Rom: l'Unione Europea rafforzi norme antidiscriminazione - Amnesty International Italia

Rom: l’Unione Europea rafforzi norme antidiscriminazione

7 giugno 2017

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Rom: Amnesty International chiede all’Unione Europea di rafforzare le sue norme antidiscriminazione e di rimediare ai danni fatti dall’Italia

Alla vigilia dell’incontro del Collegio dei commissari europei, dove potrebbe essere aperta la più volte rimandata procedura d’infrazione contro l’Italia, Amnesty International ha intrapreso una serie di visite negli insediamenti rom dell’Italia settentrionale. Uno di questi, quello di Germagnano a Torino, è a rischio di sgombero forzato.

“I rom di Germagnano hanno già visto più volte molte delle loro case finire in macerie e i loro mezzi di sostentamento distrutti. Hanno anche subito intimidazioni da parte della polizia. Lentamente ma inesorabilmente, casa per casa, vengono sgomberati dalle autorità locali e restano senza un alloggio”, ha dichiarato Catrinel Motoc, campaigner regionale di Amnesty International.

“Il 14 giugno il braccio esecutivo dell’Unione europea ha un’ulteriore opportunità per fornire giustizia e rimediare ai numerosi danni fatti dall’Italia nei confronti dei rom: discriminazione, segregazione e migliaia di persone vittime di sgombero forzato”, ha sottolineato Motoc.

“La Commissione europea sta permettendo che l’Italia violi le norme europee”, ha concluso Motoc.

Ulteriori informazioni

Ad aprile, il Financial Times ha rivelato che la Commissione europea stava abbandonando l’ipotesi di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto dei diritti dei rom nel campo dell’alloggio.

Il 7 aprile, centinaia di rom sono stati vittime di sgombero forzato dall’insediamento di Gianturco, a Napoli.

Quello stesso giorno, la nota organizzazione non governativa italiana Associazione 21 luglio ha reso noto il suo rapporto annuale 2016 contenente dati impressionanti sugli sgomberi forzati, la segregazione nei campi e altre violazioni del diritto all’alloggio dei rom.

FINE DEL COMUNICATO

Roma, 7 giugno 2017

Per interviste:

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