cina: l’attivista non vedente Chen Guangcheng riesce avventurosamente a evadere dagli arresti domiciliari nella provincia dello Shandong.
 
26 – Liberia: il Tribunale internazionale per la Sierra Leone giudica l’ex presidente Charles Taylor colpevole di aver favorito e organizzato crimini di guerra.
 
26 – Serbia: quasi 1000 rom subiscono uno sgombero forzato nell’insediamento di Belvil, nella capitale Belgrado.
 
27 – Usa: il Connecticut abolisce la pena di morte.
 
28 – Repubblica Democratica del Congo: violenti scontri tra l’esercito congolese e un gruppo di disertori fedeli al generale Bosco Ntaganda.
 
30 – Iran:  Narges Mohammadi, attivista per i diritti umani e presidente del Centro per i difensori dei diritti umani, inizia a scontare la condanna a sei anni di carcere nella prigione di Evin.

MAGGIO

2 – Libia: il Consiglio nazionale transitorio approva una legge che garantisce immunità assoluta alle milizie armate per le azioni commesse allo scopo di ‘proteggere la Rivoluzione del 17 febbraio’.
 
10 – Brasile: la presidente Dilma Rousseff annuncia la nomina dei sette membri della Commissione per la verità incaricata di indagare sulle violazioni dei diritti umani del passato.
 
14 – Azerbaigian: nella capitale Baku, la polizia reprime violentemente due manifestazioni pacifiche convocate dall’opposizione alla vigilia del concorso musicale Eurovision 2012.
 
18 – Messico: il giornalista investigativo Marco Antonio Avila García è il sesto operatore dell’informazione ucciso in meno di un mese.
 
20 – Ucraina: il primo Pride nella storia del paese viene cancellato a causa delle minacce di gruppi di estrema destra. Due attivisti per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender vengono picchiati e colpiti coi gas lacrimogeni nel centro della capitale Kiev.
 
25 – Siria: l’esercito attacca la città di Houla uccidendo numerosi civili, tra cui circa 50 bambini.

GIUGNO

2 – Egitto: l’ex presidente Hosni Mubarak e l’ex ministro dell’Interno Habib El-Adly vengono condannati all’ergastolo per complicità nell’uccisione di manifestanti durante la ‘rivoluzione del 25 gennaio’ del 2011.
 
4 – Pakistan: emergono i dettagli di un piano delle forze di sicurezza per uccidere Asma Jahangir, avvocata per i diritti umani e fondatrice della Commissione indipendente per i diritti umani del Pakistan.
 
6 – Cina: il noto dissidente Li Wangyang, rilasciato dal carcere nel 2011, muore in circostanze misteriose all’interno di un ospedale della provincia dello Hunan. 
 
7 – Iraq: un ex collaboratore di Saddam Hussein è la 70ma persona messa a morte dall’inizio dell’anno.
 
8 – Egitto: una folla di facinorosi attacca e si rende responsabile di aggressioni a sfondo sessuale contro le donne che manifestavano in piazza Tahrir, al Cairo, contro le molestie sessuali.
 
13 – Tunisia: l’ex presidente Ben Ali, assente nel processo, viene condannato all’ergastolo dal tribunale militare di Kef per complicità nell’uccisione di manifestanti durante la rivolta che nel 2011 portò alle sue dimissioni. L’ex ministro degli Interni Rafiq Haj Hacem è condannato a 12 anni per lo stesso motivo.
 
18 – Arabia Saudita: Abdullah al-Hamid e Mohammad al-Qahtani, due difensori di diritti umani, vanno a processo per accuse relative alle loro attività in favore dei diritti umani.
 
27 – Etiopia: Eskinger Nega, dissidente e simbolo del giornalismo indipendente, viene condannato insieme ad altre 23 persone a seguito di pretestuose accuse di terrorismo e tradimento.
 
27 – Nigeria: il governo dello stato di Rivers inizia a demolire la zona di Abonnema Wharf, a Port Harcourt. Tra 10.000 e 20.000 persone perdono casa.
 
30 – Egitto: l’insediamento del presidente Mohamed Morsi pone fine a 17 mesi di governo del Consiglio supremo delle forze armate, in cui sono stati uccisi almeno 120 manifestanti e 12.000 civili sono stati processati dalle corti marziali.

LUGLIO

5 – Gli ex presidenti Jorge Rafael Videla e Reynaldo Bignone sono condannati rispettivamente a 50 e 15 anni per aver prelevato, trattenuto e nascosto minori e averli privati dell’identità durante il regime militare tra il 1976 e il 1983.
 
