Diritto di guidare per le donne in Arabia Saudita: secondo Amnesty International un passo avanti atteso da molto tempo - Amnesty International Italia

Diritto di guidare per le donne in Arabia Saudita: secondo Amnesty International un passo avanti atteso da molto tempo

27 settembre 2017

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“La decisione del governo dell’Arabia Saudita, che finalmente ha ceduto e ha deciso di permettere alle donne di guidare, è la conseguenza del coraggio delle attiviste che hanno lottato per anni per ottenere questo risultato”, ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International, in risposta all’annuncio delle autorità saudite che le donne potranno ottenere la patente di guida.

“Questo è un piccolo passo avanti atteso da lungo tempo, e lo accogliamo favorevolmente, se significa che tutte le donne in Arabia Saudita potranno finalmente essere libere di guidare senza alcuna restrizione”, ha aggiunto Luther.

“Se a giugno del prossimo anno le donne guideranno ovunque senza avere paura di essere arrestate, allora vi sarà motivo di festeggiare. Ma si tratta solo di un primo passo. È necessario spazzare via una intera serie di leggi e usi nel paese, incluso il sistema di tutoraggio, secondo il quale ogni donna ha un ‘tutore’ di sesso maschile, padre, fratello, marito o figlio, il quale ha l’autorità di prendere decisioni per lei”, ha sottolineato Luther.

“Questo non deve farci dimenticare che l’Arabia Saudita ha arrestato recentemente un nuovo gruppo di attivisti dei diritti umani e di voci critiche pacifiche. Siamo nel pieno di un giro di vite nel paese, e un solo passo isolato, seppure nella giusta direzione, non può modificare questo stato di cose in maniera sostanziale”, ha concluso Luther.

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2017/09/saudi-arabia-arrest-of-two-prominent-activists-a-deadly-blow-for-human-rights/

Ulteriori informazioni

Il decreto reale annuncia l’istituzione di una commissione (composta da funzionari dei ministeri dell’Interno, delle Finanze, del Lavoro e dello Sviluppo sociale) che verificherà il meccanismo di attuazione entro 30 giorni.

Tuttavia, il decreto non entrerà in vigore prima del 23 giugno 2018, e prevede che sarà attuato in accordo con la “normativa vigente”; in assenza di ulteriori chiarimenti, non è chiaro come esattamente si tradurrà in pratica.

FINE DEL COMUNICATO

Roma, 27 settembre 2017

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