Dichiarazione di Amnesty International all'Ansa sull'incontro al Ministero per la Cooperazione internazionale e l'integrazione - Amnesty International Italia

Dichiarazione di Amnesty International all’Ansa sull’incontro al Ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione

14 settembre 2012

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John Dalhuisen, direttore Programma Europa e Asia Centrale di Amnesty International

‘Amnesty International riconosce il significativo cambiamento di linguaggio sul tema dei rom messo in atto dal presente governo italiano. L’adozione di una Strategia nazionale d’inclusione dei rom, che indica obiettivi importanti, è un altro passo benvenuto. Resta il fatto che, nonostante il cambio  di governo, la fine della cosiddetta ‘Emergenza nomadi’ in novembre 2011 e l’adozione della Strategia nazionale nel febbraio 2012, davvero poco è cambiato in concreto per i rom in Italia, che continuano a essere vittime di sgomberi forzati e segregazione’.

‘La responsabilità per questo ricade in misura significativa sulle amministrazioni locali – ma l’impulso per un cambiamento sistematico deve arrivare necessariamente dal governo centrale, che deve rafforzare le garanzie di legge per proibire gli sgomberi forzati e adottare misure che promuovano davvero l’inclusione sociale dei rom, inclusa la rimozione degli ostacoli che li discriminano nell’accesso agli alloggi popolari.’

‘Durante l’incontro di oggi con il Prefetto Mario Morcone, ci sono state illustrate iniziative intraprese per trovare le risorse necessarie a finanziare progetti per l’inclusione dei rom, inclusa l’offerta di alloggi al di fuori dei campi. Il Prefetto Morcone ha sottolineato l’impegno profuso dal Ministero per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione per cambiare il linguaggio politico relativo ai rom. Pur riconoscendo lo stretto margine di manovra del corrente esecutivo, enfatizzato dal Prefetto Morcone, Amnesty International ha insistito che i cambiamenti sistematici necessari devono necessariamente arrivare dal governo centrale, e che un impegno maggiore va dimostrato attraverso misure concrete, perché la distanza tra le pratiche correnti relative ai rom e gli obblighi dell’Italia secondo il diritto internazionale è enorme’.

Roma, 13 settembre 2012

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