Italia, nuova ondata di attacchi omofobi: necessari interventi sul piano legislativo - Amnesty International Italia

Italia, nuova ondata di attacchi omofobi: necessari interventi sul piano legislativo

15 giugno 2012

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Amnesty International Italia si è detta profondamente turbata per le notizie relative ad atti di violenza che, ancora una volta in Italia, hanno colpito la comunità delle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate), già oggetto nei giorni scorsi di affermazioni palesemente discriminatorie da parte del calciatore della nazionale Antonio Cassano, largamente amplificate dagli organi d’informazione.

L’organizzazione per i diritti umani ha più volte espresso preoccupazione, in questi anni, per gli attacchi fisici e verbali che in Italia ripetutamente colpiscono persone e gruppi discriminati perché ritenuti diversi dalla maggioranza della popolazione.

In questo contesto, Amnesty International Italia ha apprezzato l’istituzione dell’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, incardinato presso la Direzione centrale di polizia criminale, all’interno del Dipartimento di pubblica sicurezza.

‘È più che mai urgente che si agisca anche a livello legislativo: se le istituzioni italiane intendono mostrare una sincera fermezza contro questo tipo di violenza, che in Italia colpisce persone inermi con allarmante frequenza, devono fare tutto quanto nelle proprie responsabilità affinché le vittime di reati motivati da odio verso l’orientamento sessuale o l’identità di genere abbiano la stessa tutela garantita alle vittime di reati motivati da altri fattori di discriminazione’ – ha dichiarato Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty International Italia.

Al momento, l’incitamento verbale all’omofobia e alla transfobia non è perseguibile sul piano penale. Inoltre, i crimini di odio omofobico e transfobico non sono puniti con pene aggravate, a differenza di quelli basati su etnia, razza, nazionalità, lingua o religione. Questo favorisce l’aumento di atteggiamenti di intolleranza verso le persone Lgbti ed è contrario al principio di non discriminazione sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, vincolante per l’Italia.

In occasione dell’ultimo Pride nazionale a Bologna, Amnesty International Italia ha lanciato un appello al ministro del Lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunità Elsa Fornero e ai presidenti delle Camere per chiedere che questo pericoloso vuoto legislativo sia colmato al più presto e che le vittime di omofobia e transfobia siano protette al pari di tutte le altre vittime di discriminazione, anche attraverso indagini efficaci che assicurino i responsabili alla giustizia.

 

http://youtu.be/yIrPnjiO-hg

 

FINE DEL COMUNICATO                                                                                    Roma, 15 giugno 2012

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