5 – Italia: 25 funzionari di polizia vengono condannati per le violenze commesse nei confronti di manifestanti pacifici, all’interno della scuola Diaz, durante le proteste del G8 di Genova del 2001.
 
13 – Russia: il parlamento approva una legge che limita gravemente l’indipendenza di tutte le Organizzazioni non governative, rafforzando la campagna di delegittimazione del governo contro la società civile.
 
16 – Emirati Arabi Uniti: due noti avvocati per i diritti umani vengono arrestati insieme ad altre 11 persone in un giro di vite del governo contro chi si occupa di diritti umani.
 
19 – Siria: Russia e Cina pongono il veto a una risoluzione del Consiglio di sicurezza che proponeva sanzioni diplomatiche ed economiche contro le autorità siriane.
 
20 -Senegal: la Corte internazionale di giustizia stabilisce che il Senegal deve avviare il procedimento giudiziario, o estradarlo immediatamente, nei confronti dell’ex leader del Ciad Hissène Habré per accuse relative ai crimini su vasta scala commessi sotto la sua presidenza.
 
27 – Nazioni Unite: Usa, Russia e Cina fanno rinviare il voto sul testo finale del Trattato sul commercio delle armi.
 
31 – Sudan: almeno 10 persone, molte delle quali attive nel movimento studentesco, vengono uccise dalle forze di sicurezza che aprono il fuoco contro una manifestazione pacifica a Nyala.
 
31 – Siria: 14 membri del clan Berri, da cui si ritiene provengano i miliziani pro-regime autori di molte violazioni dei diritti umani, vengono catturati e uccisi da combattenti dell’opposizione ad Aleppo.

AGOSTO

5 – Vietnam: durante una manifestazione pacifica ad Hanoi, vengono arrestate circa 30 persone in quello che è un ulteriore segnale dell’inasprimento della repressone contro attivisti e blogger.
 
6 – Oman: un tribunale della capitale Muscat condanna otto attivisti per i diritti umani a un anno di carcere e a multe di circa 2600 dollari per aver esercitato il diritto alla libertà d’espressione. Due giorni dopo, vengono condannate altre 11 persone.
 
7 – Grecia: oltre 7500 cittadini stranieri vengono arrestati dalla polizia nella capitale Atene.
 
16 – Sudafrica: la polizia apre il fuoco contro i minatori in sciopero nel complesso minerario di Marikana, uccidendo 34 di essi.
 
16 – Bahrein: il noto difensore dei diritti umani Nabeel Rajab viene condannato a tre anni di carcere per vari reati tra cui aver preso parte a una ‘riunione illegale’.
 
17 – Pakistan: Ramsha Masih, 16 anni, viene arrestata sulla base delle leggi contro la blasfemia dopo che è stata accusata di aver bruciato pagine del Corano.
 
17 – Russia: un tribunale di Mosca condanna a due anni tre attiviste del gruppo Pussy Riot.
 
19 – Gambia: il presidente Yahya Jammeh annuncia che entro un mese verranno eseguite tutte le condanne a morte. Nei giorni successivi, vengono messi a morte nove prigionieri.
 
22 – Francia: dopo una serie di sgomberi forzati in tutto il paese, viene convocato un vertice interministeriale per affrontare la questione della minoranza rom.
 
29 – Israele: un tribunale stabilisce che il governo non ha alcuna responsabilità nella morte dell’attivista statunitense Rachel Corrie, travolta da un bulldozer dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza nel 2003.

SETTEMBRE

7 – Italia: il naufragio di un’imbarcazione che aveva a bordo molti migranti è un triste esempio del fallimento dell’Europa nella protezione dei migranti a rischio.
 
8 – Usa:  il cittadino yemenita Adnan Farhan Abdul Latif è trovato morto in una cella del centro di detenzione di Guantánamo, dove era rimasto senza accusa né processo per oltre 10 anni.
 
11 – Iraq: un’ondata di attentati causa almeno 81 morti e decine di feriti, in larga parte civili.
 
11 – Venezuela: il governo denuncia formalmente la Convenzione americana sui diritti umani, sottraendosi in questo modo alla giurisdizione della Corte interamericana dei diritti umani.
 
13 – Egitto: l’attivista Alber Saber Ayad viene accusato di ‘diffamazione della religione’, per i contenuti di alcuni suoi post e di materiale video trovato nella sua abitazione.
 
