Etiopia, antichi metodi: la polizia blocca due conferenze stampa - Amnesty International Italia

Etiopia, antichi metodi: la polizia blocca due conferenze stampa

7 giugno 2019

© AFP/Getty Images

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In Etiopia molte cose sono cambiate negli ultimi mesi ma non la tendenza a ostacolare il lavoro dei giornalisti.

La mattina del 3 giugno il giornalista ed ex prigioniero di coscienza Eskinder Nega aveva convocato una conferenza stampa presso l’Hotel Etiopia di Addis Abeba per presentare la sua nuova emittente televisiva, Senai. La polizia aveva bloccato l’ingresso dell’albergo e mandato via i colleghi e altre persone interessate all’incontro.

La stessa identica scena, stavolta all’Hotel Hilton, si è ripetuta il 7 giugno.

Eskinder Nega è tornato in libertà nel febbraio 2018 dopo aver scontato sette dei 18 anni di carcere cui era stato condannato per meri reati di opinione. Da allora, ha fondato il settimanale Ethiopis e ha ripreso ad avere un ruolo importante nel dibattito, nient’affatto facile, su questioni relative ai rapporti tra le varie etnie, la democrazia e il buongoverno.

Di recente ha anche ricevuto minacce di morte su Twitter.

Post di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, pubblicato su Articolo21.