Iraq, indagare su una prigione segreta - Amnesty International Italia

Iraq, indagare su una prigione segreta

21 aprile 2010

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Iraq, indagare sulle accuse di torture in una prigione segreta

(21 aprile 2010)

Amnesty International ha chiesto alle autorità irachene di indagare sulle accuse secondo le quali le forze di sicurezza avrebbero torturato centinaia di detenuti sunniti in una prigione segreta a Baghdad.

Secondo quanto riportato dal Los Angeles Times domenica 18 aprile, dei funzionari iracheni avrebbero detto che oltre 100 dei 431 prigionieri del centro di detenzione sono stati torturati mediante elettroshock, soffocamento con buste di plastica e percosse.
 
Secondo i prigionieri, a gennaio un uomo sarebbe morto a causa delle torture subite.
Amnesty International ha espresso preoccupazioni per le dichiarazioni del primo ministro Nouri al-Maliki che ha affermato non essere a conoscenza degli abusi commessi nel carcere, che ha promesso di chiudere.

I prigionieri furono arrestati dalla forze irachene nella provincia di Nineveh a ottobre nell’ambito di un’operazione diretta contro presunti combattenti sunniti. Le forze di sicurezza irachene avrebbero ricevuto un mandato per trasferire gli uomini a Baghdad, dove sono stati tenuti in isolamento in un centro di detenzione segreto, nel vecchio aeroporto di al-Muthanna.

Il luogo di detenzione è stato reso noto a marzo, dopo le preoccupazioni manifestate dai parenti dei prigionieri.

I funzionari iracheni hanno dichiarato che 75 prigionieri sono stati rilasciati e 275 sono trasferiti in strutture detentive ordinarie.