Stato di emergenza in Cile: indagare sull'uso eccessivo della forza, arresti e torture - Amnesty International Italia

Stato di emergenza in Cile: indagare sull’uso eccessivo della forza, arresti e torture

22 ottobre 2019

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Durante lo stato d’emergenza in Cile sono morte 11 persone, 37 sono state ferite a colpi d’arma da fuoco e oltre 1330 sono state arrestate.

Con una lettera aperta inviata al presidente Sebastián Piñera, abbiamo ricordato alle autorità del Cile i loro obblighi in materia di diritti umani e li abbiamo inviati ad ascoltare le richieste della popolazione e ad attuare misure concrete per darvi seguito.

Invece di paragonare le manifestazioni a uno ‘stato di guerra’ e di definire coloro che protestano nemici dello stato, aumentando così il rischio che subiscano violazioni dei diritti umani, il governo del presidente Piñera dovrebbe ascoltare e prendere seriamente in considerazione le ragioni del malcontento“, ha dichiarato in una nota ufficiale Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe.

Le autorità cilene hanno l’obbligo di indagare in modo approfondito, rapido e imparziale su tutte le denunce di uso eccessivo della forza, arresti arbitrari, maltrattamenti e torture e su ogni ulteriore violazione dei diritti umani commessa durante lo stato d’emergenza, così come investigare sulle circostanze e sulle responsabilità nei casi in cui persone hanno perso la vita.

Criminalizzare le proteste non è la risposta. Se le autorità cilene devono prendere misure per prevenire ed evitare azioni violente, in nessuna maniera queste azioni possono essere usate come pretesto per limitare i diritti alla libertà di espressione e di manifestazione pacifica o per fare uso eccessivo della forza. La popolazione ha tutto il diritto e molte ragioni per protestare“, ha aggiunto Guevara-Rosas.

Per raccogliere prove di possibili violazioni dei diritti umani abbiamo messo a disposizione i seguenti canali: Whatsapp +52 55 62170608, e-mail: crisiamerica@amnesty.org e Twitter #EvidenciaCrisisChile.

Il popolo cileno non è solo. Stiamo monitorando la reazione delle autorità alle proteste e i nostri analisti digitali stanno esaminando i materiali audiovisivi che possano fornire prove solide dell’uso eccessivo della forza e di altre violazioni dei diritti umani“, ha aggiunto Guevara-Rosas.