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Nicaragua

Repubblica del Nicaragua

Capo di stato e di governo: Daniel Ortega Saavedra
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 5,7 milioni
Aspettativa di vita: 72,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 29/22‰
Alfabetizzazione adulti: 78%

  1. Contesto
  2. Diritti sessuali e riproduttivi
  3. Violenza contro donne e ragazze
  4. Difensori dei diritti umani
  5. Libertà di espressione e di associazione
  6. Missione e rapporti di Amnesty International

È rimasto in vigore il divieto assoluto di qualsiasi forma di aborto. Due terzi delle vittime di stupro di cui sono stati denunciati i casi tra gennaio e agosto, avevano meno di 18 anni. Sono aumentate le intimidazioni e le aggressioni nei confronti di esponenti critici verso il governo, facendo temere limitazioni al diritto alla libertà di espressione e di associazione.

Contesto

Per l'intero anno si sono avuti scontri tra sostenitori del Fronte di liberazione nazionale sandinista (Frente sandinista de liberación nacional - Fsln), al potere, ed esponenti critici verso il governo. 

Il Nicaragua rimane uno dei pochissimi stati delle Americhe a non aver firmato lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale. A novembre, è stata creata la nuova figura del difensore civico speciale per le diversità sessuali presso l'ufficio del difensore civico per i diritti umani.

Diritti sessuali e riproduttivi

È rimasto in vigore il divieto assoluto di qualsiasi forma di aborto. Le cifre fornite dal ministero della Salute nicaraguense dimostrano un aumento della mortalità materna durante le prime 19 settimane del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, e precisamente da 20 a 33. Circa il 16 per cento delle 33 morti del 2009 sono state causate da complicazioni in seguito ad aborti non sicuri; nessuna di queste morti era stata registrata nell'analogo periodo del 2008, prima che la legge che vieta qualsiasi forma di aborto entrasse in vigore.

A maggio, il Comitato contro la tortura ha dichiarato di essere "profondamente preoccupato", per il fatto che il governo nicaraguese non avesse provveduto a intraprendere iniziative per abrogare la legge, malgrado i timori precedentemente espressi da altri tre comitati delle Nazioni Unite.

La Corte suprema di giustizia non ha emesso sentenza riguardo a un appello presentato nel luglio 2008, in cui si contestava la costituzionalità della legge che vieta qualsiasi forma di aborto, nonostante l'impegno a farlo entro il 6 maggio 2009.

Violenza contro donne e ragazze

I tentativi delle autorità di combattere la violenza contro donne e ragazze sono risultati inefficaci. Le statistiche dell'unità donne e minorenni della polizia affermano che tra gennaio e agosto sono stati denunciati 1259 stupri. Di questi, due terzi riguardava ragazze al di sotto dei 18 anni.

*Ad agosto, una tredicenne è stata accoltellata a morte con una baionetta dal suo patrigno, che era stato rilasciato dal carcere tre giorni prima. Egli era stato condannato a 13 anni di carcere per lo stupro aggravato della ragazza, che aveva messo incinta, ma era stato rimesso in libertà per motivi di salute dopo aver scontato soltanto otto mesi. Alla ragazza o alla sua famiglia non era stata fatta alcuna notifica del suo rilascio. Secondo quanto riferito, non vi sarebbe stata alcuna inchiesta sulla decisione del tribunale di rilasciarlo.

Difensori dei diritti umani

Attiviste dei diritti umani impegnate nella promozione dei diritti delle donne e dei diritti sessuali e riproduttivi sono state vittime di vessazioni da parte delle autorità.

*A ottobre, la giornalista e attivista dei diritti delle donne Patricia Orozco e due sue colleghe sono state fermate dalla polizia mentre facevano ritorno a casa, dopo aver tenuto un corso di formazione per alcune promotrici dei diritti delle donne. Gli agenti hanno sostenuto che le donne si erano allontanate senza permesso da un posto di blocco. Ne era seguita una discussione nel corso della quale Patricia Orozco era stata arrestata. La donna è stata condotta alla stazione di polizia di León e detenuta per quattro ore prima di essere rilasciata senza accusa.

Il giorno seguente un articolo riguardante l'episodio è stato pubblicato dalla rivista governativa on line El 19. L'articolo descriveva il Movimento autonomo delle donne, cui Patricia Orozco e una delle sue colleghe appartengono, come "il male" e aggiungeva che Patricia Orozco e la sua collega, dal "genere sessuale incerto", stavano rientrando da una festa "dove non erano ammessi gli uomini".

Libertà di espressione e di associazione

Si sono avuti una serie di episodi di aggressioni nei confronti di giornalisti, esponenti critici verso il governo e attivisti della società civile.

*A novembre, sostenitori filogovernativi di Managua hanno aggredito un gruppo di manifestanti che protestavano contro la corruzione e la repressione della libertà di espressione. Sostenitori dell'Fsln hanno gettato contro di loro pietre, rompendo il vetro della porta d'ingresso di una stazione di polizia in cui si erano rifugiati i manifestanti. A fine anno, nessuna delle persone coinvolte nell'aggressione era stata arrestata.

Il Comitato di coordinamento civile (Coordinadora Civil - Cc), una rete nazionale di gruppi della società civile, ha denunciato aggressioni e intimidazioni nei confronti dei suoi membri da parte di sostenitori dell'Fsln.

*Ad agosto, membri del Cc sono stati aggrediti mentre si recavano a un evento culturale, dopo aver discusso una proposta per delle alternative alle attuali politiche del governo in campo socio-economico. Secondo quanto riferito, oltre 30 membri del Cc sono rimasti feriti.

*Leonor Martínez, un'attivista di 24 anni del Cc, è stata aggredita da tre uomini armati a ottobre mentre rientrava a casa da una conferenza stampa sulle violazioni dei diritti umani a Managua. Gli uomini l'hanno picchiata, fratturandole il braccio in diversi punti e l'hanno minacciata che se avesse proseguito nel suo lavoro con il Cc avrebbero ucciso lei e la sua famiglia. Stando alle fonti, gli uomini erano stati coinvolti in precedenti aggressioni nei confronti di membri del Cc. A novembre, Leonor Martínez ha ricevuto minacce telefoniche in cui si faceva riferimento al suo lavoro. A fine anno nessuno era stato assicurato alla giustizia per una qualsiasi delle aggressioni ai danni di membri del Cc.

Missione e rapporti di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato il Nicaragua a luglio.

The total abortion ban in Nicaragua: Women's lives and health endangered, medical professionals criminalized (AMR 43/001/2009)

The impact of the complete ban of abortion in Nicaragua: Brieng to the United Nations Committee against Torture (AMR43/005/2009)

Nicaragua: Submission to the UN Universal Periodic Review (AMR 43/010/2009)

 

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