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Niger

Repubblica del Niger

Capo di stato: Mamadou Tandja
Capo del governo: Ali Badjo Gamatié (subentrato a Seyni Oumarou a ottobre)
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 15,3 milioni
Aspettativa di vita: 50,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 171/173‰
Alfabetizzazione adulti: 28,7%

  1. Contesto
  2. Repressione del dissenso
  3. Difensori dei diritti umani
  4. Libertà di espressione - Media
  5. Impunità
  6. Rapporti di Amnesty International

Si sono registrate numerose proteste contro un emendamento costituzionale che consente un terzo mandato per il presidente. In risposta, il presidente ha sciolto istituzioni chiave e si è autoconferito poteri di emergenza. Le forze di sicurezza hanno sottoposto a vessazioni e detenuto leader politici, giornalisti e attivisti dei diritti umani. Il governo e l'opposizione armata a guida tuareg hanno firmato un accordo di pace.

Contesto

 A maggio, il presidente Tandja ha sciolto il parlamento dopo che la Corte costituzionale aveva rigettato i tentativi di emendare la costituzione con un referendum per consentirgli un terzo mandato presidenziale. A giugno, ha sciolto la Corte costituzionale e si è autoconferito poteri di emergenza. Ad agosto, il presidente ha vinto con schiacciante maggioranza il referendum (boicottato dai partiti di opposizione) finalizzato a emendare la costituzione. Ciò ha portato a proteste guidate dai partiti di opposizione, attivisti della società civile e sindacati, i quali hanno denunciato un "colpo di stato costituzionale". A ottobre, il partito al governo ha vinto le elezioni parlamentari (anche queste boicottate dall'opposizione), nonostante gli appelli della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Ecowas) di rinviare il voto. Come conseguenza, il Niger è stato sospeso dall'Ecowas.

Ad aprile, due diplomatici canadesi rapiti in Niger nel dicembre 2008 da al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqim) sono stati rilasciati in Mali.

A ottobre, diversi gruppi armati tuareg hanno firmato un accordo completo di pace con il governo, con tutte le fazioni tuareg che acconsentivano al disarmo. Come conseguenza, lo stato di emergenza, in vigore nella regione di Agadez dal 2007, è stato revocato a novembre.

Repressione del dissenso

Le autorità hanno represso le manifestazioni contro il referendum e il governo del presidente Tandja e arrestato diversi oppositori politici.

*A giugno, Mamadou Issoufou, ex parlamentare e leader del principale partito di opposizione, il Partito nigerino per lademocrazia e il socialismo (Parti nigérien pour la démocratie et le socialisme - Pnds), è stato brevemente detenuto,stando alle fonti dopo aver chiesto alle forze di sicurezza di smettere di obbedire agli ordini del presidente Tandja.

*A luglio, l'attivista dell'opposizione Alassane Karfi è stato arrestato e inviato nel carcere di massima sicurezza di Koutoukalé, dopo che aveva criticato il processo referendario alla televisione. Egli è stato accusato di "sobillare la folla" ed è stato rilasciato su cauzione a ottobre.

Difensori dei diritti umani

Attivisti dei diritti umani, in special modo membri del Fronte unito per la protezione della democrazia (Front uni pour la sauvegarde des acquis démocratiques - Fusad), sono stati ripetutamente vittima di vessazioni da parte della polizia nel corso di proteste contro l'emendamento costituzionale. Manifestazioni per lo più pacifiche sono state disperse con gas lacrimogeni.

*Ad agosto, Marou Amadou, attivista dei diritti umani e presidente del Fusad, è stato arrestato per aver invocato proteste contro il governo. A seguito di una sentenza giudiziaria, è stato rilasciato il giorno dopo ma immediatamente arrestato di nuovo, con l'accusa di "gestire un'associazione non autorizzata". È stato quindi rilasciato su cauzione a settembre.

Libertà di espressione - Media

Il presidente Tandja ha emanato un decreto a luglio che potrebbe essere utilizzato per censurare le notizie ritenute "pericolose per la sicurezza di stato o l'ordine pubblico" e che ignora l'autorità dell'agenzia nazionale di regolamentazione dei media.

*Ad aprile, Seyni Amadou, direttore di Dounia TV, e un altro giornalista, Elhadj Idi Abdou, sono stati arrestati per un breve periodo e accusati di "diffusione di notizie false", dopo che avevano criticato la visita in Niger del presidente francese Nicolas Sarkozy. A giugno, il gruppo editoriale Dounia è stato chiuso per diversi giorni per aver mandato in onda una dichiarazione dell'opposizione con cui si accusava il presidente Tandja di organizzare un colpo di stato.

*Ad agosto, Abdoulaye Tiémogo, amministratore editoriale del quotidiano indipendente Le Canard Déchaîné, è stato condannato a tre mesi di reclusione per aver "screditato una delibera di tribunale" per i suoi commenti riguardo al mandato d'arresto nei confronti del primo ministro Hama Amadou. È stato rilasciato dopo due mesi.

Impunità

Il presidente Tandja ha concesso un'amnistia generale a tutti i membri dell'opposizione armata tuareg in seguito all'accordo di pace di ottobre. L'amnistia, che riguarda anche le forze di sicurezza nigerine, ha rafforzato il clima di impunità e tolto qualsiasi possibilità di ottenere giustizia e risarcimenti per le violazioni dei diritti umani commesse da entrambe le parti durante il conflitto. Un centinaio circa di tuareg sono rimasti detenuti per il loro presunto coinvolgimento nell'opposizione armata, nonostante avessero dovuto essere rilasciati ai sensi dell'amnistia.

Rapporti di Amnesty International

Niger-Mali: Amnesty International calls for the release of hostages reportedly held by Al- Qa'ida in the Islamic Maghreb (AFR 43/001/2009)

Niger: Appel à la libération inconditionnelle et immédiate de M. Amadou Arou (AFR 43/002/2009)

 

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