14 – Arabia Saudita: i parenti di prigionieri detenuti, quasi tutti senza accusa né processo, in un carcere nel deserto della provincia di Qassem, organizzano manifestazioni protesta.
 
17 – Myanmar: circa 90 prigionieri politici vengono rilasciati a seguito di un’amnistia.
 
18 – Giordania: il re emana una nuova Legge sulla stampa e le pubblicazioni che aumenta le restrizioni sui siti e sulle pubblicazioni in formato digitale.
 
24 – Vietnam: tre blogger vengono condannati a 12, 10 e quattro anni di carcere per ‘propaganda contro lo stato’.
 
26 – Tunisia: una donna che aveva sporto denuncia contro agenti di polizia che l’avevano stuprata, viene a sua volta citata per ‘atti indecenti in pubblico’ commessi col suo fidanzato.
 
27 – Giappone: vengono eseguite due condanne a morte, una delle quali per la prima volta in 15 anni nei confronti di una donna.
 
29 – Usa: l’ex detenuto di Guantánamo Omar Khadr viene rimpatriato in Canada. Era stato trasferito nel centro di detenzione Usa dall’Afghanistan nel 2002, quando aveva 15 anni.
 
29-30 – Bangladesh: una folla di facinorosi dà alle fiamme oltre 20 templi buddisti e decine di abitazioni di fedeli buddisti dopo la pubblicazione di Facebook di una foto del Corano giudicata offensiva.

OTTOBRE

1 – Cambogia: Mam Sonando, titolare di un’emittente radiofonica, viene condannato a 20 anni di carcere per ‘insurrezione’.
 
1 – Filippine: il governo introduce una nuova repressiva legge sui ‘reati informatici’ che limita gravemente la libertà d’espressione online.
 
1 – Turchia: due agenti della polizia penitenziaria e il direttore di un carcere vengono condannati all’ergastolo per aver torturato a mote l’attivista politico Enver Ceber, nell’ottobre 2008.
 
3 – Serbia: il primo ministro Ivica Dacic vieta il Pride di Belgrado, che non potrà svolgersi per il secondo anno consecutivo. 
 
8 – Egitto: il presidente Morsi emette una grazia generale per le persone condannate o sotto processo per ‘aver sostenuto la rivoluzione’, ivi comprese le proteste dal gennaio 2011, ma il decreto non garantisce un processo equo a circa 1100 altri civili in carcere a seguito di processi iniqui  celebrati dalle corti marziali.
 
9 – Pakistan: i talebani sparano a Malala Yousufzai, una ragazza di 14 anni che si batte per l’accesso delle bambine all’istruzione nel nord-ovest del paese.
 
10 – Russia: un tribunale della capitale Mosca conferma le condanne di due delle tre attiviste del gruppo Pussy Riot, Maria Alekhina e Nadezhda Tolokonnikova, e sospende la condanna della terza, Ekaterina Samutsevich.
 
22 – Kuwait: le autorità ricorrono a una legge del 1979 che vieta assembramenti di oltre 20 persone dopo che migliaia di persone hanno preso parte a una manifestazione contro la riforma elettorale che favorirebbe i candidati filogovernativi.

NOVEMBRE

1 – Grecia: il giornalista Kostas Vaxevanis va a processo per aver reso pubblica una lista di cittadini greci che hanno conti bancari in Svizzera. In seguito verrà assolto.
 
6 – Usa: il presidente Barack Obama viene rieletto.
 
14 – Israele/Territori Palestinesi Occupati:  oltre 160 persone a Gaza e sei in Israele, tra cui molti civili, vengono uccisi durante l’operazione dell’esercito israeliano ‘Pilastro difensivo’, iniziata con l’omicidio mirato a Gaza di Ahmad al Ja’abari, leader dell’ala militare di Hamas e avente l’obiettivo dichiarato di far cessare i lanci di razzi palestinesi contro Israele.
 
19 – Repubblica Democratica del Congo: decine di migliaia di civili fuggono dopo che il gruppo armato d’opposizione M23 conquista la città di Goma, capoluogo della provincia di Kivu Nord, nell’est del paese. L’M23 è diretto da Bosco Ntaganda, ricercato dalla Corte penale internazionale.
 
21 – India: ponendo fine a una moratoria di otto anni, viene eseguita la condanna a morte per impiccagione di Kasab, pachistano, unico sopravvissuto del gruppo di terroristi responsabile di una serie di attacchi a Mumbai nel 2008.